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Slovenia: clima, temperature e quando andare

Stato della regione balcanica, la Slovenia ha una superficie di 20.273 km², di poco inferiore a quella dell’Emilia-Romagna. Collocata fra le Alpi e la Penisola balcanica, confina a nord con l’Austria, a ovest con l’Italia, a sud e a est con la Croazia e infine a nord-est con l’Ungheria.
Affacciata sul Mare Adriatico per un tratto di 30 km, la costa è rocciosa: Capodistria, Pirano, Isola e Portorose sono i suoi porti principali.

Il territorio della Slovenia è in gran parte montuoso, con diverse cime che superano i 2000 metri e località sciistiche di livello assoluto come Kranjska Gora.
Nella parte sud-occidentale si estende il Carso, una regione collinare e calcarea dove si trovano le grotte e i fiumi sotterranei. Fra le grotte, le più famose sono quelle di Postumia, che si estendono per 21 km in un paesaggio fantastico, ricco di stalattiti e stalagmiti. Conosciute fin dall’antichità e aperte al pubblico all’inizio dell’Ottocento, si calcola che siano state visitate da oltre 30 milioni di persone.

La Slovenia è un paradiso per gli alpinisti d’estate e per gli sciatori d’inverno, ma andiamo a vedere nel dettaglio quali sono le condizioni climatiche che ci si deve aspettare al momento di partire per un viaggio.

Le città più visitate della Slovenia e le attrazioni turistiche


Principale porto marittimo della Slovenia e centro turistico situato su un isolotto collegato alla terraferma da due dighe, Capodistria (in sloveno Koper) è una citta di origini antiche, sorta dalla fusione di due città romane. Nel 1279 fu conquistata da Venezia, che la dominò a lungo. A questo periodo risalgono i suoi monumenti più importanti: il Palazzo Pretorio, la Loggia gotica, la Cattedrale di San Nazario, il Museo. Da non perdere anche il borgo marinaro di Pirano.

Lubiana, capitale della Slovenia, sorge sul fiume Ljubljanica. Fondata da Augusto nel 34 a.C. con il nome di Emona, era conosciuta soprattutto come porto fluviale e centro di comunicazioni e commerci; centro culturale durante l’impero asburgico. Di questo passato rimangono testimonianze negli edifici barocchi di Lubiana, spesso opera degli artisti italiani.

Maribor sorge al confine con l’Austria, sul fiume Drava, nella regione della bassa Stiria. Mercato agricolo e principale polo industriale della Slovenia, si trova al centro di importanti vie di comunicazione. Sulle colline che la circondano viene coltivata la vite, una tradizione antica, tanto che vi si trova la più vecchia pianta di vite del mondo, risalente a 500 anni fa. E’ sede dell’università e a pochi chilometri dal centro ospita una stazione sciistica. Maribor è stata nel 2012 capitale europea della cultura.

La zona del lago di Bled, considerato uno dei laghi più belli d'Europa, è una popolare meta turistica; su una roccia che lo sovrasta si trova il Castello di Bled.

Il clima della Slovenia: temperature e precipitazioni


In Slovenia si nota una netta distinzione tra l'area pianeggiante occidentale, estesa da Nova Gorica all'Istria settentrionale, che ha un clima relativamente mite in rapporto alla posizione ed alla latitudine, e l'interno, che ha un clima spiccatamente continentale (specie sulle colline, sui fondovalle e sull'est pianura) fino ad arrivare ad un clima freddo di montagna (sui rilievi più elevati).

Le precipitazioni sono abbondanti nella parte occidentale del paese, dove oscillano tra i 1.000 ed i 1.500 millimetri nelle pianure e nelle colline, fino ad oltrepassare i 2.000 mm sui rilievi e con picchi di oltre 3.000 mm versanti montuosi più esposti alle correnti instabili o perturbate.
Al contrario nelle pianure e colline del settore orientale le precipitazioni medie annue sono meno abbondanti e scendono diffusamente al di sotto dei 900 mm.
A circa 30 chilometri dalla costa, è presente una catena montuosa che separa l'interno dal settore costiero, pertanto le pianure occidentali della regione influenzate dal mare non sono particolarmente estese.

