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Coiba (Panama), viaggio nell'isola e nel parco dell'Oceano Pacifico

Coiba, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Coiba, nello stato di Panama, con una superficie di poco superiore ai 500 chilometri quadrati, è la più grande isola pacifica dell'America Centrale, e fa parte della provincia di Veraguas, nella porzione centro-occidentale della nazione panamense. Siamo nel golfo di Chiriqui, ed assieme ad altre 37 isole l'arcipelago di Coiba forma il Parco Nazionale di Coiba che si estende per un totale di 2.701 kmq. Riconosciuto dall'UNESCO come Patrimonio Mondiale dell'Umanità nel 2005, il Coiba National Park offre ricche e ben conservate risorse naturali.

Isla de Coiba ha mantenuto intatto il suo patrimonio naturale dapprima per la presenza di numerosi pirati che solcavano le sue acque, e poi grazie all'esistenza di una colonia penale (la Galera), la cui presenza, e fama di luogo brutale, ha di fatto limitato l'accesso e lo sviluppo dell'isola nel secolo scorso. Grazie a ciò circa l'80% delle risorse naturali delle isole sono rimaste intatte e gli ecosistemi così integri sono diventati un'importante risorsa da preservare e sfruttare dal punto di vista turistico.

Come accedere a Coiba ed al Parco Nazionale:
Il Coiba National Park è gestito dalla “Autoridad Nacional del Ambiente, ANAM” l'autorità nazionale preposta alla conservazione dei beni naturali di Panama che ne consente l'accesso ad un limitato numero di tour operator che operano nel campo delle immersioni subacquee e la pesca. Questi tour sono accessibili da varie località della costa di Panama, sul lato oceano Pacifico. In ogni caso il punto d'accesso più vicino è il porto di Santa Catalina: da qui si impiega circa un'ora e un quarto di barca per arrivare a Isla Coiba. Sull'isola si può pernottare unicamente presso la stazione dei rangers (Anam), dove si trovano alloggi non certo lussuosi in cabina doppia, ma con l'aria condizionata.

Coiba Island presenta un territorio collinare, in gran parte ricoperto da foresta tropicale vergine, solcata da fiumi che drenano le acque delle piogge verso l'oceano. La giungla è ricca di vita, soprattutto scimmie, cervi, opossum, pipistrelli, papagalli e aquile marine. La sua formazione avvenuta alla fine dell'era glaciale, circa 15.000 anni fa ha permesso la conservazione di alcune specie, ora endemiche. E' quindi patria per gli amanti di birdwatching. Interessante il sentiero che s'addentra nel cuore dell'isola e prende il nome di Sendero de los Monos, il percorso delle scimmie.

Circondata dall'oceano Coiba presenta anche spiagge incantate, su cui nidificano quattro tipi diversi di tartarughe tra cui anche le grandi tartarughe liuto. L'estremità nord dell'isola è il punto più accessibile della terraferma e qui si trova la sede della stazione dei ranger. Questa è la zona più visitata dell'isola e sede di bellissime spiagge di sabbia bianca e dalle acque cristalline e calme. La relativa vicinanza di altre isole, come Rancheria e Las Canales rende questo zona molto popolare anche per i visitatori e subacquei di escursioni giornaliere.

Viceversa la parte meridionale dell'isola è rimasta relativamente intatta dall'azione dell'uomo. Trovandosi sul lato più aperto verso l'oceano offre grandi onde e vaste spiagge incontaminate. E' la zona preferita dagli amanti del surf, che vogliono particare il loro sport lontano dalle folle della vicina Santa Catalina. Per chi ama fare escursioni può essere interessante andare a vedere i luoghi della Colonia Penale, che fu attiva qui dal 1919 al 2004. Ora la struttura viene lentamente recuperata dalla giungla e corrosa dall'aria marina ed i suoi edifici fatiscenti e le tombe ne salvaguardano, chissà ancora per quanto, la sua triste storia.

Le possibilità di pesca sono una delle attrazioni principali di Coiba: trovandosi a pochi chilometri dalla scarpata della piattaforma continentale, le acque pullulano di specie pelagiche, anche di grandi dimensioni come i mitici marlin, i pesci a vela ed i grandi tonni. Famoso per la sua ricchezza di pesci è l'Hannibal Bank che si trova ad ovest di Coiba, come anche la piccola Isla Montuosa nelle vicinanze. Per poter pescare bisogna pagare una tassa di 50 dollari, dalla validità di una settimana. Chi pratica immersioni è consigliabile invece il lato est dell'isola, dove si trova il reef di Bahia Damas, uno spettacolo unico di coralli dove incontrare pesci straordinari come le mante e squali, ma anche delfini e alcune specie di balene, all'esterno del reef. Anche i nquesto caso i tour operator forniscono i permessi necessari alle immersioni. Per lo snorkeling il punto migliore è il cosiddetto Granito de Oro, un isolotto sulla costa settentrionale dell'isola.

Non esiste un periodo migliore per visitare Coiba: la protezione forntia dal Golfo di Chiriqui dà a Coiba e dintorni un clima straordinariamente stabile, proteggendola dai venti e le tempeste tropicali. Tra l'altro il suo clima sembra non vulnerabile alle fluttuazioni di El Niño e della Niña, e quindi le temperature delle acque rimangono pressochè costanti intorno ai 26-27 °C ideali per chi vuole fare le immersioni, e che consentono la vita a numerose specie di coralli.
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 Pubblicato da - 09 Gennaio 2010 - Riproduzione vietata

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