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Tuscaloosa (Alabama) visita alla cittą sulle rive del Black Warrior

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Tuscaloosa è una città di quasi 85.000 abitanti sorta lungo le rive del fiume Black Warrior, nella parte centro-occidentale dell’Alabama, di cui è la quinta città per dimensioni e popolazione. Il nome deriva da quello del capo indiano Tuskalusa, che in lingua Choctaw significa “guerriero nero”, carismatico condottiero dei pellerossa negli scontri contro gli uomini del conquistador spagnolo Hernando de Soto. La città è anche conosciuta come “Druid City”, soprannome attribuitole negli anni della guerra civile, che fa riferimento alla presenza di decine di giganteschi alberi secolari, tra cui moltissime querce.

Occupata da numerose popolazioni native fin dall’antichità, la zona dove oggi sorge Tuscaloosa fu soggetta all’arrivo delle prime compagnie di pionieri già all’inizio del XVI secolo, quando si verificarono cruenti e sanguinosi scontri tra coloni ed indigeni, culminati con la sconfitta di questi ultimi in una grande battaglia campale combattuta nel 1540. Una volta assoggettata la popolazione locale, la zona divenne un territorio principalmente commerciale, caratterizzato da grandi estensioni di campi coltivati e costellato qua e là da piccoli villaggi. La lenta ma continua crescita sociale ed economica del territorio, e l’annessione dell’Alabama agli stati membri dell’Unione, avvenuta nel 1819, comportarono la proclamazione di Tuscaloosa a capitale dello stato, un titolo rimasto in città dal 1826 al 1846, vent’anni di assoluto splendore, contraddistinti da una crescita demografica senza precedenti che diede il là alla realizzazione di importanti infrastrutture pubbliche, come l’ospedale e l’università. Superato un breve periodo di crisi determinato dal trasferimento della capitale a Montgomery, Tuscaloosa ha saputo rigenerarsi affacciandosi al XX secolo come un’importante realtà industriale, migliorando anno dopo anno la qualità e la quantità della produzione fino ai giorni nostri.

La maggior parte dei siti di interesse turistico di Tuscaloosa riguardano aspetti artistici e culturali della società, e molti di questi si presentano in stretto contatto con l’ambiente dell’University of Alabama. Si trovano all’interno del campus universitario l’interessante Alabama Museum of Natural History, dedicato alla storia naturale con decine di allestimenti arricchiti da reperti e fossili antichissimi, ed il curioso Paul Bryant Museum, intitolato all’allenatore più vincente della storia del football studentesco, capace di conquistare più di trecento successi in trent’anni di carriera. A downtown invece, aprono le porte al pubblico il Children’s Hands On Museum of Tuscaloosa, ideale per far trascorrere un bel pomeriggio ai figli, ed il Murphy African-American Museum. Leggermente fuori dal centro si incontra il Westervelt-Warner Museum of American Art, mentre bisogna percorrere poco più di dieci chilometri in direzione sud per visitare il Moundville Archaeological Park ed il Jones Archaeological Museum.

Terminati i musei, e visitati il meraviglioso Bama Theatre e l’immensa Tuscaloosa Public Library, non c’è nulla di meglio che prendersi una bella pausa ristoratrici in una delle molte tavole calde del centro, luoghi ideali per assaporare alcune squisite pietanze di carne, dalle succulente bistecche spesse anche due dita, alle croccanti costolette servite immerse nella salsa barbecue. In questo senso l’ideale è fermarsi presso un ristorante della Dreamland Drive Inn Bar-B-Que, una grandissima catena di ristorazione americana fondata nel lontano 1958 e caratterizzata da menù variabili a seconda della località, generalmente monopolizzati da carni cotte alla griglia, contorni, salse e dolci di produzione artigianale.
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Il clima è temperato, caratterizzato da estati calde ed umide, fortemente influenzate dalle correnti provenienti dal Golfo del Messico, durante le quali le temperature medie si attestano rispettivamente a 32 e 21 gradi, e da inverni in genere abbastanza miti e piovosi, con valori minimi che difficilmente scendono sotto lo zero e precipitazioni piuttosto frequenti, che solo molto raramente cadono sotto forma di neve. L’area è soggetta ad uragani, particolarmente frequenti ed intensi soprattutto a metà primavera ed inizio autunno, periodi nei quali i venti caldi provenienti da sud incontrano i fronti più freddi in discesa da nord-ovest, dando luogo a correnti d’aria fino a 80 km/h e temporali di forte intensità.

Per quanto concerne i trasporti, fatta eccezione per il piccolo Tuscaloosa Regional Airport, il modesto aeroporto regionale servito solo da rotte di raggio ridotto, e la Tuscaloosa Amtrak Station, la stazione ferroviaria posta poco più di un chilometro a sud del centro, a farla da padrone sono gli spostamenti su gomma, sia pubblici, che privati. Questi ultimi risultano particolarmente comodi e veloci visto l’ottimo stato di efficienza della rete viaria locale, comunicante con due autostrade interstatali, le I-20 e I-59, ed attraversata da decine di altre strade statali.

Foto wikipedia, cortesia: Nilson Cain, JC Watkins V,
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