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Villa La Angostura, viaggio sulle Ande della Patagonia argentina

Villa La Angostura, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La cittadina di Villa La Angostura, situata nella parte occidentale della provincia di Neuquén, nella zona patagonica andina dell'Argentina, è il capoluogo del dipartimento Los Lagos e conta circa diecimila abitanti.
In tempi ormai remoti la zona era abitata da popolazioni indigene seminomadi, che qui praticavano la caccia e la pesca tra i boschi ed i numerosi laghi della regione; fu soltanto sul finire dell'Ottocento che i primi pionieri giunti dall'Europa e dal vicino Cile iniziarono a stabilirvisi dedicandosi all'agricoltura e all'allevamento. Per incentivare le persone a popolare la zona, il governo argentino istituì la Colonia Pastoril Nahuel Hapi, facilitando le condizioni di vita e di lavoro delle persone; grande merito si deve all'italiano Primo Capraro, il quale seppe promuovere e coordinare le attività di sviluppo della regione, arrivando in breve tempo (si parla degli anni Venti) a portare i primi turisti a scoprire le meraviglie naturali della zona.

La nascita ufficiale di Villa La Angostura risale però al 1932, quando si inaugurò l'ufficio postale e telegrafico locale. Nell'arco di pochi anni l'istituzione dei Parchi Nazionali e la creazione di infrastrutture generarono una spinta decisiva per lo sviluppo del piccolo paese, portato avanti durante tutto il XX secolo fino ai giorni nostri; basti pensare che l'ultima grande ondata di sviluppo cittadino, favorito dalla pavimentazione delle strade, la costruzione di case e della nuova centrale elettrica, risale al 1985.

Villa La Angostura vanta una posizione geografica invidiabile, sulla sponda nord del Lago Nahuel Huapi, circondata dalle vette andine ad appena 45 km dalla frontiera con il Cile. La cittadina si trova nel cuore del Parque Nacional Nahuel Huapi ed è anche la porta d'accesso al Parque Nacional Arrayanes sulla penisola di Quetrihué, unico luogo al mondo dove si trova un bosco puro di Arrayán, albero tipico della regione andina che cresce generalmente sulle rive dei fiumi e dei laghi.

Proprio grazie alla spettacolarità del territorio circostante, per molti Villa La Angostura sembra uscita da un libro di gnomi e fate; la sua architettura è quella tipica di montagna, con case in legno e pietra, ma ciò che sorprende il visitatore italiano è la forte somiglianza con lo stile tipico del bellunese: qui infatti esiste una forte concentrazione di immigrati d'origine italiana, specialmente di veneti, che nel secolo scorso emigrarono in cerca di fortuna.

Tra le peculiarità di questa località c'è la perfetta alternanza delle stagioni, che le consente di variare costantemente il proprio aspetto naturalistico con colori e paesaggi sempre nuovi. Se in inverno il cerro Bayo (1782 metri s.l.m.) diventa il fulcro dell'offerta turistica come importante centro sciistico, in estate le attività outdoor non si contano: i pescatori giungono da ogni dove per la pesca alla trota nei laghi disseminati ovunque sul territorio (il Lago Espego, il Nahuel Huapi ed il Brazo Machete tra gli altri), così come la pesca con la mosca nel fiume considerato il più corto del mondo, il Río Correntoso, la cui lunghezza varia tra i 200 ed i 300 metri a seconda del livello delle acque dei laghi.

A queste attività se ne affiancano altre come il rafting, le gite in fuoristrada o in canoa, il trekking sull'Incayal ed il Belvedere (rispettivamente 1840 e 2000 metri s.l.m.) o le escursioni in mountain bike.

Tra le attività più comode e semplici alla portata di tutti, si segnala la possibilità di recarsi ai punti panoramici (miradores) di Quetrihué e quello di Selva Triste. Per accedervi, una volta oltrepassata la Capilla de la Asunción e la Residencia El Messidor, oggi sede del governo locale, poco prima del secondo molo del porto principale della cittadina si trova la porta d'ingresso ufficiale all'istmo e al Parque Nacional Los Arrayanes; una volta oltrepassato il cancello, un sentiero conduce ai due miradores.
Dal mirador Belvedere, invece, si gode di una splendida vista sul Lago Correntoso; tutt'attorno si elevano le vette del cerro Campana, del Dormilón e dell'antico vulcano Pantojo; non lontano dal sentiero che conduce al punto panoramico, inoltre, un altro cammino conduce alla spettacolare Cascada Inacayal, dove il salto dell'acqua copre sessanta metri di dislivello.

Volendo compiere un percorso più ampio alla scoperta della provincia, si può percorrere in auto, per un totale di 110 km la cosiddetta Ruta de los 7 Lagos partendo proprio da Villa La Angostura verso San Martín de los Andes, costeggiando tutti i laghi che si susseguono lungo la strada fino al Lago Locar; in alternativa ci si può spostare nella più grande San Carlos de Bariloche, sulla sponda meridionale del Lago Nahuel Huapi, ad 82 km di distanza da Villa La Angostura.

Per raggiungere la località si può percorrere la Ruta 231, prendendo la strada venti km prima di giungere a Barioloche, per quanti vengono da Neuquén. Data la vicinanza con la frontiera cilena, non è raro che i viaggiatori si spostino tra i due paesi; a tal proposito si ricorda che a 53 km da Villa La Angostura si trova il Paso Cardenal Samoré, un tempo conosciuto come Paso Puyehue. Il Passo unisce l'Argentina con la X° Regione del Cile ed è fruibile, per chi si sposta in auto, presentando il passaporto con visto cileno, la Carta Verde del veicolo intestata al proprietario o un'autorizzazione del proprietario del mezzo autenticata.

A quanti volessero raggiungere Villa La Angostura in aereo (a titolo informativo, Buenos Aires e Córdoba distano oltre 1600 km, mentre Bahía Blanca oltre 1000 km) si ricorda che l'aeroporto più vicino è quello di San Carlos de Bariloche ; una volta atterrati è possibile noleggiare un'auto, prendere un taxi o un autobus diretto a nord.

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