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The Times: Bellezze e offerta di Zadar (Zara), consiglio di recarvisi

Il messaggio del quotidiano di Londra “The Times” è che Zadar è una perfetta destinazione “city break”. Il giornalista si riferisce all’offerta di Zadar, il cui stile rinascimentale, come si constata, caratterizza un grande numero di nuovi hotel, bar e club nonché all’atmosfera di divertimento che si esprime nella sua totalità nella manifestazione “Noć punog miseca” (“Notte della luna piena”), alla quale l’autore del testo ha partecipato lo scorso anno. Lodando in modo particolare l’atmosfera della città che egli considera una meta ideale per un soggiorno del fine-settimana, l’autore constata che Zadar è ora ottimamente collegata con linee aeree.

Infatti, Zadar è collegata con Londra con voli della compagnia Ryanair cinque volte la settimana. Il giornalista trasmette ai lettori anche il proprio entusiasmo per il club di Zadar “Arsenal” che da magazzino veneziano del diciottesimo secolo è stato trasformato in galleria d’arte, night club e piccolo centro commerciale. Nel testo si nomina inoltre il club The Garden, già conosciuto in tutto il mondo, il cui proprietario è un produttore musicale britannico, nonché il The Garden Festival che questi ha avviato. Il giornalista descrive in “The Times” anche le gite che ha fatto nelle vicinanze di Zara, ivi inclusa l’isola di Ošljak, la più piccola isola croata abitata, dove vivono meno di cinquanta abitanti che hanno tutti lo stesso cognome.

Non è da meno il Los Angeles Times: Il quotidiano californiano “Los Angeles Times” ha inserito la Croazia fra i quaranta Paesi che bisogna assolutamente visitare. Questo suggerimento si riferisce all’intero Paese, e la motivazione è inequivocabile: “Con il cibo, il clima, l’ospitalità degli abitanti e i panorami che offre, la Croazia è particolarmente desiderabile quale meta turistica, soprattutto per le differenze nei suoi panorami, dall’interno fino alla costa”.

Per finire The Observer: Il quotidiano britannico “The Observer”, in un servizio sulle isole europee poco conosciute, menziona Lopud e Sv. Klement e le inserisce nell’elenco delle venti perle isolane sconosciute in Europa. L’autrice dell’articolo sottolinea come la Croazia abbia diverse isole che soddisfano diversi criteri, ma considera Lopud come “perla speciale” per il fatto che su di essa non vi sono automobili, che è larga solamente due miglia e che è facilmente raggiungibile. Essa loda inoltre anche le spiagge di sabbia dell’isola, in modo particolare la spiaggia di Šunj. Per il resto, l’isola di Lopud della Dalmazia meridionale è posta tra due isole elafitiche, Šipan (Giuppana) e Koločep (Calamotta), ed è distante solamente sei miglia nautiche da Dubrovnik. Nell’elenco delle perle isolane europee vi è anche l’isoletta di Sveti Klement, la più grande dell’arcipelago delle Pakleni otoci (Isole del diavolo), che l’autrice descrive come un’isola caratterizzata da boschi di pini nell’entroterra, del pittoresco villaggio di Palmi×ana (Palmisana) e delle eleganti ville. Le Pakleni otoci sono un gruppo di una ventina di isolette e di scogli di fronte all’isola del medio Adriatico di Hvar e del suo centro, la città di Hvar.

Fonte: Ente Nazionale Croato per il Turismo
Adriana Bajic - Responsabile PR
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 Pubblicato da il 03/07/2009 - - ® Riproduzione vietata

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