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Carnevale Bagosso Bagolino

Il Carnevale di Bagolino

Evento concluso!
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Il Carnevale Bagosso è un evento unico in tutta la penisola. Differente dalla maggior parte degli altri festeggiamenti, conserva nel suo puntuale ripetersi una serie di importanti tradizioni che ripercorrono la storia, almeno fino ai primi anni del ‘500. Forse grazie alla posizione isolata del paese, a Bagolino i festeggiamenti non hanno subito influenze contemporanee di alcun genere e ripropongono figure e maschere dall’origine antichissima, un’origine che si perde nella storia, uno dei Carnevali storici della Lombardia.

Il quadro del Carnevale di Bagolino si compone quindi di alcuni personaggi fondamentali e caratterizzanti, i Ballerini, ad esempio. Questi, insieme ai suonatori, appaiono esclusivamente gli ultimi lunedì e martedì di festa. Caratterizzati da un fantasioso cappello in feltro rosso, vestiti con un abito scuro (lo stesso utilizzato durante l’anno) e ricoperti da un grade “scialle” rosso e altri decori, danzano con il volto coperto da una maschera di color avorio, divisi in due “compagnie”.

Durante le danze, guidate dai Capi Ballerini, i danzatori si dividono in uomini e donne e ripropongono movenze che mescolano a passi di danza aristocratici movenze provocatorie ed erotiche. Insieme ai ballerini attraversano le strade di Bagolino i Suonatori, che producono dolci nenie in cui al suono degli strumenti si mescolano solitamente sole tre voci. L’origine di queste danze e di queste musiche è da ricercarsi verosimilmente oltralpe, nei paesi dell’Europa continentale distanti pochi chilometri dal comune della Valle del Caffaro. Secondo una delle teorie più interessanti nell’attuale spettacolo confluiscono la parte signorile del Carnevale, quella delle danze, e i suoni dei musicanti del Tirolo.

A far da cornice a questo spettacolo fatto di musiche e movimenti eleganti sono le “Maschèr”, rappresentazione del mondo contadino, ricordo antico del misero tentativo di rivalsa da parte dei paesani sui signori del paese, come i Conti Lordon. Lo sforzo di camuffamento era quindi fondamentale per non farsi riconoscere ed essere punito: travestimenti e caricature del passo, dei gesti e della voce.

Due costumi meritano un nome particolare, sono quello maschile del “ceviòl” e quello femminile della “guènèl”. Entrambe sono due maschere povere, associate al suono caratteristico del carnevale bagosso, quello dei loro zoccoli chiodati che si trascina per le stradine del borgo.
Mentre nelle altre piazze italiane sfilano grandi carri allegorici a Bagolino si anima grazie a queste antichissime maschere, ormai segno di una storia e di una tradizione lontana. Aggirandosi per le strade i “maschèr” portano in giro gli strumenti più bizzarri, da quelli usati nei campi come rastrelli e pale, a quelli del focolare, come arcolai e chucchiai, altre ancora trascinano dietro di sé una cesta in cui dorme un bambolotto.

Divisi in gruppi si perdono fra le case e coinvolgono gli spettatori con giochi e scherzi più o meno irriverenti (fortunatamente ormai evitano di gettare chi li canzona nelle fontane!). Altre due sono le maschere importanti per la storia del carnevale bagosso, quella degli “Zuavi”, scomparsi negli anni ma che un tempo sembra ballassero con i danzatori indossando un abito colorato, simile a quello di arlecchino. Ancora oggi invece si trova il "Paiasso", un personaggio letteralmente vestito a “casaccio”, e il cui ruolo è quello di mantenere l’ordine attorno ai ballerini.

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Questo carnevale è quindi uno spettacolo unico nel suo genere, ad un tempo festa di paese, rievocazione storica e celebrazione sacra, uno dei pochi carnevali in cui la magia del festeggiamento carnevalesco ha un carattere spontaneo, non vincolato da programmi prestabiliti ma con sole poche linee guide da rispettare.

Date e orari
Domenica 26 febbraio 2017
Dalle 15:00 alle 17:00 esibizione dei piccoli ballerini

Lunedì 27 febbraio 2017
Ore 6:30 Celebrazione della Santa Messa nella Chiesa di San Giorgio. Da questo momento per tutto il giorno “Ballerini” e “Suonatori” riempiono le strade del paese.

Martedì 28 febbraio 2017
Dalle ore 08:00 alle 20:00 “ballerini”, carri e “maschere” e conclusione dei festeggiamenti con il ballo dell’”Ariosa” in Piazza Marconi.

Come arrivare
A Bagolino non si capita per caso. Chi arriva in auto può percorrere, a seconda della provenienza, la SS 237 del Caffaro o la tangenziale sud verso il Lago di Garda, immettendosi sulla variante per Vobarno-Trento. In entrambi i casi, dopo aver attraversato il comune di Anfo, svoltare a sinistra e proseguire fino a destinazione.
La linea ferroviaria che può essere considerata come quella di riferimento è la Desenzano Del Garda-Sirmione e Brescia, tuttavia a Bagolino manca un stazione dei treni. Da Brescia esiste una servizio autobus che collega la città con Bagolino.
Gli aeroporti più vicini sono quello di Brescia-Montichiari e quello di Bergamo.

Calendario delle aperture
Attenzione: evento terminato!

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