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Lo stato di Rio de Janeiro, il fiume di gennaio del Brasile

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Alla maggior parte dei lettori il nome Rio de Janeiro evoca immediatamente l’immagine della statua del Cristo Redentor, delle distese di spiagge sabbiose, del Carnevale condotto a ritmo di samba. Tuttavia, al di fuori dei confini dell’area metropolitana della Cidade Maravilhosa, esiste uno stato intero con questo nome, uno stato ricco di attrattive di diverso genere che, per certi versi, rispecchia il carattere del suo capoluogo. Con al massimo tre ore di viaggio dalla metropoli si possono raggiungere luoghi disparati, dalle spiagge della Costa do Sol, quali Saquarema e Arraial do Cabo, ad alcuni splendidi parchi nazionali, senza dimenticare l’antica città imperiale di Petropolis e deliziose cittadine coloniali come Paraty.

I primi coloni a sbarcare sulle coste dell’odierno stato di Rio de Janeiro furono i portoghesi guidati da Gaspar de Lemos, che toccarono terra il 1° gennaio 1502. In breve tempo le popolazioni autoctone furono soggiogate, convertite al cristianesimo e messe in schiavitù per poi essere impiegate nelle piantagioni. Inizialmente lo sviluppo urbanistico si concentrò lungo la costa, fino all’apertura di una prima arteria stradale che da Paraty si spingeva fino alla valle del Rio Paraiba proseguendo verso il Minas Gerais. Attualmente lo stato di Rio de Janeiro è il terzo più popoloso del paese, dopo quelli di San Paolo e Minas Gerais, e rappresenta la locomotiva dell’economia nazionale grazie al turismo e alle industrie tradizionali.

Ad ovest del centro di Rio de Janeiro si estende la Costa Verde, un incantevole tratto di litorale caratterizzato dal digradare della giungla fino al mare. La linea costiera è punteggiata di baie, colline e isole quali la celebre Ilha Grande, un’oasi di natura incontaminata delimitata da spiagge tropicali mozzafiato con un unico centro urbano: Vila do Abraão. Malgrado l’inarrestabile processo di industrializzazione, tra i tratti più belli della Costa Verde figura quello di Angra dos Reis, la cui morfologia ricorda per certi aspetti quella dei fiordi dell’Europa settentrionale, mentre dall’altra parte della baia si trova il grazioso centro coloniale di Paraty, cinto da montagne verdeggianti e frastagliate penisole. Nei dintorni di Paraty meritano una visita Cachoeira Toboga, un incredibile scivolo naturale d’acqua circondato dalla foresta distante appena 10 km, Praia da Trindade, composta dalle quattro lunghe spiagge sabbiose di Cachadaco, Cepilho, Meio e Ranchos, e Praia de Paraty-Mirim, una spiaggia di indicibile bellezza 17 km a sud-est della cittadina.

L’entroterra della Costa Verde coincide sostanzialmente con la regione di Itatiaia, un’area alquanto pittoresca che non ha eguali in Brasile. Qui il fascino del passato coloniale si sposa armoniosamente con la natura incontaminata della foresta pluviale, generando un mix particolarmente adatto a chi è in cerca di un po’ di pace e tranquillità. Molteplici sono le testimonianze lasciate dai coloni europei. Penedo, ad esempio, è una cittadina fondata all’inizio del Novecento da una comunità finlandese, mentre Teresopolis e Nova Friburgo sono circondate da caseifici, chalet che di norma sono costruiti sulle Alpi svizzere e cime dai nomi antropomorfi come Mulher de Pedra (Donna di Pietra), Dedo de Deus (Dito di Dio) e Nariz do Frade (Narice di Frate).

Dal punto di vista morfologico, la zona immediatamente a nord della città di Rio è quella che presenta le alture dalle forme più originali. Proprio l’aspetto di queste montagne indusse, nel corso del XIX secolo, la famiglia imperiale brasiliana a commissionare la costruzione di una sontuosa residenza estiva a Petropolis, che oggi attira un gran numero di visitatori soprattutto nel weekend. Alcune delle caratteristiche di Petropolis sono riscontrabili anche a Vassouras, tranquilla località di villeggiatura a nord-est della precedente conosciuta in tutto il paese per le proprie fazendas del caffè, che si estendono a perdita d’occhio nei dintorni del centro.

Ad est di Rio le montagne tendono ad arretrare lasciando spazio a lagune e distese di candide dune sabbiose. Quest’area conosciuta come Costa do Sol o Regiao dos Lagos è raggiungibile in appena un paio d’ore di auto dal capoluogo e vanta alcune delle spiagge più belle dello stato. Tra le migliori figurano quelle intorno a Saquarema, dove ogni anno, tra maggio e ottobre, vengono organizzati i campionati nazionali di surf, e Arraial do Cabo, mentre Cabo Frio ha accusato maggiormente i danni arrecati negli ultimi anni dalla speculazione edilizia. Il medesimo rischio minaccia il futuro di Buzios, tranquillo porticciolo di pescatori fino agli anni ’60 del secolo scorso trasformato da Brigitte Bardot e dal suo consorte brasiliano in una delle località di villeggiatura più animate dello stato.
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Pur essendo uno stato relativamente piccolo in quanto a estensione, Rio de Janeiro vanta alcuni magnifici parchi nazionali. Due di questi sono tra i più antichi del paese: il Parque Nacional de Itatiaia, istituito nel 1937, ed il Parque Nacionale da Serra dos Órgãos, inaugurato due anni più tardi su un’area estesa pochi chilometri a nord della città di Rio. Il primo è risultato fondamentale per tutelare vaste aree del territorio della Mata Atlantica, la foresta pluviale atlantica, mentre il secondo prende il nome dalle sue incredibili formazioni rocciose che ricordano le canne di un organo. Un altro parco meno noto dei precedenti ma ugualmente significativo in quanto a biodiversità è il Parque Nacional Serra da Bocaina, contraddistinto da ampi tratti di giungla che digradano fino alla costa.

Il periodo migliore per visitare la costa dello stato di Rio de Janeiro coincide con l’inverno australe, compreso tra maggio e agosto, quando la temperatura media è di poco inferiore a 30 gradi e le brezze marine attenuano la sensazione di afa. Nello stesso periodo nell’entroterra, ed in particolare sulle alture di Itatiaia e di Petropolis, la colonnina di mercurio cala sensibilmente attestandosi quasi stabilmente sotto i 10 gradi, ma in compenso le precipitazioni sono inferiori rispetto ai mesi che vanno da dicembre a marzo, durante i quali il clima è caldo e umido in tutto lo stato.

Per quanto concerne i trasporti, la città di Rio de Janeiro è ovviamente lo snodo chiave della mobilità dell’intero stato. Qui si trovano tre aeroporti, l’Aeroporto Internazionale di Rio de Janeiro-Galeão, l’Aeroporto Santos Dumont e l’Aeroporto di Rio de Janeiro-Jacarepaguà, collegati a tutte le maggiori destinazioni nazionali ed internazionali, oltre alla stazione degli autobus interurbani, il mezzo di trasporto più indicato per muoversi all’interno dei confini statali se non avete intenzione di noleggiare un’auto.



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