La zona pianeggiante prossima alla costa mostra un clima che si può definire come “Mediterraneo di transizione”, anche se con caratteristiche leggermente più fredde rispetto al classico clima mediterraneo. In realtà, l'inverno è piuttosto mite in città come Portorose, Pirano, Isola, Capodistria, pur non essendo possibile definirlo come pienamente mediterraneo, poiché ad esempio la temperatura media di gennaio è di circa 5/6°C.

La Bora


Inoltre, quest'area è esposta a un vento ben noto e dalle caratteristiche molto particolari che lo rendono anche pericoloso: la Bora. Quando la Bora fa la sua irruzione, spesso in modo violento e turbolento, la temperatura subisce vere e proprie cadute, anche repentine.
Si tratta di un vento freddo e burrascoso che soffia più spesso nel semestre freddo (ottobre-aprile) e che può essere accompagnato sia da poche nuvole con aria limpida (Bora chiara) o con cieli nuvoloso o coperto in associazione a pioggia o neve (Bora scura). Poiché la Bora proviene dalle pianure dell'Europa orientale, di solito è secca, quindi le nevicate in questa zona sono rare e solitamente non abbondanti, ma quando si manifestano possono assumere carattere di tormenta limitando alquanto la visibilità a causa del fenomeno dello scaccianeve (neve al suolo alzata come polvere dalle violente raffiche di bora).
Supera agevolmente i 100 km/h, con raffiche massime (dette refoli) che possono toccare i 150 km/h a valle dei rilievi più elevati.

In genere soffia più violenta sul golfo di Trieste e in Croazia, ma anche la Slovenia non ne è immune.
L'estate nella pianura occidentale è in genere calda, con una temperatura media di circa 23°C (luglio e agosto), anche se è mitigata dalla brezza adriatica. Le piogge sono frequenti durante tutto l'anno, con un massimo in autunno (da settembre a novembre), un minimo relativo in inverno e un aumento tra la tarda primavera e l'estate. Questo non vuol dire che l'estate sia una brutta stagione, ma bisogna tenere conto di attività temporalesca nelle ore pomeridiane e serali, e anche di alcuni giorni in cui vi sono i disturbi di perturbazioni atlantiche che riescono ad attraversare il paese, talora accompagnate da raffiche di Bora anche se di breve durata.

Di seguito le caratteristiche climatologiche di alcune città della Slovenia.

Lubiana (capitale, area interna centrale)


A Lubiana il periodo più caldo dell’anno si estende da inizio giugno a settembre, con una temperatura media giornaliera sopra i 22°C. La fase più calda in assoluto occorre in genere nella prima decade di agosto, con una temperatura media massima di 28°C ed una media delle minime di 15°C. (dati dell’ultimo ventennio).

Il periodo più freddo dura da metà novembre alla prima metà di marzo, con una temperatura massima media inferiore a 8°C. La fase più fredda in assoluto dell'anno si manifesta in prevalenza nella seconda decade di gennaio, con una temperatura minima media di -3°C ed una media delle massime di 3°C.

Le temperature record:
temperatura minima assoluta: -26,4°C nel febbraio 1956;
temperatura massima assoluta: 40,6°C nell’agosto 2017.

Per quanto concerne la copertura nuvolosa si ha una sostanziale distinzione stagionale.
Il periodo più soleggiato va dalla seconda decade di maggio alla terza decade di settembre, quando le percentuali di giornate serene o con cielo poco nuvoloso (55%) superano quelle con cielo nuvoloso o coperto. I massimi annuali di cielo terso si hanno tuttavia tra la prima decade di luglio e la prima decade di agosto (statistica degli ultimi 20 anni), quando si ha una probabilità del 65-70% di avere giornate ben soleggiate, risultando, sotto questo profilo, il periodo migliore dell’anno.
Il periodo con cielo più grigio va da metà ottobre a fine marzo, con massimo assoluto di copertura a metà novembre con solo il 35% di giornate soleggiate.

