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Come si truffa un turista a Cuba? Ecco le pių frequenti, cosė da non cascarci!

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Tanti definiscono Cuba "l'isola che non c'è". Per i turisti vittima dei raggiri e delle truffe perfezionate ad arte risulta essere, al contrario, più reale che mai.

Il fascino intramontabile alimentato dalle vecchie auto colorate degli anni '40, dalla decadenza romantica dell'Havana, e dal carattere solare di chi la abita riesce ancora a tamponare le delusioni. Anni di embargo, povertà diffusa, livellamento sociale hanno affinato le menti alla ricerca di facili guadagni.

Quello che consola è che Cuba continua ad essere una delle mete in cui la sicurezza è un vantaggio garantito, soprattutto se la si paragona alle isole e ai paesi vicini. L'unica cosa da mettere in conto è la possibilità di essere derubati non solo del contante ma anche dei pneumatici delle auto prese a noleggio.

E, ovviamente, di essere truffati. Escludendo la vendita di pacchetti turistici fantasma in rete, la nostra carrellata sulle truffe più diffuse, parte da quelle più semplici per arrivare ai veri capolavori.

Resti sbagliati

La moneta riservata al turismo è il pesos convertibile, chiamato anche CUC, pari a 24 pesos cubani, ai quali è ancorata l'economia interna. Un Cuc corrisponde a circa 1 euro. Lo stipendio mensile di un medico, per intenderci, equivale a 40 Cuc. Un affittacamere, quindi un gestore di "case particular" chiamate anche "hostal", guadagna almeno 26 cuc a coppia, con pernottamento e colazione. Va da se che i pesos convertibili siano una preda ambita per qualsiasi cubano. Pertanto una delle truffe più diffuse è quella dei resti. Il turista paga in Cuc e riceve il resto in pesos cubani. Quindi, attenzione. Controllate bene ogni volta che fate un acquisto.

Il the... senza rum

Non è detto che tutto ciò che viene venduto, anche nei negozi con tanto di adesivi ed etichette, sia davvero quello che sembra. Questo vale anche per il rum, il cui colore, vario in base a etichetta e invecchiamento, assomiglia in modo decisivo al the. E' chiaro che si tratta di una truffa difficile da sventare a meno che non si decida di assaggiare il contenuto della bottiglia ancor prima di averlo pagato. Però a qualcuno è capitato. Acquisti il rum, sogni di potertelo gustare a casa mentre fumi uno dei bei sigari che nel frattempo hai comprato, e quando lo fai, ecco la sorpresa....dalla bottiglia esce soltanto dell'insipido the.

Sigari o non sigari?


Truffa n.1: banana split
A proposito di sigari...quando si parla dei Cohiba, la fantasia cubana tocca le più alte vette di creatività nel tentativo di aggirare l'ignaro turista. L'Havana ad esempio, è piena di venditori abusivi di sigari, disposti a venderti una confezione di 25 Cohiba Robustus del valore di oltre 400 cuc (o euro) se comprati in un negozio regolare, a 30 cuc. Allettante? Certo...il problema è che è raro, di fronte a tale sproporzione, entrare in possesso di qualcosa di buono. Può essere vero che tanti lavoratori impiegati nelle cooperative di produzione dei sigari riescano, nonostante i controlli, a sottrarre delle confezioni per venderle sul mercato nero ma, occhio. Se volete comprare dei sigari autentici senza entrare nelle tiendas specializzate e, soprattutto, risparmiare, non fidatevi del primo venditore che vi approccia per strada. Piuttosto chiedete ai proprietari delle case particular che vi ospitano. Di sicuro conoscono direttamente o indirettamente qualcuno in grado di fornirvi quanto desiderate per 50 o 60 cuc. C'è addirittura chi gira con un catalogo. Diversamente potreste finire a fumare delle orribili foglie di banana.

