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Guadalajara (La Alcarria); guida alla cittą sulle rive del fiume Henares

Guadalajara, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

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Guadalajara ha la gentilezza di un villaggio e l’energia di una grande città, intrisa com’è di storia, arte e cultura, ma anche ricca di intrattenimenti e proposte dinamiche. Incastonata nel cuore della Spagna, una sessantina di chilometri a nord-est di Madrid e 260 km a sud-ovest di Saragozza, è capoluogo della provincia di Guadalajara, nella comunità autonoma di Castiglia-La Mancia. È solo una delle gemme che si susseguono lungo la valle del fiume Henares, nella regione naturale de La Alcarria.

La Alcarria fu descritta a metà del Novecento dallo scrittore spagnolo Camilo José Cela, nel romanzo “Il viaggio ad Alcarria”, come una zona aspra e arretrata, fortemente legata alla cultura contadina. Eppure oggi è un bel concentrato di città d’arte (oltre a Guadalajara meritano una visita Almonacid de Zorita, Brihuega, Cifuentes, Illana e molte altre) che spaziano tra le province di Guadalajara, Cuenca e Madrid, impreziosita dal Parco Naturale della Faggeta di Tejera Negra e insaporita da un miele delizioso e ricette prelibate a base di agnello.

Alla base di tanta ricchezza c’è una storia appassionante, fatta di popoli venuti da lontano, battaglie e momenti fiorenti di pace. Fondata dai romani con il nome di Arriaca, Guadalajara fu poi ribattezzata Uad-al-Hayar (fiume di pietre) dai conquistatori musulmani, quando divenne un’importante città islamica. A riportarla in mani cristiane fu Alvar Fanes de Minaya, per conto di Alfonso VI, alla fine dell’XI secolo, e a sancirne lo splendore fu Alfonso VII concedendole notevoli privilegi, poi confermati e accresciuti dai re Ferdinando III e Alfonso X.

Danneggiata dalla Guerra Civile Spagnola del 1936 in alcune sue parti, Guadalajara conserva comunque un centro storico affascinante, dall’architettura pregevole. L’edificio civile più rappresentativo del centro è sicuramente il Palacio de los Duques del Infantado, o semplicemente Infantado, costruito nella seconda metà del Quattrocento per Íñigo De Mendoza, secondo duca dell’Infantado. Oggi ospita la Biblioteca Comunale, il Museo e l’Archivio Provinciale, che si sviluppano intorno al centrale patio dei Leoni. La maestosa facciata è rinascimentale, ma presenta interessanti influssi mudejar.

Le principali attrattive del centro si raccolgono lungo l’asse pedonale della Via Mayor, un fiume vivace di turisti e gente del luogo, negozi e locali con tavolini all’aperto. Qui incontrerete, ad esempio, il palazzo municipale, le storiche dimore di Piazza dei Dávalos e l’antico palacio dei Mendoza, col suo bel cortile interno in stile plateresco.

Non mancano poi le chiese, come la Iglesia de Santiago fondata nel XIV secolo ma arricchita da una sontuosa facciata barocca, la concattedrale di Santa María la Mayor realizzata nel XVII secolo su una preesistente moschea, la chiesa gesuita di San Nicolás el Real, la Cappella della Piedad e le chiese di Nuestra Señora la Antigua, San Ginés e Los Remedios.

Nei dintorni scoprirete altre belle località. Una trentina di chilometri a nord di Guadalajara sorge Hita, con la sua elegante piazza porticata e il suo Festival del Teatro Medievale dichiarato Festa di Interesse Turistico Nazionale; e ancora Torija e il suo castello, sede del museo etnografico de La Alcarria, poi il castello di Jadraque e il palazzo dei duchi di Cogolludo. A nord-ovest merita una visita Sigüenza, riconosciuta Complesso Storico-Artistico, con la cattedrale gotica e il castello medievale adibito a Parador de Turismo.
I più avventurosi non trascurino il già citato Parco Naturale della Faggeta di Tejera Negra, che comprende la suggestiva località di Majaelrayo, dalle caratteristiche case in pietra scura e ardesia.

A Guadalajara e in tutta la regione si possono assaggiare specialità gastronomiche gustose. I piatti tipici sono l’agnello e il capretto arrosto, ma non mancano ricette a base di pesce e granchi di fiume e i bocconcini stuzzicanti, come il morteruelo serrano di carne da spalmare sul pane. Il miele di La Alcarria ha Denominazione di Origine propria.

Il clima di Guadalajara ha dei tratti mediterranei, nonostante la lontananza dal mare: le temperature estive sono miti e il sole è un ingrediente ricorrente, ma gli inverni possono diventare piuttosto freddi. Le temperature medie di gennaio, il mese più rigido, variano tra una minima di -3 e una massima di 8°C, mentre quelle di luglio e agosto, i mesi più caldi, vanno dai 10 ai 28°C. Aprile e maggio, con in media una decina di giorni di maltempo ciascuno, sono i mesi più piovosi dell’anno, ma anche quelli in cui il paesaggio de La Alcarria si svela nei suoi colori più belli.

Guadalajara è servita da due stazioni ferroviarie: la prima, nel centro storico, è sulla linea di collegamento tra Chamartín e Portbou/Cerbère; la seconda, quella di Guadalajara-Yebes, è 5 chilometri e mezzo a sud-est della città, sulla linea veloce Madrid - Barcellona.
La capitale Madrid, dove sorge l’aeroporto internazionale più vicino, è a una sessantina di chilometri ed è collegata a Guadalajara dall’autostrada A-2.
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