Le ore di luce contemplano un minimo in novembre e dicembre con rispettivamente 66 e 56 ore medie mensili, mentre i massimi si hanno in luglio con una media mensile di 293 ore.
Per quanto concerne le precipitazioni esse sono alquanto costanti nel corso dell’anno, anche se si nota un periodo leggermente meno piovoso tra gennaio e febbraio.

La stagione più piovosa si estende per circa 8 mesi, ovvero da fine marzo a fine novembre, con una probabilità di circa il 30 % che si abbiano giornate in cui è necessario usare l’ombrello, con picco assoluto a metà giugno del 40%, anche se in genere si tratta di brevi temporali.
Il periodo con frequenza inferiore si attua in prevalenza da fine novembre ad inizio marzo, con minima probabilità di un giorno piovoso del 16% a metà gennaio circa.
La pioggia, in relazione all’accumulo, occorre per tutto l'anno a parte un calo invernale (clima continentale).

Durante l’anno cadono mediamente 1362 mm di pioggia in 153 giorni piovosi, con picco massimo medio cumulato (ma non in frequenza) in settembre ed ottobre con 147 mm in 12-13 giorni piovosi.
Decisamente più elevate le precipitazioni autunnali, ma anche in estate, causa attività temporalesca, si hanno accumuli medi di un certo rilievo (oltre i 100 mm nei singoli tre mesi estivi).
I giorni con pioggia mostrano un minimo statistico in febbraio (9), ed un massimo in giugno (15).
A livello di nevicate esse si manifestano generalmente tra novembre e marzo con un picco di frequenza in dicembre-febbraio (massimo assoluto nella prima decade di gennaio). Gli accumuli normalmente non sono vistosi, ma in qualche caso possono superare i 20-30 cm in una singola nevicata, specie quando, dopo una intensa irruzione di aria fredda continentale, giunge una perturbazione atlantica o arrivano correnti miti ed umide in quota dal Mediterraneo generando nevicate da scorrimento.

Piuttosto elevata l’attività temporalesca, con la stagione dei “tuoni” che va da aprile ad ottobre, presentando un massimo nei tre mesi estivi quando i fenomeni possono essere violenti con grandine ed intense raffiche di vento. Non mancano, seppure raramente, trombe d’aria durante gli eventi più severi.
Il livello di comfort, accoppiando temperatura ed umidità relativa, è un buon indicatore dello stato di benessere.

Per Lubiana si ha mediamente un periodo afoso per caldo-umido solo tra giugno e metà settembre, anche se a livello climatologico non si arriva mai a condizioni opprimenti o addirittura intollerabili.
Il periodo più ventoso va dalla terza decade di ottobre alla fine di aprile, con velocità medie sopra i 10 km/h e picco assoluto tra fine gennaio ed inizio febbraio di 15 km/h.
La fase più tranquilla scorre invece da inizio maggio a fine ottobre con una velocità media sotto gli 8 km/h.

Adottando una valutazione climatica su base turistica che contempli i giorni sereni, senza pioggia, e con temperature percepite comprese tra 18°C e 27°C, il miglior periodo dell'anno per visitare Lubiana per attività turistica e vita all'aperto va da metà giugno a inizio settembre, con la migliore valutazione nella seconda settimana di luglio.

Capodistria (settore occidentale sulla costa adriatica)


A Capodistria la stagione più calda dell’anno si estende da metà giugno alla prima decade di settembre, con una temperatura massima media di circa 25°C. Il picco più caldo in assoluto intercorre in genere nella prima decade di agosto, con una temperatura media massima di 29°C ed una media delle minime di 20°C. (dati dell’ultimo ventennio).

