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Le foto di cosa vedere e visitare a Matanzas

Matanzas (Cuba), visita alla cittą e al Parque Libertad

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Situata nella parte settentrionale della costa di Cuba, capoluogo dell’omonima provincia, Matanzas è una città di circa 150.000 persone spesso – e ingiustamente – trascurata dai turisti. La vicinanza alla famosissima Varadero (40 km) ne oscura infatti da tempo le qualità, spesso comunque non semplicissime da cogliere.

Il centro urbano si estende a macchia d’olio attorno alla baia sull'Oceano Atlantico, nel cuore dell’area delimitata dai fiumi Yumurí a nord e San Juan a sud.
A nord-est, oltre il río Yumurí, si incontra l’ottocentesco quartiere di Versalles, mentre a sud, passato il río San Juan, c’è il quartiere di Pueblo Nuevo, anch’esso risalente al XIX secolo. La maggior parte degli abitanti vive nei quartieri periferici e industriali ai margini del centro, oppure lungo l’esteso litorale costeggiato dalla Vía Bianca, la strada che parte dalla capitale L’Avana (La Habana) e arriva a Varadero attraversando Matanzas.

Storia
La città fu fondata alla fine del XVII secolo con il nome di San Carlos y San Severino de Matanzas. L’abitato sorse sul golfo detto Guanima dai locali indios taínos. Prima che vi si stabilissero i coloni europei, il pirata olandese Piet Heyn aveva depredato una flotta spagnola nelle acque della baia, inducendo così i futuri abitanti a costruire il Castillo de San Severino per proteggersi da ulteriori attacchi. La città si arricchì grazie al commercio di zucchero e caffè; nell’Ottocento Matanzas divenne un rinomato centro artistico e culturale che non aveva nulla da invidiare a La Habana. Spuntarono inoltre numerose abitazioni in stile neoclassico caratterizzate dalla massiccia presenza di sfarzosi colonnati dorici.

Cosa vedere
Parque Libertad è la piazza principale ed il cuore di Matanzas. Riparata da alte palme reali, al centro della piazza, di fronte all’Hotel Louvre, spicca una statua di José Martí, il Padre della Patria cubana, risalente al 1909. Sul lato nord-occidentale di Parque Libertad si trova invece la Biblioteca Gener y Del Monte, ospitata all’interno dell’ex Casino Español del 1835. Lungo il lato meridionale si nota il Museo Farmacéutico, dove sono conservati vasi di porcellana francese per le erbe, così come maioliche, flaconi di cristallo di Boemia, ampolle per la distillazione, mortai, stampi di sughero, bilance, vecchi mobili in legno di cedro e una biblioteca con oltre cinquanta volumi di ricette mediche d’altri tempi. Il museo è stato ricavato nel 1964 nei locali dell’ex Botica La Francesa, una delle prime farmacie di Cuba, inaugurata nel 1882 dalla famiglia Triolett. Sul lato orientale della piazza, infine, si trova il Palacio de Gobierno (1853), attualmente sede del Poder Popular.

Dal Parque Libertad ci si può dirigere verso il lungomare (il Malecón, in cubano) dove sorge la Catedral de San Carlos Borromeo costruita nel 1693, ma profondamente modificata due secoli più tardi; la struttura in stile neoclassico vanta alcuni affreschi parzialmente rovinati dall’umidità.
All’esterno, sempre su Plaza de la Iglesia, spicca la statua di José Jacinto Milanés, poeta ottocentesco di Matanzas la cui casa, oggi Archivo Histórico, si trova in calle 83. Sull’altro lato della chiesa si può notare una grande ruota metallica appoggiata a un albero tra le panchine: si tratta di una ruota dentata utilizzata in origine nel mulino di un antico zuccherificio.

