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Val Gardena, cosa fare e cosa vedere in estate

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Da sempre considerata una delle più belle dell’arco alpino, la Val Gardena si estende per circa 25 km, da Ponte Gardena al Massiccio del Sella e ai passi dolomitici Passo Sella e Passo Gardena, nella parte nord-occidentale delle Dolomiti dell’Alto Adige.
Circondata dal Gruppo del Sella, dal Gruppo del Puez, dal Gruppo delle Odle e dal Gruppo del Sassolungo, costituisce una valle laterale della Valle Isarco.

Eldorado degli sciatori, con oltre 175 km di discese e 12 km di piste da fondo - ricordiamo che qui ci sono i più rinomati comprensori sciistici del Trentino Alto Adige e si svolgono ogni anno le due gare di Coppa del Mondo nelle discipline Super-G e Discesa Libera e che nel 1970 sono stati ospitati qui i Campionati Mondiali di Sci - la valle è altrettanto conosciuta come meta turistica estiva per i suoi infiniti sentieri, le vie ferrate mozzafiato e le escursioni nei Parchi Naturali di Puez-Odle e Sciliar-Catinaccio, ed è altresì amatissima dagli amanti delle due ruote - siano esse quelle di una mountain bike, di una bici da corsa o di una moto - per le sue tortuose strade.
La valle vanta una storia millenaria, risalente ai tempi in cui era parte del territorio della Ladinia, quella regione senza confini geografici, compresa tra Alto Adige, Friuli e Veneto, risultato delle numerose invasioni cui la zona è stata soggetta, tra le popolazioni celtiche originarie, i Romani provenienti dal sud e gli Etruschi in fuga dalle popolazioni che discendevano dal nord; ancor oggi la conservazione di lingua, usi e costumi ladini rappresenta un elemento caratteristico di questa terra e i gardenesi sono molto fieri delle loro tradizioni e culture, al punto che il ladino è materia obbligatoria nelle scuole, che esistono diverse pubblicazioni, trasmissioni televisive e radiofoniche in lingua ladina, oggi riconosciuta come terza lingua ufficiale locale dopo il tedesco e l’italiano, e che è la lingua preferita dagli abitanti della valle quando discorrono tra di loro.

Sono solo tre i comuni che costituiscono la Val Gardena: si tratta delle pittoresche località di Ortisei, Santa Cristina e Selva di Val Gardena, apprezzate in ogni stagione da turisti di tutto il mondo. In questa piccola guida vorremmo provare a farvele conoscere, lasciandovi anche qualche buon suggerimento su cosa fare e vedere in val Gardena d’estate.
Ci rimane un’ultima cosa da dirvi prima di scendere un po’ più nel dettaglio: Bënunì te Gherdëina! Benvenuti in Val Gardena!

Val Gardena, i paesi e i consigli dove andare


Partiamo dal capoluogo della valle, Ortisei, che si trova a 1.236 m s.l.m. e che coi suoi 5750 abitanti è il più popolato della Val Gardena. Il suo centro storico è famoso, oltre che per i molti gioielli artistici, anche per essere il centro dello shopping locale. Spettacolare e suggestivo è, in particolare, il contorno di montagne che incornicia questo quadro: la Resciesa a nord, la Seceda più a est e la celeberrima Alpe di Siusi, tutte raggiungibili grazie a moderni impianti di risalita del comprensorio sciistico. Meritano una visita la Chiesa di San Giacomo, dedicata al protettore dei pellegrini e dei viandanti, che dai documenti storici risale al XII secolo e risulta, quindi, la più antica della valle, la Cappella di Sant’Anna, nei pressi del cimitero di Ortisei, che conserva un pregevole altare barocco e vecchie lapidi e insegne commemorative, e la Chiesa di Sant’Antonio, costruita in stile rinascimentale nella seconda metà del XVII secolo, di cui sono apprezzabili la pala d’altare di Sant’Antonio da Padova e la Grotta di Lourdes con sculture della Madonna.

Saliamo, poi, a 1.428 m s.l.m. per incontrare quella che è la località più piccola della val Gardena, ossia Santa Cristina, che, essendo posizionata proprio di fronte al Sassolungo, è una rinomatissima località turistica sia estiva sia invernale.
Bellissima e da visitare certamente è la Chiesa di Santa Cristina e Sant’Antonio Abate, il più antico centro pastorale della valle, che si trova citato per la prima volta in una lettera di indulgenza papale del 1342. A causa dei numerosi lavori di ristrutturazione e ampliamento avvenuti nel tempo, dell’antico stile romanico è rimasto il campanile fino alla base del tetto. Imperdibili sono, inoltre, il più grande presepe del mondo, visitabile presso il centro sportivo Iman, dove si possono ammirare figure sovradimensionali di legno scolpite da artisti autoctoni e, soprattutto, la meridiana equatoriale sferica, che si trova sul Monte Pana, che col suo diametro di 60 metri indica l’ora per Santa Cristina e altre 60 città in tutto il mondo.