La fase più fredda va da fine novembre alla prima decade di marzo, con una temperatura massima media al di sotto dei 12°C. La fase più rigida in assoluto si verifica in genere nella prima decade di febbraio, con una temperatura minima media di 3°C ed una media delle massime di 9°C.
Questo sfasamento rispetto a Lubiana è dovuto al fatto che la località si affaccia sull’Adriatico, subendone la termoregolazione marittima quando le più basse temperature delle acque superficiali si raggiungono alla fine dell’inverno, limitando quindi la salita delle temperature massime diurne.
La località beneficia comunque di un clima meno continentale e più marittimo rispetto alla capitale, con estremi termici più contenuti (minore escursione termica giornaliera ed annua); estati meno calde ed inverni meno rigidi.

Per quanto riguarda la copertura nuvolosa è evidente una decisa differenziazione stagionale.
Il periodo con più sole va dalla seconda decade di maggio alla terza decade di settembre, quando il tasso di giornate serene o scarsamente nuvolose (55-60%) supera quello di cielo nuvoloso o coperto.
I massimi assoluti di cielo limpido si hanno tra la seconda decade di giugno e la prima decade di settembre (statistica degli ultimi 20 anni), quando si ha una probabilità del 60-70% di avere giornate ben soleggiate, risultando quindi molto favorevole, specie tra metà luglio e metà agosto quando si arriva anche al 75%.
Il periodo con cielo più cupo va da metà ottobre a metà marzo, con picco assoluto di nuvolosità ad inizio dicembre con solo il 40% di giornate soleggiate.
Le ore di luce evidenziano un minimo tra novembre e dicembre con circa 60-65 ore medie mensili, mentre i massimi si hanno in luglio con una media mensile di 315 ore.

Per quanto riguarda le precipitazioni, esse sono piuttosto regolari nel corso dell’anno, tuttavia, come per la capitale, si nota un calo delle piogge tra gennaio e marzo, in ogni caso nel periodo invernale.
La stagione più piovosa in termini percentuali occupa circa 8 mesi, ovvero da fine marzo a fine dicembre, con una probabilità di circa il 25% che occorrano giornate in cui è necessario indossare l’impermeabile, e picco assoluto ad inizio giugno del 31% causa temporali intermittenti.
La fase con frequenza minore si manifesta in genere da fine dicembre a fine marzo, con una probabilità minima di un giorno piovoso del 18% tra la terza decade di febbraio e la prima di marzo.
La pioggia, in termini di accumulo, cade per tutto l'anno eccetto un leggero calo invernale.
Nell’anno cadono mediamente 1056 mm di pioggia in 141 giorni piovosi, con picco massimo medio cumulato in novembre con 117 mm, ed in settembre con 111 mm; entrambi con 12-14 giorni piovosi.
Il trimestre autunnale è quello più piovoso, tuttavia l’estate è caratterizzata da una certa attività temporalesca, specie all’inizio (giugno) ed alla fine (dopo ferragosto).
I giorni con pioggia evidenziano un minimo climatico in febbraio (8), e un massimo in novembre (16).

Le nevicate sono in genere scarse data la posizione costiera, ma non mancano nel periodo invernale in seno a forti irruzioni fredde dalla Russia o dal Nord Europa qualora si formino depressioni sull’Adriatico; in questo caso le depressioni forniscono umidità quanto basta per generare deboli precipitazioni nevose, che però possono essere a carattere di tormenta in caso di forte bora, il che accade spesso.
Difficilmente si hanno accumuli per singola nevicata sopra i 10 cm e con distribuzione molto irregolare.

L’attività temporalesca è presente da aprile ad ottobre mostrando un massimo nei tre mesi estivi, con episodi anche intensi accompagnati da grandine e colpi di vento. La zona è abbastanza interessata da trombe marine che si sviluppano sul mare Adriatico e talora arrivano a landfall sulla costa, specie tra la fine dell’estate e l’autunno quando le acque superficiali hanno temperature elevate dopo la calura estiva.
Il livello di comfort, considerando la commistione temperatura ed umidità relativa, ha un andamento tipico delle località costiere.
Si ha statisticamente un periodo afoso per caldo-umido che va da maggio a tutto settembre, ma tra fine giugno e fine agosto le condizioni possono divenire oppressive per la presenza di aria molto umida in ingresso dal mare attraverso il regime delle brezze.
Il periodo più ventoso occorre dalla terza decade di settembre a metà aprile, con velocità medie oltre i 13 km/h e massimo assoluto tra fine gennaio ed inizio febbraio di 17-18 km/h (incidono le giornate con bora).
La fase meno ventosa occorre da fine aprile a fine settembre con una velocità media sotto i 10 km/h.

