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Le foto di cosa vedere e visitare a Bonaire

Bonaire, l'isola e le immersioni nei fondali del mar dei Caraibi

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Ci sono innumerevoli motivi per scegliere Bonaire come meta della vostra vacanza: la piccola isola situata nella porzione più meridionale del Mar dei Caraibi è molto nota per il suo ruolo pionieristico nella conservazione della natura, in particolare per l'eccellente conservazione dei suoi ambienti marini, che oggi offrono straordinarie opportunità per fare immersioni, snorkeling e windsurf, oppure compiere indimenticabili escursioni in kayak tra le mangrovie, o avventurarsi nel mare aperto per una vera sfida all'ultima onda. Ma anche l'interno è ricco di sorprese e qui potrete godervi l'isola con il trekking o con escursioni con la mountain bike. Sono molte le descrizioni e gli slogan che sono stati scritti sull'isola di Bonaire: “migliore segreto nascosto”, “senza fretta”, “incontaminata”, “indimenticabile”, “paradiso dei sommozzatori”, e la lista potrebbe continuare ... Il fatto è che tutte queste affermazioni sono assolutamente vere, e poi il fatto che oltre il 55% degli arrivi nell'isola sono visitatori abituali, conferma al di là di ogni frase di rito che è la vera bellezza dell'isola a trainare il suo sviluppo turistico.

Bonaire fa parte delle cosiddette isole ABC, e cioè è la terza isola che assieme ad Aruba e Curacao formano un trittico di possedimenti olandesi, appena al largo delle coste del Venezuela. Proprio per la sua vicinanza alla terraferma, si stima che Bonaire fosse stata raggiunta con le canoe dagli Aruachi, le popolazioni indigene del nord del Sudamerica, già nel 1000 a.C. L'isola fu poi “scoperta” dagli esploratori occidentali e tra essi segnaliamo il nostro Amerigo Vespucci che transitò da queste parti nel 1499. L'isola poi ebbe una storia complessa di dominazioni, con le terre che caddero in mani spagnole, olandesi, e britanniche. Divenuta territorio delle Antille Olandesi, dopo la loro dissoluzione nel 2010 ora Bonaire è divenuta una municipalità del territorio olandese dei Paesi Bassi.

Kralendijk è la città capoluogo ed il porto principale dell'isola. Si sviluppa a nord dell'Aeroporto Internazionale Flamingo. Kralendijk significa "barriera corallina" o "diga corallo".
Al largo della costa di Kralendijk si trova l'isola disabitata di Klein Bonaire, un paradiso per le immersioni e lo snorkeling. Questa piccola isola è raggiungibile facilmente con servizi di taxi acquatico. Kralendijk è una città dall'estensione variegata, anche se conta in teoria di poco più di 3000 abitanti, ad essa si sono affiancati nel tempo altro villaggi, che formano alla fine un vasto insediamento urbano, con oltre 10.000 abitanti. La seconda città per importanza è Rincon che si trova lontano dal mare, e conta di una popolazione di circa 1800 anime.

La capitale offre anche alcuni monumenti interessanti, tanto che l'ente turistico locale offre un tour a piedi di 25 siti, nelle zone del centro storico, anche se non è facile pensare di togliere tempo allo snorkeling o alle immersione per alcuni di questi monumenti sembra quasi un sacrilegio. Tra le cose più importanti sono da segnalare il Fort Oranje, il Fish Market (mercato del pesce) e un monumento che commemora la morte dei marinai di Bonaire durante la seconda Guerra Mondiale, che persero la vita durante gli attacchi dei sommergibili tedeschi che siluravano i convogli alleati che dalle Antille trasportavano rifornimenti verso l'Europa.

La spiaggia principale di Kralendijk si trova a sud della città e il nome con cui viene chiamata Windsock (cioè manica a vento) ci ricorda che siamo molto vicini alla pista d'atterraggio dell'aeroporto internazionale. Un altra spiaggia interessante si trova invece a nord del centro, circa due chilometri a piedi, nei pressi del Bonaire Sunset Beach Hotel. Il nome non deve stupire, il lato dell'isola dove sorge Kralendijk è perfetto per ammirare i tramonti che si gettano infuocati in mare o dietro l'isola di Klein Bonaire

