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Sciare in Friuli Venezia Giulia ad impatto zero e scalare le vette

Paesaggi riservati a pochi e un silenzio quasi irreale, il tutto incorniciato dalla neve che negli ultimi giorni ha imbiancato le vette delle montagne del Friuli Venezia Giulia: lo sci alpinismo offre queste semplici ma esclusive attrattive a chi desidera entrare in contatto con una natura autentica e viverla con zero impatto per l’ambiente. Non servono impianti di risalita per praticare questo sport a cui il Friuli Venezia Giulia ha riservato una vasta scelta di percorsi tanto che, dalla Carnia alle Dolomiti passando per il Tarvisiano, si può addirittura sceglierne uno diverso per ogni giorno di una settimana bianca in regione. Ci sono escursioni adatte a diversi tipi di sciatori, dai più esperti a quelli che per la prima volta si avvicinano a questa disciplina. In ogni caso, è consigliabile affidarsi a una guida esperta che, grazie alla sua professionalità, saprà far scoprire i segreti e i panorami più belli delle Alpi e delle Dolomiti Friulane.

Tra le escursioni di sci alpinismo su alcune delle cime più avvincenti del Friuli Venezia Giulia si può iniziare ricordando, ad esempio, quelle che attraversano le valli della Carnia: emozionante è il percorso che interessa il Monte Bivera che si erge tra Forni di Sopra e la vallata di Sauris, raggiungibile risalendo tutta la Val Pesarina e il Passo di Mimoias nelle Dolomiti Pesarine in località Lavardet. Anche il Monte Coglians, nella zona di Forni Avoltri, riserva soddisfazioni agli sciatori tanto che dalla sua cima il panorama è unico: le Alpi Carniche sotto i piedi e in lontananza le Alpi Giulie e le Dolomiti. Proseguendo oltre l’abitato di Paluzza, a Timau, l’occhio viene rapito dall’immagine del Pizzo Collina: in inverno i 1000 metri della parete sono un bianco lenzuolo interrotto da fasce rocciose che costituiscono lo scenario più bello per lo sci ripido delle Alpi Carniche.

Anche nella zona del Tarvisiano si vivono magiche avventure con gli sci: la cima Cacciatori, ad esempio, è raggiungibile anche da escursionisti meno esperti e regala un panorama incantevole fatto di vette maestose al centro di tre confini. Da Sella Nevea, invece, si può raggiungere la Forca del Palone attraverso un percorso che parte dal bivio strada Montasio, sale a tornanti fino alle malghe e risale lungo la lunghezza del vallone. Per i più allenati, ideale è il tracciato che fa da scenario alla sci alpinistica del Monte Canin, la tradizionale competizione a coppie e tecnica libera, che si svolge ogni anno con partenza da Sella Nevea attraverso sei salite e sei discese, con dislivello totale di 4100 metri. Allo sci alpinistico è dedicato anche un evento che richiama ogni anno gli amanti di questa disciplina che coniuga sport e natura: a Claut, in Valcellina, a febbraio si corre, infatti, la “Transclautana”, gara nazionale a squadre di scialpinismo, che si snoda nel Parco naturale delle Dolomiti Friulane e passa per Casera Pradut.

Fonte: Agenzia Turismofvg
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