Per chi ama i bagni al mare o le immersioni, il periodo con temperatura dell'acqua più elevata dura da metà giugno a fine settembre,con una temperatura media di oltre 21°C. Ma i picchi assoluti si verificano in genere tra la prima e la seconda decade di agosto, con una temperatura media superficiale di 25-26 °C.
Attuando una valutazione climatica su base turistica che assembli i giorni sereni, senza pioggia, e con temperature percepite comprese tra 18°C e 27°C, il miglior periodo dell'anno per visitare Capodistria dal punto di vista turistico va da metà maggio ai primi di ottobre, con la migliore valutazione nella prima settimana di settembre.
La valutazione spiaggia considera invece i giorni sereni, senza pioggia, con temperature dell’acqua sopra i 21°C, e con temperature dell’aria percepite fra 24°C e 32°C. In base a questo diverso approccio il miglior periodo dell'anno per tuffarsi in mare o prendere la tintarella va da fine giugno a fine agosto, con la migliore valutazione nella prima settimana di agosto.

Maribor (settore orientale zona continentale)


A Maribor il periodo più caldo dell’anno va da fine maggio alla prima decade di settembre, con una temperatura massima media oltre i 23°C.
Il massimo più caldo in assoluto si manifesta in prevalenza nella terza decade di luglio, con una temperatura media massima di 27°C ed una media delle minime di 15°C. (dati dell’ultimo ventennio).
La stagione più fredda va da fine novembre alla prima decade di marzo, con una temperatura massima media inferiore ad 8°C. Le giornate più fredde in assoluto si hanno di norma nella seconda decade di gennaio, con una temperatura minima media di -5°C ed una media delle massime di 3°C.
Qui si notano maggiormente i tratti continentali del clima, superiori a quelli di Lubiana, con un periodo invernale assai rigido nel quale abbondano gelate ed anche giornate di ghiaccio (temperatura massime che non superano lo zero). Nel contempo l’estate è assai calda, anche se meno afosa rispetto alle zone costiere.

Le temperature record:
temperatura minima assoluta: -26,7°C nel febbraio 1929;
temperatura massima assoluta: 40,7°C nell’agosto 2012.

In relazione alla copertura nuvolosa è presente una tipica variazione in ambito stagionale.
Il periodo più soleggiato va dalla seconda decade di maggio alla terza decade di settembre, quando la percentuale di giornate serene o poco nuvolose (50-55%) è del tutto prevalente.
I massimi assoluti di cielo terso si manifestano tra la terza decade di giugno e la prima decade di settembre (statistica degli ultimi 20 anni), quando si evince una probabilità del 60-65% di avere giornate senza nuvole, in particolare tra metà luglio e metà agosto quando si tocca anche il 70%.
Il periodo con cielo più grigio intercorre da metà ottobre a metà aprile, con massimo assoluto di copertura ad inizio dicembre con solo il 35% di giornate soleggiate.

Le ore di luce indicano un minimo in novembre e dicembre con rispettivamente 65 e 55 ore medie mensili, mentre i massimi si hanno in luglio con una media mensile di 290 ore.
In merito alle precipitazioni esse sono alquanto costanti nel corso dell’anno, spicca tuttavia un minimo nella stagione invernale che rientra perfettamente nelle caratteristiche dei climi continentali.

