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Gite domenicali fuori porta in Basilicata. Dove andare in gita per un giorno

È la regione più montuosa del Sud Italia, quella che ha meno chilometri di coste affacciate sul mare meraviglioso che c’è da quelle parti, quella, ancora, che si aggiudica sempre un podio prestigioso nella triste gara tra regioni più povere dello Stivale, nonostante sia il giacimento petrolifero più grande d’Europa, quella, in ultimo, che sa offrire scenari paesaggistici ancora intatti e incontaminati, che hanno un sapore antico, come se il tempo si fosse fermato in questo piccolo territorio incastonato tra Campania, Puglia e Calabria.
Montagne imperiose, dunque, guardano dall’alto spiagge bianchissime, sulla costa jonica, scogliere suggestive, sul piccolo tratto costiero che affaccia sul Mar Tirreno, borghi scavati nella roccia. chiese rupestri e chilometri di territorio dedicato all’agricoltura, il tutto inserito in un contesto di tradizioni culturali, storiche ed enogastronomiche che sanno fondere le diverse influenze delle popolazioni che l’hanno abitata durante i secoli.

Non è difficile, dunque, trovare un’idea su dove andare in gita per un giorno in Basilicata, perché le occasioni sono così numerose e piacevoli che c’è veramente l’imbarazzo della scelta, tra golose sagre gastronomiche, intense feste popolari e incantevoli luoghi da visitare; potete consultare l’elenco dei migliori eventi in Basilicata che abbiamo selezionato per voi e che sono rappresentativi dell’anima di questa bella e misconosciuta regioni.
Con questa piccola guida vogliamo fare qualcosa di più per voi e offrirvi una panoramica anche su quelle occasioni di divertimento meno tradizionali e più misteriose, al fine di raccontarvi un’altra sfaccettatura di questa terra, in cui sacro, profano e storia s’intrecciano in modo indissolubile e regalano emozioni imperdibili.
Preparate lo zaino e ricordatevi di metterci dentro entusiasmo e curiosità. Si parte!

Parco Archeologico delle chiese rupestri e Montescaglioso


Partiamo con un Parco Archeologico situato nel territorio di Matera, lì dove la Basilicata incontra la Puglia. Per l'esattezza vi mandiamo in un sito considerato Patrimonio Mondiale Unesco, tanto per far capire la qualità di ciò che vi stiamo proponendo.
Partendo direttamente dal centro di Matera, che con i suoi Sassi è una delle città più straordinarie di tutto lo Stivale, ci si può inoltrare nel Parco, costeggiando canyon e immergendosi in scenari paesaggistici mozzafiato.
Qui è possibile trovare più di un centinaio di chiese rupestri disseminate ovunque, nascoste dalla vegetazione oppure scavate lungo i pendii scoscesi delle gravina. Edificate ad una, due o tre navate, questi piccoli capolavori dell’Arte Sacra conservano ancora intatti particolari architettonici di rara bellezza, come i soffitti a schiena d'asino o le volte decorate di cupolette che si intrecciano fra di loro.
Allungando un po' il percorso in direzione sud potrete arrivare fino a Montescaglioso, uno dei più bei borghi d’Italia, vincitore dell’ambito premio “Gioielli d’Italia 2012”, sede di uno dei più suggestivi Carnevali della Basilicata, centro culturale e storico di tutta la regione e conosciuto anche come “Città dei Monasteri”, offre al visitatore monumenti di grande interesse che testimoniano l’importanza che questo piccolo borgo ha rivestito fin dai tempi più antichi. Una passeggiata nel suo suggestivo centro storico consente di ammirare i palazzi antichi, le numerose abbazie benedettine, alcune risalenti al periodo romanico e l’imponente Castello normanno, ancor oggi perfettamente conservato.
Come concludere l’intensa giornata? Con un buon piatto di “cialledda”, gustosissima minestra a base di pane, cipolla, peperoncino e l’inimitabile olio lucano locale, vera chicca per buongustai, il tutto annaffiato da un buon calice di vino. Anche due.