Le barriere coralline incontaminate di questa isola e la diversità di vita marina sono davvero unici in questo angolo di Caraibi. Questo anche per il fatto che le acque vicino a Bonaire sono state protette da un parco marino attivamente gestito negli ultimi 30 anni, e questa isola si colloca oggi tra le prime quattro migliori destinazioni subacquee nel mondo. La posizione dell'isola nei Caraibi del sud dà a Bonaire un clima arido, con poca pioggia caduta, e di conseguenza, le acque sono eccezionalmente limpide, senza limi o sedimenti, e calme. È di conseguenza una destinazione ideale per i fotografi subacquei. La temperatura media dell'acqua oscilla tra i 25,6-28,9 °C, con una visibilità media di oltre 30 metri ma che spesso raggiunge i 50 m. Da segnalare anche il fattore sicurezza, dato che Bonaire possiede una delle migliori camere iperbariche dei Caraibi.
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La barriera corallina che circonda l'isola è un Parco Nazionale Marino che si estende dalla linea dell'alta marea fino a una profondità di 60 m. Ricordiamo che ogni subacqueo che non si è immerso qui da almeno un anno deve frequentare un orientamento subacqueo in modo da ottenere il permesso del Marine Park, necessario per immergersi legalmente nelle acque che circondano l'isola. Il costo del permesso è attualmente di 25 dollari l'anno ed aiuta la gestione del parco e dei servizi di assistenza ai subacquei.

Per chi vuole invece praticare solamente un po' di snorkeling, la licenza costa un po' meno, 10 dollari l'anno. Il permesso consente comunque l'ingresso gratuito per tutto l'anno al parco Nazionale di Washington-Slagbaai. In genere per lo snorkeling (ma il discorso vale anche per il diving) sono preferibili le spiagge del lato sud-occidentale dell'isola, meno esposto ai venti e alle onde. Unica eccezione la fa la laguna di Lac Bay, dove è possibile esplorare anche le foreste di mangrovie, e rilassarsi sulla spiaggia di Sorobon. Attenzione però qui è anche il regno del windsurf. Altrove i luoghi migliori per lo snorkeling sono a Pink Beach, le spiagge nei pressi del Flamingo Airport, le coste di Klein Bonaire, la piccola isola al centro della costa occidentale, la spiaggia dei mille gradini (1000 steps), e le spiagge di Wayaka, nel territorio del Parco nazionale di Washington-Slagbaai. A Bonaire si può anche praticare lo snorkeling notturno, ovviamente se dotati di adeguate torce subacquee.

Il parco nazionale di Washington-Slagbaai è una visita da non perdere per chi viene a trascorrere una vacanza nelle cosiddette isole ABC. Situato nella parte nord occidentale di Bonaire, ne protegge il suo territorio collinare che raggiunge la quota di 241 metri con la cima rocciosa del monte Brandaris. Prima di diventare parco quest'area era marginalmente interessata da piantagioni di alberi che hanno lasciato in eredità la presenza di faune come capre selvatiche ed asini. Ma oltre questo il parco offre tanto di endemico, con rettili, pipistrelli e tante varietà di iguane. Dalle cime dei monti più alti del Washington Slagbaai National Park, è possibile ammirare un panorama su tutta l'isola, individuando anche la piccola isola di Klein Bonaire al largo della costa occidentale dell'isola.

Oltre alle escursioni a piedi, la lista delle cose da fare nel parco comprende tour in auto e mountain bike: la maggior parte dei visitatori del parco preferiscono visitarlo con un veicolo anziché le proprie gambe, d'altra parte ci sono 21 chilometri di strade sterrate da percorrere. Dal momento che ci sono parti rocciose ad affrontare sono consigliati mezzi con quattro ruote motrici. Boca Slagbaai è probabilmente la più bella spiaggia del parco, soprattutto per i pic-nic e lo snorkeling.

Dal punto di vista climatico l'isola è benedetta da uno dei climi più delicati nei Caraibi, con precipitazioni inferiori ai 560 mm l'anno e alisei che soffiano prevalentemente da est. Questi venti sono anche i migliori amici delle barriere coralline e una delle ragioni principali perchè questi scogli sono tra i più prolifici di pesce nel mondo. Per questo motivo il lato occidentale dell'isola possiede acque quasi sempre calme. Bonaire inoltre non soffre dei problemi dei passaggi degli uragani, che rimangono in genere a latitudini superiori.
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