Il nostro breve viaggio termina in quella che è l’ultima località della Val Gardena, posta a 1.563 m s.l.m. ai piedi dell’imponente Massiccio del Sella, tra le maestose montagne del Sassolungo e del Gruppo del Puez, ossia Selva di Val Gardena. Questa sua collocazione geografica la rende senza alcun dubbio una delle località più celebri e amate di tutte le Alpi, non solo della Val Gardena.
Fra i suoi tesori artistici spicca la Chiesa Parrocchiale Santa Maria ad Nives, che si trova proprio nel centro del paese e che, da originaria piccola cappella, edificata nei primi anni del XVI secolo, venne ampliata dopo essere divenuta meta di molti pellegrinaggi; risale al XVII secolo, invece, il Campanile, che ancora oggi svetta sui tetti del paese.
Sempre a Selva si trova la Cappella Commemorativa per le Vittime della Montagna, dedicata agli alpinisti vittime di incidenti mortali, il cui nome è affidato all’Eternità in un grande libro d’ottone. La cappella vuole anche essere un monito e un invito alla prudenza per quanti si apprestino a scalare le vette.
Infine, a pochi minuti a piedi dal paese, all’imbocco per la Vallunga, ci attende la Cappella di San Silvestro, che, durante il restauro avvenuto nei primi anni ‘80, ha sorpreso con affreschi dedicati alla vita del Signore, risalenti a più di 250 anni prima.
La cappella è dedicata al protettore del bestiame, che viene invocato anche dai contadini per propiziarsi un buon raccolto, e poco lontano dal luogo in cui sorge si possono intravedere i ruderi del Castello di Wolkenstein, che prende il nome dalla nobile famiglia tirolese Wolkenstein-Trostburg, da cui discende anche il menestrello Oswald von Wolkenstein. Menestrello? Sì, proprio così. Un creativo e simpatico giramondo con un occhio solo che prima di diventare consigliere del Re attraversò a piedi l'intera Europa, arrivando addirittura fino al Medio Oriente, e si dilettò a comporre canzoni autobiografiche.

Val Gardena, le escursioni più belle


La Val Gardena consente di vivere da vicino la natura incontaminata ed i panorami mozzafiato delle Dolomiti, e rappresenta un vero paradiso escursionistico. Con molta difficoltà, quindi, abbiamo selezionato alcune tra le escursioni più belle da fare in Val Gardena d’estate. Se vi state preoccupando all’idea di far fatica a camminare, non preoccupatevi: come ha detto qualcuno, un passo è il possibile di fronte al tutto, e uno per uno, un passo alla volta, arriveremo tutti!

Da non perdere è certamente una passeggiata all’Alpe di Siusi, il più grande alpeggio d’Europa, sulle cui praterie andare a respirare aria pura e frizzante. Mille sono le leggende che ruotano attorno a questo luogo magico, in cui sarete avvolti da colori, profumi, odori, come quella che racconta degli gnomi, dei folletti e delle streghe che abitano da queste parti. Non ci credete? Provate a spingervi fino alle Panche delle Streghe sul Monte Bullaccia e, se siete fortunati - o sfortunati - potrebbe capitarvi di incontrare la più vecchia strega seduta su una delle caratteristiche formazioni di roccia a forma di panca che danno il nome a questo mistico luogo.
Vi invitiamo, dunque, a salire sulla cabinovia Alpe di Siusi - uno tra gli impianti più moderni di tutta Europa - la cui stazione a valle si trova a Siusi allo Sciliar, nei pressi della segheria Matschnsäge, e ad andare ad assaporare l’armonia che vi regna.

Agli escursionisti esperti, in ottime condizioni fisiche, suggeriamo l’attraversamento del Gruppo del Sella (Passo Pordoi - Rifugio Cavazza - Passo Gardena) che per la bellezza del paesaggio, dall’aspetto lunare, è una delle mete preferite. Richiede 6 ore di cammino per giungere ad un’altitudine che arriva a 3000 metri. Dal Passo Pordoi, a 12 km da Canazei, si prende la funivia del Sass Pordoi che rappresenta l’accesso più veloce al Gruppo del Sella e da qui si comincia la camminata “lunare” verso il Rifugio Cavazza al Pisciadù: solo sassi, neve e un silenzio che fa risuonare i pensieri. Imperdibile!

Val Gardena, i punti panoramici imperdibili


"Possa il vostro cammino essere tortuoso, ventoso, solitario, pericoloso e portarvi al panorama più spettacolare. Possano le vostre montagne elevarsi fino alle nuvole e oltrepassarle"
, diceva Edward Abbey, lo scrittore statunitense che ha ispirato i gruppi ambientalisti di tutto il mondo. Ci proviamo anche noi? Seguiteci, allora, alla scoperta di alcuni tra i punti panoramici imperdibili della Val Gardena.