La stagione più piovosa in frequenza percentuale dura circa 6 mesi, vale a dire da inizio aprile ad inizio ottobre, con una probabilità sopra il 25% che si abbiano giornate in cui si debba aprire l’ombrello, e picco assoluto a circa metà giugno del 37% causa presenza di temporali.
Il periodo con frequenza più bassa si verifica in prevalenza da metà ottobre a fine marzo, con una probabilità minima di un giorno piovoso del 13% tra la seconda e la terza decade di gennaio.
Le precipitazioni, in termini di accumulo, si hanno per tutto l'anno salvo un parziale minimo invernale.
Durante l’anno occorrono mediamente 986 mm di pioggia in 133 giorni piovosi, con picco massimo medio cumulato in giugno con 117 mm, e luglio con 114 mm; entrambi con 11-12 giorni piovosi.

Il trimestre estivo è quello con maggiore accumulo di pioggia causa frequenti temporali, ma non in frequenza, che spetta all’autunno, sintomo che in estate le piogge sono mediamente più intense.
I giorni con pioggia mostrano un minimo annuale in gennaio-febbraio (7), ed un massimo in giugno (16).
La stagione delle nevicate, simile a quanto appurato per la capitale, va da novembre a marzo, con un massimo di incidenza tra dicembre e febbraio, e picco assoluto nella terza decade di dicembre.
I quantitativi difficilmente risultano eccessivi, ed è raro avere singole nevicate con deposito al suolo superiore ai 20 cm; tuttavia date le rigide temperature la neve può coprire il suolo anche per settimane.
L’attività temporalesca è sostenuta da maggio a settembre indicando un massimo nella stagione estiva, quando non mancano eventi severi e molto estesi, con elevati accumuli in poche ore, grandine anche di rispettabili dimensioni, ed intense raffiche di vento.

Il livello di comfort, tenendo conto della temperatura dell’aria ed umidità relativa, ha i tratti classici del clima continentale: solo nel trimestre estivo possono aversi condizioni di afa, e con un picco relativo ma breve di condizione oppressiva, il quale va di norma dalla terza decade luglio alla prima di agosto.
Il periodo più ventoso si manifesta di preferenza dalla prima decade di gennaio a fine maggio, con velocità medie sopra i 10 km/h e picco assoluto a fine marzo di 13-14 km/h.
La fase meno ventosa si verifica tra giugno e dicembre con una velocità media sotto i 10 km/h e picco minimo in agosto con soli 6-7 km/h.
Considerando la valutazione climatica su base turistica tenendo conto dei giorni sereni, senza pioggia, e con temperature percepite comprese tra 18°C e 27°C, il miglior periodo dell'anno per visitare Maribor sotto il profilo turistico va da metà giugno ai primi di settembre, con la migliore valutazione nella prima settimana o prima decade di agosto.

Quando partire per la Slovenia?

I periodi particolarmente favorevoli al turismo, considerando non solo gli aspetti climatici, sono due: da aprile a giugno, quando tutta la natura è in fiore e da settembre a metà ottobre quando vi è ancora molto sole, specie sulla costa, e i bagni sono ancora possibili.
Sarebbe climaticamente ottimo anche il nostro classico periodo luglio-agosto, ma bisogna considerare, per contro, il notevole affollamento su tutta la fascia costiera nei suddetti mesi.

Cosa mettere in valigia per un viaggio in Slovenia?

Se sistre in partenza per la Slovenia cercate di portare capi passepartout che possono essere abbinati facilmente: per la stagione calda, t-shirt bianca, short e sandali per l’aperitivo in spiaggia, che posso andare bene anche per la gita fuori porta abbinati a un paio di sneakers. Creme solari e dopo sole, stuoini da mettere sotto l’asciugamano per la spiaggia.
Per la stagione più rigida, specie nelle aree continentali lontane dal mare, maglie termiche che sotto i vestiti che vi terranno al caldo senza farvi sudare. Stivaletti scamosciati fuori e con vello di lana dentro saranno perfetti e indicati per passeggiate e shopping.
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 Pubblicato da il 25/01/2021 - - ® Riproduzione vietata

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