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Le foto di cosa vedere e visitare a Peggy’s Cove

Peggy's Cove (Nova Scotia): tour lungo la Lighthouse Route

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La Strada dei Fari (“Lighthouse Route”) è una suggestiva strada della Nuova Scozia, che da Yarmouth a Halifax si snoda lungo la costa canadese e tocca piccoli borghi dalle atmosfere antiche. Come suggerisce il nome, fa visita a una ventina di vecchi fari che stanno di vedetta sull’oceano. Sono tanti i gioielli che questo magico percorso collega tra loro, in particolare la cittadella di Lunenburg, dai colori vivaci e l’aria mite, con una riproduzione della nave Bluenose e vari musei, impazienti di raccontare la storia del luogo. Poi c’è Mahone Bay, la spiaggia che farebbe sognare qualunque artista in cerca di soggetti unici, e infine Peggy’s Cove, un villaggio di pescatori abbarbicato sulla scogliera rocciosa.

Peggy’s Cove è una piccola comunità rurale, situata sulla sponda orientale della baia di St. Margarets, a 43 km di distanza da Halifax. E’ solo uno dei caratteristici villaggi di pescatori che costellano il litorale della Penisola di Chebucto, ma certamente uno dei più suggestivi.

Il nome del paese deriva probabilmente dalla baia che lo accoglie, infatti Peggy è un diminutivo di Margaret, ma nella tradizione popolare sono innumerevoli le leggende legate all’identità e alle origini del luogo. Alcuni narrano che Peggy fosse una delle prime esploratrici a scoprire questa terra magnifica; altri pensano che si trattasse di una bambina sopravvissuta miracolosamente a un naufragio.

In realtà il villaggio è stato fondato nel 1811, quando la provincia della Nuova Scozia ha venduto 800 acri di terra distribuendoli tra sei famiglie di origine tedesca. Qui la pesca ha da subito preso piede, ma anche l’agricoltura è sempre stata praticata, finché nei primi anni del Novecento la popolazione non ha raggiunto i 300 abitanti. La comunità si è allora dotata di una scuola, di una chiesa, dei negozi fondamentali, mentre le barche dei pescatori hanno da sempre galleggiato nel porticciolo, pronte a partire alla ricerca del bottino.

Molti artisti e fotografi hanno fatto tappa, almeno una volta nella vita, in questo luogo ispiratore, dove il sole del tramonto fa brillare le squame dei pesci sul molo, e le reti arrotolate a riva sanno di sale e di mare. Non sono più molte le persone residenti a Peggy’s cove, ma l’atmosfera che vi si respira attira ancora moltissimi visitatori.

L’anziano del villaggio è un classico faro a strisce bianche e rosse, attempato ma ancora attivo dalla sua postazione di rocce granitiche: si tratta di uno dei più famosi fari del mondo e di una delle più fotografate attrazioni del Canada Atlantico. Ma occhio ai rischi del mare: non pochi turisti, affascinati dal paesaggio e presi dalla voglia di esplorazione, camminando intorno al faro sono stati travolti dalla forza delle onde, che può risultare molto pericolosa se non si presta attenzione.

Il primo faro di Peggy’s Cove fu costruito nel 1868: si trattava di una casa in legno, sul cui tetto veniva acceso un fuoco. Ogni sera, il guardiano si preoccupava di accendere una lampada ad olio e creare il fascio di luce rossa mediante un gioco di specchi. Successivamente il rudimentale faro è stato sostituito dalla struttura attuale, un faro ottagonale eretto nel 1914, alto quasi 15 metri. Il vecchio antenato non è stato abbattuto, ma purtroppo l’uragano Edna l’ha spazzato via nel 1954.

... Pagina 2/2 ... Oggi, al piano più basso, il faro ospita un piccolo ufficio postale, di cui i turisti possono servirsi durante l’estate per inviare lettere e cartoline agli amici, mentre trascorrono le giornate sulla spiaggia adiacente. Ogni lettera inviata viene marchiata con uno speciale timbro a forma di faro.

Nei paraggi del villaggio, a 1 km di distanza verso nord-ovest, c’è un promontorio detto Whalesback, che ospita lo Swissair Flight 111 Memorial: si tratta di un monumento commemorativo del disastro aereo che ebbe luogo nella Baia di St. Margaret il 2 settembre del 1998. Vi si può leggere l’iscrizione, in inglese e francese: “In memoria dei 229 uomini, donne e bambini che erano a bordo del volo Swissair 111 e morirono su questi scogli il 2 settembre 1998. Si sono uniti al mare e al cielo, possano riposare in pace”.

Tra le personalità legate a Peggy’s Cove va ricordato William de Garthe, che fu scultore e pittore e visse a lungo in queste terre. Ogni anno, dal 1 maggio al 31 ottobre, viene aperta al pubblico una bella galleria in cui sono esposte le sue opere. All’esterno di essa, l’artista ha intagliato con maestria un blocco di granito che raffigura 32 pescatori, con le mogli e i figli, tutti trasportati sulle ali di un angelo: l’opera vuole essere un indistruttibile monumento per celebrare i pescatori della Nuova Scozia.

Informazioni utili: il meteo e come arrivare a Peggy's Cove

A Peggy’s Cove l’oceano è una presenza che riempie gli occhi e i polmoni, oltre a cullare gli animi con lo sciacquio delle onde e ad addolcire le temperature grazie al suo influsso mitigatore. La temperatura dell’acqua varia tra i 10 e i 15°C in estate, e scende a 0.5 – 4.5°C nella stagione più fredda.

Nei mesi estivi, poi, la Corrente fredda del Labrador, risalendo da sud lungo la costa atlantica, mantiene l’aria fresca, mentre la Corrente del Golfo (Gulf Stream) porta un assaggio di calore caraibico. La confluenza delle diverse correnti sulle coste della Nuova Scozia fa sì che la Baia di St. Margaret ospiti varie ed inusuali specie, tipiche del clima artico e tropicale allo stesso tempo: con un po’ di fortuna si potranno avvistare tonni rossi, delfini, tartarughe e balene.

Per arrivare a Peggy's Cove si può fare affidamento sull’aeroporto internazionale di Halifax, a circa 44 km dalla meta, il più importante aeroporto del Canada atlantico. E’ situato a 34 km dal centro della città, corrispondenti a circa mezz'ora di macchina.
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