Cerca Hotel al miglior prezzo

San Juan Chamula (Messico), in Chiapas tra sacro e profano

Dopo aver costeggiato un cimitero addossato alle pendici del monte sulla strada che collega Tuxtla Gutierrez a San Cristobal de Las Casas, si arriva al piccolo villaggio di San Juan Chamula, dove le donne girano scalze e portano bambini piccoli sistemati in uno scialle sulla schiena. Attualmente San Juan Chamula conta meno di 3.000 abitanti, ma rappresenta comunque una destinazione turistica interessante, magari per una gita di un giorno partendo dalla vicina San Cristobal de Las Casas, distante neanche 10 chilometri a sud-est. Dal punto di vista geografico, il centro sorge a 2.200 metri di altitudine nello stato federato del Chiapas, all’interno dell’omonimo comune di Chamula, all’estremità meridionale del Messico.

Pur essendo poco distante da una città grande e popolosa, San Juan Chamula rappresenta un mondo a sé stante, con le case che al posto del cemento vengono costruite con fango e canne di bambù e il tempo che viene ancora misurato avvalendosi della meridiana. L’unica attrattiva in senso stretto del villaggio è la chiesa che si affaccia sulla piazza principale, ma d’altronde la ragione che spinge i turisti a visitare la cittadina non è un museo o un palazzo particolarmente affascinante, bensì l’atmosfera, il clima che si respira passeggiando per le strade polverose sempre piene di gente. La cosa fondamentale da ricordare è che gli abitanti non gradiscono essere fotografati, in quanto ritengono che le foto siano in grado di rubare l’anima del soggetto ritratto nello scatto.

La vita dell’insediamento, abitato in prevalenza da chamulan di etnia indios tzotzil, ruota attorno alla piazza principale, che di conseguenza è il luogo migliore per respirare l’atmosfera indigena che da secoli permea la cittadina. Qui quasi tutti gli abitanti indossano i costumi tradizionali, dato che gli altopiani del Chiapas sono una delle poche regioni messicane in cui si osserva severamente il “codice” scritto dalle tradizioni, con le diverse etnie che indossano i propri abiti, scelgono i propri colori e si abbigliano con i propri motivi ornamentali, il cui significato sfocia spesso anche nel sociale. Ad esempio, le donne chamulan ancora nubili si distinguono perché portano sottili cinture intrecciate intorno alla vita, mentre quelle sposate sfoggiano cinture più alte; entrambi i gruppi, comunque, portano con orgoglio i simboli della loro appartenenza e adornano i lunghi capelli, quasi sempre raccolti in trecce, con fiocchi variopinti. Gli uomini indossano sulle camicie serapes di lana, bianchi o neri, stretti in vita da larghe cinture.

A causa dell’indiscriminata antropizzazione della zona compresa tra Tuxtla Gutierrez e San Cristobal de Las Casas, anche il clima è leggermente cambiato, diventando più caldo e afoso rispetto al passato. Nonostante l’altitudine elevata, le temperature si mantengono al di sopra dei 30 gradi nei valori massimi tra marzo e maggio, quando le minime scendono invece intorno ai 20, mentre tra novembre e gennaio la media non supera i 13/14 gradi. La stagione delle piogge ha inizio con i primi giorni di maggio e non si conclude prima della fine di settembre, 5 mesi durante i quali cadono quasi 1.000 mm di pioggia, inducendo i turisti a scegliere altri periodi per visitare la regione.

Per quanto riguarda i trasporti, San Juan Chamula è comodamente raggiungibile sia da San Cristobal de Las Casas che da Tuxtla Gutierrez, distanti rispettivamente 9 e 75 chilometri. La prima è servita dal Corazon de Maria Airport, uno scalo nazionale collegato ad alcune destinazioni messicane, mentre Tuxtla Gutierrez è accessibile anche dall’estero mediante l’Angel Albino Corzo International Airport, un aeroporto di notevoli dimensioni inaugurato nel 2006 e perfettamente collegato dai mezzi pubblici al centro della città, da cui si può prendere un autobus per San Juan Chamula.
  •  
loading...
close