Matanzas è conosciuta anche con l'appellativo di "città dei ponti": l'epiteto non è affatto strano, se si considera che ne esitono 21 sul territorio urbano. Il più spettacolare è il Puente Calixto García, risalente al 1899, che attraversa il río San Juan; percorrendolo in direzione nord si giunge a Plaza de la Vigía, già Plaza de Armas, la seconda piazza per importanza della città, posta proprio in prossimità della baia: qui, in corrispondenza del tracciato del villaggio indio, alla fine del Seicento sorse il nucleo originario di Matanzas.
Sulla piazza si trovano diversi edifici importanti come il Teatro Sauto – uno dei teatri più belli del paese, costruito tra il 1860 e il 1862 su progetto dell’architetto italiano Daniele Dell’Aglio – o il Palacio de Justicia, eretto nel 1826 ma ricostruito tra il 1908 e il 1911.

Il Museo Histórico Provincial è ospitato all’interno di un palazzo ottocentesco proprio accanto al teatro e conserva un’interessante collezione di oggetti inerenti alla storia della città. Sempre sulla piazza si trova anche il Parque de los Bomberos, l'ottocentesca caserma dei pompieri che, seppure operativa, è anche sede di un piccolo museo di veicoli storici usati dagli stessi pompieri nel passato.

... Pagina 2/2 ... Fuori dal centro storico il quartiere più interessante è quello di Versalles, sul lato settentrionale della baia; iniziò ad essere popolato durante l'Ottocento dagli schiavi neri liberati, che sul finire del secolo diedero origine ad alcuni dei generi musicali più caratteristici e amati di Cuba: la rumba e il danzón. È questa una delle anime nere di Cuba per eccellenza, dove la santería, la religione sincretica afrocubana, è ancora molto forte.

Procedendo lungo la baia in direzione nord-est da Versalles si giunge al Castillo de San Severino: nato come avamposto difensivo, funse da luogo di smistamento e reclusione degli schiavi che giungevano dall'Africa, come dimostra il piccolo Museo de la Ruta de los Esclavos che si trova al suo interno.

Dintorni
Nella zona nord-occidentale di Matanzas, sulla Loma (collina) de Monserrate si trova l'omonima chiesa costruita nel 1875; da qui si può godere di un'impareggiabile vista sulla città e la Valle del Yumurí.
Spostandosi 6 km in direzione sud-est rispetto al centro, presso Finca La Alcancia, si può visitare la Cueva de Bellamar, una grotta lunga oltre 2 km che si è formata nel corso di 300.000 anni dove ai cunicoli e alle gallerie si alternano stalattiti e altre formazioni calcaree davvero affascinanti.
Al confine tra la provincia di Matanzas e quella de La Habana si trova anche il ponte più alto di Cuba, e non poteva essere altrimenti vista la fama di Matanzas: è il Puente de Bacunayagua, alto 116 metri, che sovrasta la valle sottostante.

Clima
Il clima è subtropicale, caldo e umido per la maggior parte dell’anno. A rinfrescare parzialmente le torride giornate estive ci pensa la tenue brezza proveniente dal mare che spira spesso un po’ per tutto l’anno.
Il periodo migliore per visitare la zona di Matanzas sono i mesi compresi tra novembre e aprile, quando il basso rischio di precipitazioni è accompagnato da temperature tutto sommato gradevoli. È invece sconsigliabile partire tra maggio e ottobre, il periodo che corrisponde alla stagione delle piogge, durante il quale si registrano temperature molto elevate ed un tasso di umidità piuttosto fastidioso.

Come arrivare
L’Aeroporto Internazionale Juan Gualberto Gómez è lo stesso che serve anche Varadero ed è situato 20 km a est del centro.
Un comodo mezzo pubblico per raggiungere Matanzas dall’Avana è il bus Viazul che quotidianamente collega la capitale a Varadero; in città ci sono due autostazioni: la prima, situata all’angolo tra calle 131 e calle 272, serve gli autobus a lunga percorrenza; la seconda, riservata ad autobus provinciali, è il Terminal de San Luis, all'angolo tra calle 298 e calle 127.
Anche per i treni a Matanzas ci sono due stazioni: la principale e più moderna collega la città alle principali località dell’isola ed è in calle 181, Reparto Miret, nella periferia meridionale. La stazione Hershey è invece quella dei treni elettrici che collegano Matanzas alle località della costa settentrionale della provincia de L'Avana (Guanabo, Jibacoa, Casablanca).
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