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Le Dolomiti Friulane diventano il nuovo gioiello dell'Unesco

Le Dolomiti Friulane sono diventate patrimonio naturale dell’Unesco: la bellezza e le caratteristiche geomorfologiche di questo complesso montuoso, che in Friuli Venezia Giulia comprende la Valcellina, la Valle del Tagliamento e la Val Tramontina, saranno ora ancora più valorizzate e tutelate. Dopo un processo iniziato nel 2004, la commissione ambiente dell’Unesco è giunta alla decisione finale che ha riconosciuto a questo sito, e ad altre zone delle Dolomiti, la qualifica di patrimonio dell’interna umanità. Sentieri, creste frastagliate, valli silenziose, pascoli assolati, cime e pareti ghiaiose sono le meraviglie di cui un visitatore potrà godere attraversando quest’area della regione Friuli Venezia Giulia. Compagni di viaggio degli escursionisti saranno le specie di fauna protetta che abitano la zona: marmotte, camosci, stambecchi, caprioli e la maestosa aquila reale, simbolo del Parco Naturale Dolomiti Friulane.

La guida Trekking dell’Agenzia TurismoFVG propone alcune camminate e percorsi escursionistici, accessibili a tutti, attraverso i quali il turista potrà vivere le montagne e scoprire la natura incontaminata nelle Dolomiti Friulane. Grazie a questi itinerari sarà possibile visitare anche il Parco Naturale Dolomiti Friulane, l’area protetta più grande del Friuli Venezia Giulia che comprende 37 mila ettari di boschi, rocce e praterie d’alta quota intervallate da una miriade di fiori e abitate da specie di animali rare. La guida comprende diversi itinerari tematici per incontrare tutti gli interessi degli escursionisti: il sentiero “Viaggio della Memoria, Vajont” porterà gli appassionati di storia nei luoghi colpiti dalla frana del 1963 e permetterà di visitare il museo che raccoglie alcune testimonianze del tragico evento. Il sentiero naturalistico “Il giro del monte Ciavac ad Andreis” è, invece, particolarmente interessante per gli appassionati di birdwatching: numerosi rapaci e uccelli trovano qui il loro habitat e recuperano le loro ferite nelle voliere della clinica attrezzata nel parco dove è presente anche una saletta didattico-ornitologica, una mostra permanente dedicata agli uccelli del parco e un laboratorio naturalistico. Sembrerà strano, ma nelle Dolomiti Friulane è possibile anche seguire le tracce lasciate dai dinosauri: il sentiero “Le orme del Dinosauro Claut” rivela alcune orme di dinosauri scoperte casualmente da una scolaresca nel 1994 e visibili su di un masso nei pressi del torrente Ciol de Ciasavent ai piedi di una cascata della sorgente del Cellina.

Gli amanti della buona tavola potranno inoltre sostare negli accoglienti rifugi dell’area dolomitica e gustare la cucina tipica della zona: piatti a base di erbe selvatiche, la polenta cucinata con metodi tramandati attraverso le generazioni, il prosciutto di Sauris e la pitina, una delizia a base di carne di selvaggina.

Fonte: Agenzia Turismofvg
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 Pubblicato da il 20/07/2009 - 2.077 letture - ® Riproduzione vietata

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