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Le Giornate FAI di Primavera

Tornano puntuali e sempre più interessanti le Giornate FAI di Primavera e per la 27° edizione, che si tiene sabato 23 e domenica 24 marzo 2019, restano aperti oltre 1000 luoghi in tutta Italia. La prima delle due edizioni annuali e che anticipa le Giornate FAI d'Autunno.

Cos'è il FAI

Il FAI (Fondo Ambiente Italiano) è un’istituzione che dal 1975 si impegna nella la tutela, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio artistico e naturale italiano, promuovendo l’educazione e la sensibilizzazione verso i beni artistici, un’eredità fatta di palazzi storici e monumenti simbolici, di giardini e parchi naturali, ma anche di interi borghi, che hanno bisogno di interventi in difesa del paesaggio e delle opere artistiche.

Durante questo weekend i visitatori potranno approfittare di aperture straordinarie, ovvero 1.100 luoghi aperti in 430 località in tutte le regioni, e unirsi alle visite guidate a cui partecipano ben 40.000 Apprendisti Ciceroni, cioè gli studenti delle scuole medie e superiori, che racconteranno aneddoti e segreti, momenti storici e condizioni attuali di questa grande eredità nazionale. Sarà anche l’occasione per raccogliere fondi (è richiesto un contributo libero da 2 a 5 euro) e iscriversi alla Fondazione, che nel corso dell’anno organizza altri eventi e propone ai soci un programma di visite in luoghi esclusivi, normalmente chiusi al pubblico.

I nostri consigli per la Giornate del FAI



Il Turista
ha selezionato per voi alcuni indirizzi da scoprire, luoghi insoliti da visitare e tornare ad apprezzare, lungo tutto lo Stivale, da Nord a Sud.

Per il 2019, la novità sarà FAI ponte tra culture, un progetto che si propone di raccontare come il mondo ha influenzato l'Italia, descrivendo cioè le diverse influenze culturali straniere, disseminate nei beni aperti in tutta Italia. Così si potranno visitare luoghi originali come la Biblioteca Carlo Viganò dell’Università Cattolica a Brescia, ricca di manoscritti e opere scritte in lingua latina, greca, araba e volgare, mentre a Palermo le visite faranno scoprire i dettagli della millenaria Piazza Sett’Angeli, a Torino via libera presso il Gabinetto Cinese di Palazzo Reale, e a Venezia porte aperte alla Scuola Dalmata dei Santi Giorgio e Trifone, che ancora oggi mantiene vivo il legame spirituale e culturale fra i luoghi della Dalmazia e Venezia.

A Roma, aperture eccezionali al settecentesco Palazzo della Consulta, sede della Corte Costituzionale dal 1955 e al Palazzo della Rovere, edificato tra il 1475 e il 1490, che cela un piano nobile con il cosidetto Soffitto dei Semidei, capolavoro del Pinturicchio e ospita la sede dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Gli amanti dell'arte sacra sappiano che è aperta anche la Chiesa di San Silvestro al Quirinale, del X secolo, poi ricostruita nel Cinquecento per volere dei Domenicani, scrigno di tesori come la Cappella Bandini.

In Toscana gli appassionati dello sport potranno entrare e scoprire storie di gare e vite in campo nello stadio comunale Artemio Franchi di Firenze, capolavoro dell’ingegner Pier Luigi Nervi. Mentre a Pontremoli (in provincia di Massa Carrara) sono cinque le aperture proposte per scoprire il Barocco pontremolese, dalle dimora a Villa Dosi Delfini a Palazzo Negri Dosi, considerata dagli artisti del passato fra le più belle case decorate dei signori. In Lombardia, a Melegnano, in provincia di Milano, si potrà visitare il castello cinquecentesco, di proprietà dei Medici di Marignano e oltre agli ambienti della parte recuperata solitamente visitabili, sarà aperta straordinariamente l’ala est, non ancora restaurata, ma che cela storici affreschi.

Modena invece permette di fare un tour nell'elegante Palazzo Ducale, un tempo residenza della famiglia d’Este e oggi sede dell’Accademia Militare. Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, verrà scoperta in alcuni angoli segreti: basterà entrare nella Fabbrica del carro trionfale della festa della Bruna o nel Centro di Geodesia Spaziale, dedicato all’osservazione della Terra e agli studi geologici del Mediterraneo, per scoprire angoli suggestivi e inediti della suggestiva città di pietra.

In Piemonte, nello specifico a Torino, si potrà passeggiare in luoghi normalmente off-limits per il pubblico ovvero nelle zone definite la Passeggiata del Re, un percorso all’interno di Palazzo Reale, attraverso gli appartamenti dorati, gli uffici e i luoghi sacri e di piacere della famiglia reale. In Liguria invece, a La Spezia, si scoprono alcune storiche imbarcazioni: dalla Nave Italia, brigantino di 61 metri, simbolo dell’impegno sociale della Marina Militare, e alla Nave Carlo Bergamini, utilizzata nell’operazione Mare Nostrum.

E nelle isole? Fra le tante proposte in Sicilia, ci sono le originali opere di Street Art Silos, progetto del 2015 che ha coinvolto artisti internazionali per reinterpretare i miti della tradizione avendo come supporti i silos dello scalo del porto di Catania. In Sardegna invece viene aperto al pubblico in via speciale il Bastione di Saint Remy di Cagliari, dove si potrà fare la “passeggiata coperta” entrando nel corridoio novecentesco e i Ciceroni accompagneranno i visitatori nel percorso archeologico delle mura.

Informazioni utili per partecipare alle Giornate Fai Primavera

Quando: 23 e 24 marzo 2019
Orari: alla mattina ed al pomeriggio
Durata: le visite hanno una durata variabile a seconda del luogo ed è necessario prenotarsi per luoghi a numero chiuso
Biglietto: offerta libera, consigliato contributo minimo di 3 euro per luogo visitato
Soci FAI: solo alcuni luoghi possono essere visitati dagli iscritti Fai, ci sarà possibilità di associarsi direttamente alle giornate di primavera
Sito ufficiale: per leggere l’elenco completo dei beni FAI aperti, consultate www.giornatefai.it
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