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Antofagasta, cosa fare e vedere nella cittą mineraria del nord del Cile

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Partiti da Santiago del CIle, in un contesto paseaggistico dolce e ricco di vigne e verde, l'arrivo ad Antofagasta è quasi uno shock, si rimane quasi increduli ai finiestrini vendendo il giallo del terreno, privo di vegetazione, secchissimo, un vero deserto su cui raramente piove ed è solo mosso da qualche diavoletto di polvere che sferza le giornate sempre serene. Solo la città presenta qualche rara chiazza di verde, per il resto il secco, arido e brullo deserto, che avvolge tutto e tutti.

Sembrerebbe quasi impossibile poter vivere qui ma invece Antofagasta è attualmente la quinta città del Cile per numero di abitanti; circa 350.000 persone abitano infatti nell'agglomerato urbano di questa località del nord del paese affacciata sull'Oceano Pacifico, ed il reddito pro capite è il più elevato di tutto il Cile. Nella prima metà del XIX secolo Antofagasta faceva parte del territorio boliviano ed era a tutti gli effetti un porto del paese andino, nonché capoluogo della provincia di Mejillones; il suo primo abitante ufficiale fu Juan López, conosciuto come “El Chango”, un esploratore cileno che diede il via all'estrazione di minerali nella zona circostante.

Pochi anni dopo la sua fondazione, in seguito a scontri economici e politici tra Cile, Perù e Bolivia per lo sfruttamento delle risorse minerarie e portuali di Antofagasta, la città fu occupata dalle truppe cilene nel 1879, azione che diede formalmente inizio alla Guerra del Pacifico. Al termine del conflitto, il patto firmato tra i governi sancì il passaggio di un'ampia porzione di territorio boliviano al Cile, tra cui la sovranità sulla città, concedendo in cambio il libero transito commerciale da/per i porti di Arica e Antofagasta attraverso una linea ferroviaria che il governo cileno si impegnò a costruire.

Non è raro ottenere come risposta una frase dal sapore vagamente romantico come “un posto dove il deserto termina nel mare” quando si chiedono informazioni sulla città; il fascino di Antofagasta risiede proprio nell'incontro tra questi due paesaggi opposti. Nonostante sia internazionalmente conosciuta per la più grande miniera di rame a cielo aperto del mondo, il suo potenziale turistico è ancora in gran parte da sviluppare, considerando il suo clima particolarmente favorevole che le concede un Sole pressoché costante durante tutto l'anno.
Il simbolo per eccellenza della città è un arco di pietra scolpito dal mare che si trova a 16 km a nord di Antofagasta, a pochi metri dalla costa, conosciuto come “La Portada”, simile al famigerato “London Bridge” (anche se più piccolo) che si trova sulla Great Ocean Road in Australia.

Anche il centro cittadino, tuttavia, riserva luoghi interessanti da visitare; tra questi la Plaza Colón, dove svetta la vecchia Torre del Reloj – costruita utilizzando enormi blocchi di ceramica smaltati portati appositamente dall'Inghilterra – o il cosiddetto Paseo del Mar, la zona del lungomare.

Il Barrio Histórico è il quartiere più antico della città: qui sorgono gli edifici storicamente più rilevanti, molti dei quali sono oggi Monumenti Nazionali; tra questi si ricorda il palazzo dell'Ex-Resguardo Marítimo, ma anche la Ex-Gobernación Marítima e la Ex-Aduana, che costituiscono le sedi del Museo Regional de Antofagasta, al cui interno si trovano collezioni permanenti riguardanti la storia culturale e naturale locale. Non mancano, ovviamente, reperti della Guerra del Pacifico e riferimenti all'industria estrattiva del salitre (sale), vero e proprio tesoro di questa regione.

... Pagina 2/2 ... Anche il Muelle Salitrero si trova nel Barrio Histórico; questo molo, edificato nel 1872, ha svolto un ruolo di primaria importanza per l'economia cittadina ed è stato anche il punto di sbarco dei soldati capitanati da Emiliano Sotomayor durante la Guerra del Pacifico. Nonostante la sua intensa storia, si trova oggi chiuso per mancanza di manutenzione, in attesa (forse) di tempi migliori.

L'antica stazione, conosciuta comunemente come Ex-Estación, fu costruita sul finire del XIX secolo in seguito al trattato tra Cile e Bolivia di cui si è parlato sopra, è oggi Monumento Nazionale e si trova nel complesso degli edifici del FCAB; anche il chiosco della Plaza José Francisco Vergara è Monumento Nazionale e si trova all'interno del campus universitario. Costruito in legno, la sua importanza storica risiede nell'essere una testimonianza dell'intenso passato minerario della regione.

Un luogo di grande interesse turistico è quello delle Ruinas de Huanchaca, tra calle Angamos e calle Argentina; costruite nel XIX secolo, costituivano la struttura dell'antica fonderia creata da una compagnia mineraria boliviana. Dopo appena dieci anni dall'inaugurazione, la fonderia chiuse i battenti nel 1902 e venne trasferita altrove, lasciando questa immensa struttura in balia della natura fino a quando, nel 1974, venne riconosciuta come Monumento Storico Nazionale, dunque teoricamente da salvaguardare, anche se oggi è prevista la creazione di un casinò e di un resort proprio di fronte alle rovine.

Tra le curiosità di Antofagasta è doveroso segnalare che a 28 km a nord della città passa idealmente il Tropico del Capricorno; in un punto del deserto, sulla Ruta 1, nel 2000 è stata inaugurata una struttura moderna alta oltre 10 metri, conosciuta come “Hito al Trópico de Capricornio”; non è particolarmente bella né interessante, ma è una classica meta per una sosta per la foto di rito. Se invece ci rechiamo verso sud-est, lungo la Ruta 5, dopo circa un ora di viaggio (70 km) troviamo sulla destra la dieviazione per la cosiddetta Mano de Dios. Qui Maradona non c'entra: si tratta di una famosa scultura, conosciuta anche come la mano del Deserto, che emerge dalla sabbia in modo quasi inquietante.

Data la sua posizione sul mare, Antofagasta ospita numerose spiagge di forte richiamo turistico; tra queste il Balneario Municipal si trova nella zona sud della città ed è ben fornita di servizi di ogni genere, mentre la spiaggia del Balneario Las Almejas, anch'essa nella zona sud, è particolarmente adatta per chi vuole praticare sport acquatici. Le spiagge più spettacolari, tuttavia, sono quelle che si trovano più lontane dalla città: tra queste vale la pena ricordare Mejillones, 65 km a nord di Antofagasta, o Isla Santa Maria, 39 km a nord del capoluogo; queste sono solamente alcune tra le più famose, ma chi desiderasse prendersi il tempo per percorrere la costa in auto potrebbe scoprirne molte altre, libere e selvagge, vicine e lontane dal centro. Non aspettatevi acque troppo calde, l'oceano è bordato da correnti fresche.

Antofagasta si trova a 1361 km a nord di Santiago del Cile, 564 km a nord di Copiapó e 420 km a sud di Iquique. In aereo è facilmente raggiungibile con un volo diretto dalla capitale, mentre in auto, provenendo da sud, basta percorrere la Panamericana (o Ruta 5); da nord, viaggiando lungo la costa, si percorre invece la Ruta 1. Esistono collegamenti in autobus da/per le principali città cilene; per informazioni dettagliate conviene consultare le tabelle degli orari delle compagnie di trasporto una volta in loco.
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