Emozioni ad alta quota: il Volo dell’Angelo


La prossima gita è sconsigliata ai deboli di cuore e a chi soffre di vertigini, perché vi facciamo lanciare nel vuoto, da una delle vette delle Dolomiti Lucane, lo spettacolare complesso montuoso caratterizzato da guglie di roccia puntute e sculture di roccia scolpite dal tempo e dagli agenti atmosferici.
A presidiare questi paesaggi mozzafiato vi sono Castelmezzano e Pietrapertosa, due tra i borghi più belli della Basilicata, ognuno adagiato su una cima; a collegare i due paesi è stato installato un cavo d'acciaio, grazie al quale potrete fare quello che chiunque nella vita ha sognato di fare almeno una prova: volare. Grazie a una speciale imbracatura, infatti, potrete ancorarvi al cavo e godere delle emozioni che il famoso Volo dell’Angelo sa regalare.
Non c'è un minuto di questa gita che non vi emozionerà. Qualsiasi cittadina scegliate come vostro punto di partenza e di lancio, entrambe sono opportunamente attrezzate, vi conquisterà con il suo centro storico, con gli scorci panoramici che vi offrirà mentre vi lascerete guidare lungo le vie scavate nella roccia, sulle quali troverete le botteghe artigiane che sanno raccontare mestieri antichi; quando vi sarete stancati di passeggiare nel primo borgo potete agganciarvi al cavo d’acciaio, lanciarvi nel vuoto e raggiungere l'altra cittadina, volando liberi per circa un chiometro e mezzo, a una velocità di 120 km/h, sospesi tra cielo e terra, direttamente immersi nell’incantevole panorama mozzafiato che c’è da queste parti.
Una volta “atterrati” non avrete né tempo né modo di rilassarvi troppo, perché la visita al piccolo borgo, meraviglioso come il precedente, non vi permetterà di mettere a riposo le emozioni. E questo, sinceramente, è il nostro obiettivo.

Viaggio in Magna Grecia: Metaponto e Policoro


Le prossime mete sono due delle più famose località di mare della Basilicata, ma noi le andiamo a visitare perché sono anche state due delle colonie più importanti di tutta la Magna Grecia e altrettanto importanti sono le testimonianze del passato glorioso che le accomuna.
Metaponto è stata fondata dagli Achei addirittura nell'VIII secolo a.C. ed è quanto meno entusiasmante poter vedere le rovine dei templi dedicati ad Atena, Apollo, Hera e Afrodite, le vestigia del grande teatro e i reperti conservati nel Museo Archeologico, uno dei più ricchi e importanti.
Altrettanto suggestivo è il Museo Nazionale Archeologico della Siritide di Policoro, presso il quale sono esposti i reperti dell'antica colonia, nota nel passato con il nome di Eraclea, teatro della famosa battaglia omonima raccontata da Plutarco, che vide le truppe della Repubblica Romana soccombere sotto la spinta degli eserciti di Taranto sostenuti dal bellicoso Pirro, re dell’Epiro; di notevole fascino è anche il Parco Archeologico situato nei pressi, dove è possibile ammirare l’impianto urbanistico ancora intatto dell’antica città.
Ovviamente, se il tempo lo permette, nulla vieta di concludere la giornata,spesa per assaporare il fascino antico della storia, facendo un tuffo nelle acque azzurre e cristalline antistanti le bianche spiagge di sabbia finissima che fanno di Metaponto e di Policoro due delle più ambite mete di tutta la costa jonica

I misteri di Albano di Lucania


Torniamo tra le vette delle Dolomiti Lucane, ad Albano di Lucania, per l’esattezza, piccolo borgo montano ubicato a 900 m di altezza. L'atmosfera da queste parti si fa magica fin da subito, grazie alla presenza degli enormi monoliti che si intravedono fin dal lontano e conferiscono quel tocco di mistero.
Il primo ad attirare l'attenzione e la Rocca del Cappello, ossia un enorme masso alto più di 10 metri e sormontato da una roccia circolare a forma di cappello, dalle proporzioni così gigantesche che subito si fa strada il legittimo dubbio che sia opera di qualche creatura soprannaturale. A confermare tale tesi troviamo la presenza di una seconda stravaganza rocciosa, la Sedia del Diavolo, una panchina di pietra perfettamente scolpita nel monolite e posizionata a 2 m di altezza dal suolo, che da sempre alimenta, per la sua posizione, le leggende più curiose e tetre.
Molto probabilmente in questa zona, abitata dai popoli preistorici, ma troppo arida e impervia per costruire capanne, venivano svolti i riti pagani, legati all’osservazione e all’interpretazione degli aspettare che e questi monoliti erano avamposti ideali per conquistare il benvolere degli dèi, anche se non mancano interpretazioni più torbide, come quella che vede nel Demonio in persona il fautore di tali meraviglie naturali.
Chiunque sia stato il mirabile artista, la visita merita la vostra attenzione, sia per gli incantevoli panorami che si possono ammirare da queste vette, sia per l’avvolgente atmosfera di mistero da cui si viene investiti.

