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Albacete (Castiglia La Mancha): visita alla cittą e ai suoi monumenti

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Albacete, capoluogo dell’omonima provincia spagnola, forse non vanta un patrimonio storico-artistico eccezionale, ma ciò non significa che possa essere trascurata. Chi si trova nella parte meridionale della Castiglia-La Mancia, nel cuore di questa vasta pianura, troverà ad Albacete polmoni verdi rigeneranti, tradizioni coinvolgenti e un ventaglio di ricette da leccarsi i baffi. Situata nell’entroterra della Spagna, 258 km a sud-est di Madrid e 127 km a nord-ovest di Murcia, è famosa per la sua Fiera di settembre, dichiarata di Interesse Turistico Nazionale, e per le riserve naturali che la circondano.

Ha alle spalle una lunga storia, in cui si alternano le vicende di vari popoli. Rimasta sotto il dominio arabo per molto tempo, nel XIII secolo fu riconquistata da Ferdinando III di Aragona e dal 1282 all’età moderna fu governata dai Manuel. Il Milletrecento fu il secolo della svolta: per la prima volta si organizzò una grande Fiera, che radunò ad Albacete folle di mercanti e la fece conoscere nei territori limitrofi: nel 1375 si meritò il titolo di città a tutti gli effetti e ottenne l’indipendenza da Chinchilla. Da quel momento si alternarono fasi fiorenti e di declino, ma il XIX secolo ne sancì l’importanza, con il titolo di capoluogo di provincia.

Del suo passato Albacete conserva varie testimonianze, anche se alcune andarono distrutte durante la Guerra Civile Spagnola, ma al di fuori del centro ha le fattezze di una città moderna e al passo coi tempi, dedita all’industria e al settore dei servizi. Per i visitatori il centro storico è la zona più interessante, coi suoi gomitoli di viottoli e una manciata di belle chiese, prima fra tutte la Cattedrale di San Giovanni Battista (San Juan Bautista). Ci sono voluti quattro secoli per completare questo capolavoro dallo stile composito, gotico ma anche rinascimentale e barocco in alcune sue parti.
Da vedere anche la chiesa della Purísima Concepción e il cinquecentesco monastero dell’Encarnaciòn, oggi utilizzato come centro culturale.

Per vedere le case tipiche di Albacete bisogna percorrere via Tejares: presentano tutte la medesima struttura, con gli ambienti sviluppati intorno a un atrio centrale, ma meritano particolare attenzione la Casona Perona e la Casa dei Picos per le loro facciate riccamente decorate. Anche il Parador de Turismo occupa una di queste dimore signorili, dove potrete gustare le delizie locali e pernottare.
La Posada del Rosario è invece sede dell’Ufficio Turistico, ma è anche un’attrazione a sé, dichiarata Monumento Storico-Artistico Nazionale per lo stile architettonico particolare, che fonde il gusto locale con influssi gotici, rinascimentali e mudéjar.

Se amate camminare percorrete la cosiddetta Calle Ancha, “Strada Larga”, perfetta per lo shopping, o il Paseo de la Libertad, “la Passeggiata della Libertà”. Quindi scoprite la Plaza de Altozano, sempre gremita di gente e ricca di locali in cui degustare qualche stuzzichino, la Plaza Gabriel Lodares e il Parque Abelardo Sánchez. Quest’ultimo ospita il Museo di Albacete, con ampie sezioni di archeologia, etnologia e belle arti e, tra le altre opere, una pregevole collezione di quadri di Benjamín Palencia. Un altro parco, quello della Fiesta del Árbol, è il punto di ritrovo per chi vuole giocare a bocce (petanca).

... Pagina 2/2 ... Le tradizioni di Albacete vi coinvolgeranno, a partire dalla cucina saporita de La Mancia. Assaggiate le lumache, la pancetta, il lomo de orza (lombo stagionato) e il gazpacho manchego, una zuppa fredda a base di olio, aceto e pane. Il dessert più caratteristico sono i Miguelitos de la Roda, squisiti fagottini di pasta sfoglia farciti con crema pasticcera.
Se ne vendono migliaia durante la Feria de Albacete, solitamente accompagnati da caffè, sidro o orujo de miel, un tipico liquore preparato con il miele.

La Feria, dichiarata di Interesse Turistico Nazionale, si svolge ogni anno nella prima metà di settembre in onore della Virgen de los Llanos (la Vergine delle Pianure), in concomitanza con un’importante fiera taurina.
L’altro patrono cittadino, san Giovanni, è festeggiato il 24 di giugno con spettacoli, giochi e un grande falò.

Nei dintorni non finiscono le sorprese. La provincia vanta numerose località interessanti, come Letur, Villarrobledo, Chinchilla de Montearagón, Almansa, Alcaraz, Hellín e Alcalá del Júcar, ma anche splendide riserve naturali come il Parco Naturale delle Lagune di Ruidera, i Monti di Chinchilla e la zona della Sierra de Alcaraz. A sud-est di Albacete sorge Tolmo de Minateda, un importante sito archeologico del Campo de Hellín y Tobarra.

Raggiungere Albacete non è difficile, trovandosi a metà strada tra la capitale spagnola e la costa del Levante. L’autostrada la collega a Madrid, Valencia, Alicante e Murcia, e lo stesso vale per la rete ferroviaria. La città possiede un piccolo aeroporto riservato a traffico locale: meglio servirsi dell’aeroporto di Madrid e raggiungere la città in auto, mediante l’autostrada A-3, oppure in treno.

Il clima di Albacete è mediterraneo - continentale, generalmente temperato ma con picchi di freddo o caldo, caratterizzato da un’ampia escursione termica tra le varie stagioni e dal giorno alla notte. Le temperature medie di gennaio vanno da una minima di -1 a una massima di 9°C, mentre quelle di luglio e agosto variano tra i 16 e i 32°C. Tra maggio e ottobre le precipitazioni sono molto scarse, ma dall’autunno alla fine della primavera le piogge abbondano e ristorano il territorio de La Mancia.
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