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Kralendijk, visitare la capitale di Bonaire nei Caraibi Olandesi

Kralendijk, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Capitale e cittadina più importante di Bonaire, Kralendijk e il suo tranquillo lungomare sono l’ideale per cominciare ad ambientarsi e prendere confidenza con l’isola caraibica. Il fascino di Bonaire risiede nella sua magnifica costa circondata da variopinte barriere coralline immerse in un mare cristallino, tutelato dall’istituzione di un parco nazionale all’interno del quale prospera la biodiversità. I fondali dell’isola sono un vero e proprio paradiso per gli appassionati di immersioni, ma bastano maschera e boccaglio per godere della bellezza di uno degli angoli meno conosciuti dei Caraibi, mentre in superficie bagnanti e amanti del windsurf trascorrono le proprie giornate sulle spiaggie basse e sabbiose.

La storia di Kralendijk è strettamente legata a quella della sua madrepatria, i Paesi Bassi, a cui si deve il nome stesso dell’abitato, traducibile come “barriera corallina” o “diga di corallo”. Attualmente la cittadina ospita poco più di 3.500 abitanti, ma nel 1639, al momento della fondazione, erano solo poche decine di soldati a popolarla per difenderla da eventuali attacchi della marina inglese. Nonostante l’impegno sempre più massiccio di militari e la realizzazione di un forte difensivo, nel 1810 gli olandesi furono estromessi dalla Gran Bratagna, a sua volta esautorata appena 5 anni dopo dai provvedimenti sanciti dal Congresso di Vienna. A questo periodo risale l’ufficializzazione del nome Kralendijk e la nascita delle prime attività extramilitari sull’isola, attualmente dedita soprattutto al turismo.

Le uniche testimonianze del periodo coloniale sopravvissute a Bonaire si trovano a Kralendijk, dove si distinguono alcuni pregevoli edifici tinteggiati con tinte senape e tonalità pastello. Passeggiando per il centro incontrerete bar, café e ristoranti dall’aspetto invitante e dall’atmosfera tranquilla, mentre i negozi non sono molti ma offrono tutto quello che può servire. Al tramonto non c’è niente di meglio di una visita al lungomare, un luogo magico, caratterizzato da un’atmosfera dal sapore antico, nonché una delle zone predilette dai turisti.

Tra le vestigia del passato coloniale tutt’ora visibili a Kralendijk spicca Fort Oranje, raggiungibile percorrendo il lungomare in direzione sud e seguendo i cannoni. Il piccolo bastione fu costruito dagli olandesi verso la metà del XVIII secolo, per poi essere più volte modificato nei secoli successivi. Oggi l’edificio ospita il tribunale, mentre nelle adiacenze dell’avamposto è stato allestito un accogliendo museo a ingresso libero che, tra le varie collezioni, ospita un’ampia raccolta di fotografie d’epoca.

Per quanto riguarda i musei, il più conosciuto della città e dell’isola è il Bonaire Museum, un affascinante allestimento ospitato da una casa del 1885 situata nelle immediate vicinanze del centro storico. Al suo interno sono esposti oggetti di vario genere accomunati dalla matrice locale, il modo migliore per conoscere qualcosa in più delle tradizioni popolari e della cultura dell’isola. Da vedere, in particolare, i dipinti eseguiti da Winifred Dania, un autore lasciatosi ispirare dalla mitologia locale molto attento ai dettagli.

La spiaggia migliore dell’isola è quella di Turtle Beach, un piccolo angolo di paradiso affacciato sulla costa dell’isoletta di Kleine Bonaire, esattamente di fronte a Kralendijk. Per raggiungerla occorrono pochi minuti di navigazione e non mancano i proprietari di imbarcazioni che fanno la spola tra la città e l’isola, garantendo prezzi piuttosto concorrenziali da concordare prima della partenza. Chi allo snorkeling e al relax balneare preferisce la mountain-bike ha solo l’imbarazzo della scelta visti la moltitudine di sentieri che si dirama dalla costa verso l’entroterra verso i quattro angoli dell’isola. In particolare, tra gli itinerari più suggestivi ci sono quelli che conducono verso l’estremità meridionale di Bonaire, un’area pianeggiate spazzata dal vento che culmina nella spettacolare Lac Bay, tra le destinazioni più apprezzate a livello mondiale per il windsurf.

A Kralendijk, come del resto in tutta Bonaire, la temperatura media si mantiene pressochè costante nel corso dell’anno intorno a valori piacevolmente compresi tra 27°C e 29°C. Il clima è ventilato, piuttosto secco (piogge più intense in autunno, ma senza eccessi), ma sarebbe comunque preferibile evitare il periodo da settembre e dicembre quando si verifica la maggior parte delle precipitazioni. L’alta stagione per le navi da crociera va da ottobre ad aprile, ragion per cui l’ideale sarebbe partire tra maggio e agosto, quando oltre al clima mite e soleggiato si registra anche un sensibile calo dell’afflusso turistico.

Appena a sud di Kralendijk si trova il maggiore aeroporto dell’isola, il Flamingo Airport, collegato ad altre destinazioni caraibiche come Aruba e Curaçao, ma anche agli Stati Uniti e a Miami dalla compagnia internazionale Insel Air. Il lungo molo di attracco del porto di Kralendijk accoglie le più grandi navi da crociera del mondo, con l’effetto di triplicare la popolazione cittadina nelle giornate di massimo afflusso. Una volta a terra dovrete confrontarvi con l’assenza di un servizio di trasporto pubblico, affidandovi perciò agli operatori dei centri immersioni, disponibili a portarvi ad ogni angolo dell’isola a prescindere dalle effettive intenzioni di immergersi; noleggiando un’auto o una moto, invece, si impiegano circa 3 giorni per girare l’isola apprezzandone con la dovuta calma tutti gli scorci più suggestivi.
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 Pubblicato da - 17 Aprile 2015 - Riproduzione vietata

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