A tutta avventura: gite con i bambini


Se la domenica da riempire e da rendere indimenticabile è una delle poche giornate della settimana che potete passare in compagnia dei vostri bambini, è obbligatorio trovare mete su misura per loro, in grado di tenere sempre alto il livello di attenzione delle vostre piccole e meravigliose pesti. Volete qualche spunto su dove andare la domenica con i bambini in Basilicata? Perfetto, siamo pronti. Abbiamo trovate due avventurose escursioni che vi permetteranno di riportarli a casa stanchi e soddisfatti, pronti per crollare addormentati.
Partiamo con il Parco Avventura di Viggiano, situato nel cuore del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano-Val d’Agri-Lagonegrese, in una delle località più importanti per passare le vacanze sulla neve in Basilicata.
Nei boschi che circondano questo suggestivo borgo montano è ubicato il bel parco dedicato ai grandi e, soprattutto, ai piccini, con tre percorsi aerei, ognuno con un grado di difficoltà diverso, in modo da poter accontentare sia gli esploratori di taglia XXS che quelli un po’ più grandi: arrampicate, ponti tibetani, teleferiche, corde, carrucole e chi più ne ha più ne metta.
Divertimento assicurato per tutti!

Non mettete via l’attrezzatura da Indiana Jones, perché anche la prossima gita sarà molto movimentata; vi mandiamo a fare rafting sul fiume Lao, nel cuore del Parco Nazionale del Pollino.
Si parte da Viggianello per vivere una meravigliosa avventura su misura per tutta la famiglia; cavalcarete le rapide del fiume, lungo un percorso divertente e sicuro, e a bordo di un gommone attrezzato che vi verrà messo a disposizione, insieme a tutta l’attrezzatura necessaria, dal personale addetto.
Passerete in mezzo alle suggestive gole che si trovano su quello che è considerato uno dei più bei fiumi d’Europa, per le sue caratteristiche torrentizie e per le sue acque cristalline, dovrete affrontare i salti artificiali che vi regaleranno emozioni uniche, oltre che un bel po’ di allegri spruzzi da condividere con i vostri cari. Gita dedicata ai piccoli epsloratori che non temono l’avventura ad alta tensione.

Città sotterranee e brindisi sulle pendici di un vulcano spento


Avete presente quelle domeniche uggiose durante le quali la noia e la malinconia prendono il sopravvento e vi viene voglia di fare tutto meno che di uscire e affrontare il freddo e la pioggia? Bene, dimenticatele, perché abbiamo trovato una soluzione anche per risolvere questa situazione e abbiamo selezionato due posti dove andare quando piove in Basilicata che vi faranno dimenticare i brutti pensieri.
Cominciamo con un Museo di Storia Naturale assolutamente particolare perché non racconta la storia della Natura in generale, ma quella di un vulcano, ormai spento da più di 130.000 anni, che ha visto l’alba dell’Uomo sulla Terra e che ha connotato l’intero territorio di quelle caratteristiche e di quel fascino che lo contraddistinguono ancor oggi e ne fanno una perla paesaggistica di rara bellezza e preziosa fertilità. Stiamo parlando del Vulture, l’unico vulcano del versante adriatico dell’Appennino, che con i suoi borghi, i suoi castelli, i suoi scorci mozzafiato e le sue fertili pendici è l’area vitivinicola più rinomata, e prestigiosa, di tutta la regione.
Un antico detto racconta, infatti, che “il Vulture allatta le viti”, perché il terreno “spugnoso” sottostante, risultato delle numerose eruzioni avvenute nel periodo pleistocenico, trattiene e accumula l’acqua dell’autunno e dell’inverno e nutre le viti nelle stagioni più calde.
Nella prestigiosa sede dell’Abbazia di San Michele di Monticchio è stato allestito il Museo, visitando il quale sarà possibile ammirare reperti, teche e documenti che illustrano le biodiversità uniche della zona, dalle piante officinali alle specie botaniche locali, dai pesci che si possono trovare solo nei due piccoli laghi che si sono formati nella caldera del vulcano alle fantasiose rocce che sono state raccolte nel corso dei secoli, dai fossili di antiche tigri con i denti a sciabola a quelli dei primi ominidi che abitarono il territorio.
E dopo il pomeriggio speso alla scoperta della più antica e suggestiva storia locale, vi mandiamo ad assaggiare i frutti di questa ricca terra, serviti direttamente nei calici di una delle numerose cantine disseminate tra Barile e Rionero, dove, tra antiche botti ospitate nelle suggestive grotte naturali, potrete riscaldare il palato e l’umore con un buon bicchiere di Aglianico, uno dei più importanti vini rossi di tutta Italia.