Nel 2015 è stato costruito a Santa Cristina il Cinema Unesco, ovverosia un punto panoramico sullo straordinario scenario delle Dolomiti, Patrimonio Naturale dell’Umanità, sul Parco Naturale Puez Odle e sugli imponenti Sassolungo e Sassopiatto.

... Pagina 2/2 ... Che vi aiutiate con un cannocchiale o che vi affidiate semplicemente ai vostri occhi, potrete ammirare ogni vetta e metterla a confronto con quelle intagliate dagli artigiani locali su una parete di legno. Vi si può facilmente arrivare con le funivie che in brevissimo tempo portano in quota, o con autobus, ma potete chiedere informazioni più dettagliate riguardo al punto di partenza presso l‘UNESCO Point di S. Cristina.
Credeteci, è davvero imperdibile!

Un altro panorama mozzafiato è quello che si gode dal Monte Seceda, posto ai piedi del Gruppo delle Odle, a 2450 m s.l.m., da cui si possono ammirare le Odle Stesse, ma anche lo Stevia, il gruppo Sella, il Sassolungo con il Sassopiatto e lo Sciliar sull'altopiano dell'Alpe di Siusi. Una volta in quota si potrà, inoltre, scegliere tra passeggiate adatte anche ai bambini, vie ferrate e percorsi per rocciatori. Per raggiungerlo, basterà recarsi alla stazione a valle della Cabinovia Seceda, ad Ortisei, e con due cabinovie e una lunghezza complessiva di 4500 m si supereranno quasi 1000 m di dislivello. Siete ancora qui?

La Val Gardena per i bambini: dove portarli


Hoila pitla muta, hoila pitl mut
: così gli abitanti della Val Gardena salutano, in ladino, i loro piccoli e graditissimi ospiti, per i quali organizzano tantissime iniziative per rendere la loro estate indimenticabile.
Oltre ai tantissimi parchi giochi, presenti in ogni località, piacerà moltissimo ai bambini - e ai loro genitori - il Sentiero d’Avventura Panaraida a Santa Cristina, un percorso avventuroso in 10 stazioni, dove divertirsi “perdendosi” nel labirinto, o arrampicandosi sulle tre casette sull’albero collegate tra loro, per mettere alla prova le proprie doti di equilibrio, o, ancora, provando a toccare il cielo seduti sull’altalena gigante, che oscilla appesa ad un grosso ramo, all’ombra di un maestoso abete rosso, dove si potrà salire da soli o in coppia e, magari, vedere mamma e papà tornare, per un attimo, bambini.
Siamo certi che il divertimento non mancherà neppure al Parco Avventura Col del Flam, che si trova nelle vicinanze della stazione a valle della cabinovia Seceda a Ortisei, e che propone una novità mondiale: una fly line di 680 metri che si trova nel punto più alto del parco e che è, in sintesi, una sorta di piccolo ottovolante metallico installato su un pendio, su un versante particolarmente ripido, dove l’utilizzatore aggancia la propria imbragatura ad una carrucola e compie, assicurato al binario, i 680 metri del percorso; percorso, tra l’altro, curvilineo - e non lineare come il cavo di una teleferica - per una discesa davvero divertente ed emozionante, in completa sicurezza.

Infine, la Val Gardena ha predisposto un calendario settimanale di attività per i ragazzi dai 6 ai 12 anni, chiamato Val Gardena Kids Active, e che prevede un sacco di emozionanti esperienze, dalla caccia al tesoro nel bosco, alle prove di arrampicata e di pesca, alle visite ad un tipico maso di montagna, dove osservare da vicino i lavori che vi si svolgono, circondati da mansueti animali che non aspettano altro che essere accarezzati dolcemente, e dove pranzare con i buoni e sani prodotti fatti in casa.
Segnaliamo anche, per completezza, la bella iniziativa prevista dagli alberghi della valle - nel caso in cui soggiornaste presso una di queste strutture - che ai fortunati bambini che festeggeranno il compleanno nei giorni di vacanza consentirà di ricevere un buono per ritirare un regalo a sorpresa in una delle Associazioni Turistiche della Val Gardena.
Davvero un bel modo per spegnere le candeline!

Dove andare in Val Gardena quando piove


Il paesaggi alpini sono belli sempre, soprattutto quando sono imponenti come quelli di cui si può godere da queste parti: meravigliosi sotto lo scintillìo immacolato della neve invernale che scende copiosa, altrettanto suggestivi sotto il sole caldo dell'estate, quando si trasformano in cartoline che restano impresse nella memoria per lungo tempo. C'è solo un'occasione durante la quale la montagna diventa triste, uggiosa e poco attraente: quando piove! Che abbiamo fatto, quindi, noi? Vi abbiamo scovato un paio di cose da fare nel malaugurato caso vi risvegliaste una mattina della vostra vacanza in Val Gardena sotto la pioggia. E poi non dite che non pensiamo a tutto.