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Truffa n.2: il falso incidente
Nella zona di Viñales è in voga questo tipo di escamotage. Mentre ve ne state andando per i fatti vostri sull'auto presa a noleggio, vi ferma un ragazzo vestito con abiti che ricordano quelli dei poliziotti cubani. Voi ovviamente accostate - chi vuole avere problemi? - e tirate giù il finestrino salutando amabilmente prima di chiedere spiegazioni. A quel punto, quello che a voi appare come un poliziotto a tutti gli effetti - come prima, chi ha voglia di disquisire sulla regolarità di una divisa da poliziotto cubano? - vi informa che la strada è interrotta per un grave incidente che ha coinvolto un pullman per il trasporto interno e che dovete per forza imboccare lo svincolo vicino a meno che non vogliate aspettare chissà fino a quando. Lui ovviamente si trova lì senza vettura semplicemente perchè ha lasciato i colleghi più avanti, sul luogo dell'incidente ed ha proseguito per avvisare, andando incontro alle auto. Vista la vostra foga nel ringraziarlo per la sua gentilezza, il "poliziotto" vi farà notare la presenza di un altra persona a bordo strada. Vi dirà che è uno dei passeggeri del pullman e che deve assolutamente raggiungere il suo paese, guarda caso situato lungo la strada che voi prenderete, per una urgenza. A questo punto vi chiederà di poterlo accompagnare. Come negare un favore ad un "poliziotto" cubano così gentile? Quindi caricate la persona che, come tutti i cubani, risulterà essere assolutamente piacevole. Dopo avervi raccontato della sua famiglia, dei figli e delle dure condizioni di vita vi chiederà di lasciarlo in un punto vicino ad un chiosco dove voi potrete prendere un caffè mentre lui attenderà un parente chiamato nel corso di una falsa telefonata. Lì ci sarà il suo complice munito di lunghissimi e bellissimi Cohiba Esplendidos del valore regolare di oltre 35 euro cadauno, disponibili ad un terzo, a 20 cuc...e ve ne proporrà cinque a 100 cuc o euro. La persona che avete accompagnato vi dirà che il prezzo è ottimo e che vale la pena di acquistarli, anche per fare un bel regalo agli amici. E voi tranquillamente abboccherete anche se dei sigari ve ne può fregare di meno, felici di aver fatto un affare e di avere in qualche modo aiutato un "povero" cubano. Se il vantaggio, rispetto agli standard regolari, è innegabile, considerate che una scatola di 25 Esplendidos autentici, comprata con le giuste raccomandazioni, può costare 60 euro a fronte degli oltre 800 fissati dai listini ufficiali. Confrontando il risparmio totalizzato sui 5 sigari rispetto al guadagno del venditore, il piatto della bilancia non può che pendere a favore di quest'ultimo. Ve ne renderete conto nel momento in cui ne parlerete con un cubano estraneo a questi meccanismi: vi guarderà perplesso, si metterà a ridere e dirà che siete stati fregati.