Un altro luogo che non potete farvi sfuggire, se state cercando una meta dove andare in una giornata di pioggia in Basilicata è la meravigliosa Matera, di cui vi abbiamo già parlato all'inizio. Ovviamente, visto che il clima non è amico, noi vi mandiamo sotto terra, così Giove Pluvio non può raggiungervi, tanto vi garantiamo che questa splendida città è davvero unica, sia sotto che sopra, una vera e propria perla urbanistica scavata nelle friabile roccia tufacea.
Il Materasum Ipogeo, ad esempio, percorso recentemente aperto dopo ingenti lavori di scavo e recupero, vi permetterà di ammirare ben 1200 mq di città sotterranea, con tanto di vicoli, abitazioni, botteghe e luoghi di culto disseminati lungo il percorso; una testimonianza straordinaria della storia millenaria di Matera, una delle città più antiche di tutto il pianeta.
Un incantevole viaggio a ritroso nel tempo. Provare per cr

Gite con il cane in Basilicata, ecco dove andare


Concludiamo il nostro elenco di destinazioni fuoriporta con due mete dedicate a chi senza il suo fedele amico a quattrozampe non si sposta neanche di un centimetro. Sinceramente non è difficile trovare quali gite con il cane in Basilicata consigliare, perché la regione possiede un patrimonio paesaggistico notevole, tra montagne, vulcani, boschi, foreste e ricchezze naturali, con siti che faranno sicuramente la felicità del vostro peloso amico.
Come prima cosa torniamo nella regione del Vulture, a far visita al magnifico vulcano spento, di cui abbiamo conosciuto la storia visitando il museo e assaggiando il vino che qui viene prodotto. Questa volta, però, ci arrampichiamo fino in cima, fin dentro le bocche crateriche, dove hanno trovato posto, ormai da molti anni, i laghi di Monticchio, due laghi, separati solo da una striscia di rigogliosa vegetazione. Entrambi di forma ellittica sono molto simili fra di loro, per quanto uno sia un poco più piccolo e un poco più alto, e hanno “arredato” il cratere del vulcano in modo molto suggestivo, contribuendo a creare uno degli scenari più magici di tutta la regione. Numerose sono le specie vegetali e animali che qui vivono indisturbate, in uno spaccato naturalistico intatto e incontaminato. Addentrarsi lungo i sentieri che costeggiano gli specchi d’acqua, alla ricerca magari di un tasso nascosto o di una puzzola dispettosa, sarà un’esperienza emozionante, sia per voi che per il vostro fedele compagno.

The last but not the least: la Murgia Materana. Finiamo, infatti, dove abbiamo inziato questo viaggio, con l'intento di chiudere un simbolico cerchio.
Per l’ultima gita vi facciamo tornare a Matera, la città simbolo della Basilicata, perché rappresenta, con la sua traboccante bellezza, l’autentico spirito di questa terra fin troppo sottovalutata, che ad oggi non è ancora riuscita a imporre con determinazione la sua identità, schiacciata com’è tra le tre indiscusse big dell’Italia più meridionale.
Per questa spedizione, però, visto che dobbiamo accontentare anche il vostro cane, non vi mandiamo a zonzo tra Sassi e città sotterranee, ma lungo la Gravina, ovvero il burrone che circonda la città.
Partendo direttamente da Porta Pistola, avrete diretto accesso al Parco, con i suoi sentieri, i suoi meravigliosi monumenti rupestri, le chiese, le grotte, i reperti preistorici e i valloni isolati. Ma anche, e soprattutto, un paradiso incontaminato, selvaggio e un po’ aspro, con sentieri, a volte impervi, segnati e a disposizione di chi vuole scoprire questa zona davvero unica, che vi ospiterà, con i suoi profumi e i suoi silenzi, e renderà a vostra passeggiata a sei zampe assolutamente indimenticabile.
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 Pubblicato da il 18/12/2017 - - ® Riproduzione vietata