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La Grecia riduce le tasse sui ristoranti, vacanze meno costose?

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Il trend di questa crisi, che ci sta attanagliando da oltre 4 anni, è ben noto: i viaggi e le vacanze stanno risentendo moltissimo del calo della produzione industriale, e di fatto le famiglie vedono ridursi fortemente il loro potere d'acquisto, che immediatamente si traduce nell'impossibilità di organizzare viaggi e periodi di villeggiatura.
Ma c'è chi sta peggio di noi, e il pensiero va subito alla Grecia che sta vivendo da mesi sull'orlo del baratro del fallimento, e che rimane comunque strangolata dalle misure economiche pesanti che le impediscono di riprendersi da questa recessione: austerità e ripresa sembrano meccanismi inconcigliabili tra loro.

Però da ieri la Grecia ha preso una importante decisione che dovrebbe far riflettere tutte quelle nazioni che puntano sul turismo come fattore di crescita dell'economia: mentre la nostra politica italiana si arrovella tra IMU e aumento di un punto dell'IVA, che potrebbe essere portata in autunno al 22%, il primo ministro greco, Antonis Samaras ha annunciato ieri che è stata abbassata l'aliquota IVA sulla ristorazione. Il tasso è stato abbassato sensibilmente dal 23% al 13% per favorire il turismo, che diverrà per forza più attraente.

Quindi i turisti che stanno pensando ad una vacanza last minute in Grecia, tengano conto che da ieri possono andare incontro a prezzi più bassi, per mangiare nei ristoranti ellenici, ed il pensiero va alle varie moussakà, souvlaki e le memorabili insalate con formaggio feta, che ci aspettano a prezzi scontati! Tutto il settore viaggi si prevede che registrerà un forte impulso grazie all'IVA più bassa, e dato Il turismo è uno dei comparti più importanti dell'economia greca, rappresenta oltre il 15% del PIL, la decisione dovrebbe contribuire in modo importante alla ripresa economica della Grecia.

Samaras però è stato chiaro: se i ristoratori non convertono l'aliquota ridotta, abbassando i loro listini prezzi, il governo rialzerà nuovamente l'IVA al 23%.
... Pagina 2/2 ... In precedenza l'aliquota del 23% era in vigore dal luglio 2010, mentre prima era posizionata al 18%, ed ora grazie al forte calo delle imposte, la competitività della Grecia dovrebbe subire un repentino aumento.

L'anno scorso, la Grecia aveva registrato 15,5 milioni di arrivi internazionali pari al -5,7%, ma nel 2013 il trend sembra essersi invertito: ad esempio nel mese di giugno si è registrato un aumento del 14,6% degli arrivi, quasi due milioni di passeggeri in più contati negli aeroporti greci rispetto all'anno precedente. E con l'IVA ridotta sulla ristorazione, agosto e Settembre si prevedono due mesi di grande aumento turistico! E voi state pensando ad un prossimo viaggio in Grecia?


Fonte: Tourism Review - Copyright Orbinet.cz
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 Pubblicato da il 02/08/2013 - 5.223 letture - ® Riproduzione vietata

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