Truffa n.3 I falsi amici
Questo è un capolavoro, orchestrato a puntino per indurre il turista, come nella situazione precedente, ad acquistare i famosi sigari. Questo tipo di raggiro, costruito appositamente per singole coppie di turisti, richiede l'esistenza di una rete oliata e ben avviata. Il tutto ha inizio mentre la coppia di turisti si aggira fra le strade dell'Havana Vieja ammirando la bellezza del quartiere. Inavvertitamente uno dei due va a sbattere o viene urtato da un cubano, l'amico di turno, che si offre di fornire ogni qualsivoglia informazione. L'amico cubano inizia a esprimersi nella lingua di origine dei turisti probabilmente perchè li ha già seguiti o fatti seguire in modo da carpirne la provenienza. Il copione è lo stesso per tutti, senza distinzione di nazionalità. Ipotizziamo, ad esempio, che la cosa succeda a voi. Guarda caso l'amico cubano ha moltissimi cari amici provenienti dal vostro paese che ama moltissimo. Così la simpatia aumenta e la confidenza pure. Dal momento che vi è così amico e vuole che vi godiate appieno la vacanza vi informa che proprio in quel giorno - pensate la fortuna! - si celebra in città il festival della salsa e dei sigari. Se non ne siete al corrente, il motivo è semplice: le case particular e gli hotel - quei bastardi - si rifiutano di dirlo ai turisti per invidia, e non c'è verso di convincerli. In quel frangente vi chiederà dove alloggiate. Una informazione buttata là ma che avrà poi un peso determinante. Poi vi racconterà alcuni particolari di questo bellissimo festival che si svolge, per la salsa, nella casa di Rosalia Castro (un centro dedicato come molti altri alla musica del Buena Vista Social Club trasformato in un fenomeno commerciale impressionante) e per la parte sigari nello specialissimo sconto con il quale vengono venduti solo per quel giorno: un 50% in meno rispetto al prezzo dei negozi specializzati. Una occasione, sia per un consumo personale, sia come regalo. A quel punto vi avrà caricato a sufficienza e vi congederà invitandovi caldamente a visitare la Casa di Rosalia Castro dove, probabilmente ancora non vedrete gente perchè stanno preparando il grande spettacolo che inizia a pomeriggio. Voi vi guarderete in faccia e direte: perchè no? Chissà com'è la casa di Rosalia Castro e seguirete le indicazioni. L'amico cubano vi terrà d'occhio e se seguirete le sue indicazioni allerterà i complici che, durante una delle vostre sosta di orientamento, vi fermeranno fingendo di conoscervi. Come? Dicendo che lavorano nella stessa casa particular od hotel dove alloggiate, che vi hanno visto all'arrivo mentre eravate distratti dai bagagli e che vi hanno riconosciuti per un particolare (gli occhiali, i capelli, le mani...qualsiasi cosa). Nessuno in fondo è così neutro da passare completamente inosservato. Ma vi pare che voi all'Havana abbiate degli amici? Come fanno questi - uomo e donna - a sapere dove alloggiate? Deve essere vero che vi hanno già visti....Così vi fermerete a parlare con loro, vi chiederanno dove state andando e si offriranno di accompagnarvi. Anche perchè, nelle vicinanze di Casa Rosalia Castro c'è - pensate bene - il bar, l'unico bar anche se trascurato dai circuiti turistici che premiano altri locali come la Bodeguita del Medio o il Floridita - nel quale Compay Segundo amava trattenersi, il "Villas Bar". Nessuno lo sa, soltanto quelli dell'Havana. Ed ora voi, pensate che privilegio. L'idea di bere un mohito è sempre valida a Cuba, così la simpatica coppia di amici cubani, vi trascinerà nel bar, a fianco della Casa di Rosalia Castro ancora deserta perchè stanno preparando in previsione della grande festa della salsa del pomeriggio. Entrambi parleranno della loro vita, della libretta nel quale viene annotato il razionamento degli alimenti, delle difficoltà, del cibo extra estremamente costoso come scarpe e vestiti, cari e di scarsissima qualità, dei loro figli. Il gioco diventa ancora più semplice se alloggiate nelle case particular perchè la scelta è ancorata evidentemente alla voglia di capire come gira il mondo a Cuba. In questo modo dichiarerete la vostra disponibilità ad ascoltare. In fondo, vi stanno offrendo proprio quello, una lezione di come gira il mondo a Cuba, raggiro compreso. Uno di loro, ad un certo punto, inizierà a parlare di sigari. La fabbrica dei sigari offre lo sconto del 50%, una occasione irrinunciabile: 200 euro per una scatola di 25 Cohiba Robustos. Se accetterete quello è il prezzo. Diversamente non vi resta che rinunciare ringraziando amabilmente e cercando di uscire dal bar il più velocemente possibile non prima, però, di avere comunque offerto un secondo giro di mohito ai "simpatici" cubani. Dimenticavo: per aumentare ancora di più la pressione è possibile che uno dei due si lasci scappare di essere un seguace della Santeria, una delle pratiche religiose più diffuse nell'isola. Per alcuni può non avere effetti nel decidere se comprare o no, per altri può essere determinante. Il rischio di bruciare 200 euro in foglie di banana, è comunque sempre dietro l'angolo.

Occhio quindi a non restare vittima di raggiri di questo tipo. Solo all'Havana una specifica direttiva di legge vieta ai cubani di approcciare i turisti. L'idea di utilizzare coppie per altre coppie nasce dalla volontà di aggirarla. Il segreto è di evitare il più possibile contatti diretti con i cubani o lasciarsi andare restando sempre e comunque guardinghi. E se volete evitare di comprare foglie di banana al posto del tabacco vero, meglio se, nel caso non siate esperti, facciate un giro in uno dei negozi specializzati per annusare un buon sigaro e controllare i vari sigilli e stampe che corredano i cofanetti. Il commercio illegale si concentra sulle scatole da 25. Pertanto memorizzate tutte le stampe e fotografatele se necessario per confrontarle con quelle che vi verranno proposte. Alcuni falsi sono davvero molto grossolani. Dovesse andarvi male, resta sempre la scappatoia di un buon mohito.

 Pubblicato da il 22/01/2016 - - ® Riproduzione vietata

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