Suggeriamo, innanzitutto, una visita al Museum Gherdëina che ha sede ad Ortisei, nella Cësa di Ladins, la Casa della lingua e della cultura ladina: vi potrete ammirare opere lignee di arte sacra, opera di grandi scultori, ma anche sculture di animali, presepi e scacchiere. Spazio anche ad una pregiata collezione di minerali, fossili e pietre, che documentano la storia geologica delle Dolomiti e ad animali selvatici imbalsamati, ad una collezione di farfalle e ad erbari, attraverso i quali conoscere la flora e la fauna alpina.
Fiore all’occhiello del Museo sono i quadri dipinti ad olio da Josef Moroder-Lusenberg, il più importante pittore ladino e i giocattoli di legno - cavalli a dondolo, burattini, bambole - che incarnano probabilmente l’anima più scenografica del Museo e sapranno incantare anche i più piccoli del gruppo.

Se, invece, preferite dedicarvi allo sport anche in caso di pioggia, oltre "all’abbuffing" - celebre specialità consistente nel sedersi al tavolo di una pasticceria ed ordinare quantità industriali di artigianali e squisiti strudel e torta Sacher - potrete rilassarvi con una bella nuotata alla piscina nel centro che reca il nome particolare - quasi un ossimoro - di Mar Dolomit, sempre ad Ortisei, che oltre alla piscina coperta offre anche 11 saune, o scivolare sulle lame dei pattini nello Stadio del Ghiaccio Pranives a Selva di Val Gardena, che propone anche pattinaggio con disco music.

Eventi, sagre e feste della Val Gardena in estate


Non perdetevi gli eventi del Trentino Alto Adige che animano l’estate:
  • Tigers Rugby Camp - Selva di Val Gardena - evento sportivo (giugno/luglio)
  • Selva Express - Selva di Val Gardena - trenino turistico (luglio/agosto)
  • Val Gardena in Costume - Santa Cristina- evento folcloristico (agosto)
  • Mercatino delle Dolomiti - Selva di Val Gardena - evento enogastronomico/artigianato (agosto)
  • Un libro - Una montagna - Ortisei - evento culturale (agosto)
  • ValgardenaMusika - Val Gardena - evento musicale (luglio/agosto)
  • Festa dei Costumi Gardenesi - Val Gardena - evento folcloristico (agosto)
  • Unika, la Fiera delle Sculture - Ortisei - evento artistico/culturale (agosto/settembre)

Come arrivare in Val Gardena


In auto:
il sistema viario della Val Gardena è direttamente collegato con l’autostrada del Brennero (A22). Da sud si passa per Verona – Trento – Bolzano, mentre da Nord si percorre il tragitto Innsbruck – Brennero – Chiusa. Qui è indicata l’uscita “Chiusa – Val Gardena”, presa la quale bisogna proseguire lungo la SS242..
In treno: la Val Gardena è collegata con il resto dell’Italia tramite treni IR (da Verona e Bologna), IC (da Lecce - Pescara - Bologna) e EC (da Verona, Bologna e Milano). Tutti i treni di lunga percorrenza fermano a Bolzano o a Bressanone, da dove, durante la giornata, partono diversi autobus per la Val Gardena. Alcuni alberghi provvedono direttamente al trasferimento da e per la stazione.
In aereo: Gli aeroporti più vicini sono il Valerio Catullo di Verona-Villafranca (180 km), il Marco Polo di Venezia (210 km) e quello di Innsbruck (110 km); diverse compagnie di autobus collegano gli aeroporti alla Val Gardena: per informazioni e prenotazioni potete visitare i siti Flixbus e Südtirol Transfer.
In autobus: dalle stazioni ferroviarie di Bolzano e Bressanone (dove si fermano tutti i treni) partono bus di linea per la Val Gardena;le stazioni dei bus si trovano direttamente davanti alle stazioni ferroviarie. Il tempo di percorrenza è di circa un’ora. I bus di linea sono gestiti dalla società Sad. Per informazioni sugli orari potete chiamare il numero verde 840 000 471 oppure consultare il sito ufficiale.
Con Freccialink Dolomites Val Gardena: nelle Dolomiti ed in Val Gardena direttamente con le "Frecce" di Trenitalia. Partenze da Roma, Firenze e Bologna e le principali città italiane. Il viaggio prosegue con FRECCIALink, con arrivo diretto nelle località della Val Gardena.
Ulteriori informazioni: sito ufficiale A.p.T. Val Gardena.

 Pubblicato da il 19/07/2018 - - ® Riproduzione vietata