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Carnevale in Slovenia: Ptuj, Cerknica, Cerkno e Dreznica

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La Slovenia è nota per essere un Paese molto ospitale e nei giorni del Carnevale lo spirito gioioso dei suoi abitanti contagia quanti desiderano trascorrere la festa più allegra del calendario in un’atmosfera frizzante e divertente. Dal 19 al 25 febbraio 2009 nella maggior parte delle località slovene si può assistere a manifestazioni che celebrano il Carnevale proponendo i riti, le maschere e le usanze della tradizione.

Da non perdere i festeggiamenti nelle cittadine di Ptuj, Cerknica, Cerkno e Dreznica.
Il Carnevale di Ptuj (www.ptuj-tourism.si) è il più famoso della Slovenia. Prende il nome dai Kurenti, costumi realizzati in pelle di pecora a cui sono appesi campanacci, con calze colorate e stivaloni, grandi copricapi di pelliccia decorati con piume, rami e corna.
I Kurenti sono una sorta di simbolo nazionale: partecipano a manifestazioni folcloristiche anche all’estero e possono essere ammirati per tutto l’anno all’interno del Museo ospitato nel castello cittadino. Durante il Carnevale si spostano di casa in casa, accompagnati da altre figure burlesche, spaventando gli spiriti maligni con il rumore dei campanacci e con bastoni.

A Cerknica (www.cerknica.net/pust), invece, la maschera tipica è quella della strega e in particolare Ursula, una vecchia brutta e gobba con un solo dente, sempre a cavalcioni dell’inseparabile scopa. Le streghe di Cerknica hanno un fondamento che travalica la credenza popolare. Il grande storico seicentesco Valvasor racconta infatti di processi e di esecuzioni avvenute durante la Riforma, indicando proprio questa località come epicentro della caccia alle streghe. Cerknica è visitata anche da Jezerko, un mostro della leggenda relativa alla nascita del lago di Cerkno, e porta con sé le rane e un enorme luccio. Non manca neanche Martin Krpan con la sua giumenta e i Butalci, gli abitanti del paese immaginario di Butale, ideatori delle più stravaganti burle. Le celebrazioni carnevalesche a Cerknica iniziano giovedì, sono seguite dalla Mascherata dei bambini e raggiungono il culmine la domenica, quando si svolge la sfilata per le strade della città. Da visitare nei dintorni: il lago intermittente, la grotta Krizna Jama con ventidue laghetti sotterranei e il cinquecentesco castello di Sneznik, uno dei pochi giunto intatto fino ai giorni nostri che conserva gli arredi originari.

... Pagina 2/2 ... Anche a Cerkno (www.cerkno.si) le maschere tipiche del Carnevale affondano le loro radici nel tempo e per gli abitanti realizzare i costumi da indossare in questa ludica occasione è un impegno serio e importante. I laufarji sono infatti veri capolavori artigianali costruiti con materiali locali come legno, foglie, pigne, paglia e muschio e devono essere rifatte tutti gli anni.
La famiglia dei laufarji comprende 24 personaggi: la figura centrale è il Pust, il Carnevale, che indossa una maschera cornuta e un costume che può pesare fino a 60-80 chili; ogni anno viene condannato a morte dopo un processo burla di circa mezza giornata, che lo riconosce colpevole di tutti gli errori e dispiaceri commessi durante l'anno precedente in quella terra. Nelle vicinanze di Cerkno si trovano una rinomata stazione sciistica, una grotta in cui ammirare stupende formazioni di aragonite e un curioso ospedale partigiano celato nel canyon di un torrente.

A Dreznica (www.kobarid.si/dreznica/pust_eng.html), infine, si festeggia forse il Carnevale più autentico. In questo periodo dell’anno gli abitanti indossano le vecchie maschere tradizionali, dette Psti, fatte con pelli di pecora e striscie di stoffa colorate, che danno vita ad una battaglia con polverosi sacchetti di cenere.

Fonte: Ente del Turismo Sloveno
Ufficio stampa Interview PR & Press Relations
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