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La processione dei mille guerrieri samurai al Santuario di Nikko Toshogu

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Il nome di Tokugawa Ieyasu, il condottiero e uomo politico che nel 1603 assunse il controllo di tutto il Giappone, si alza ancora altisonante a dominare il territorio nipponico con il ricordo delle sue gesta.

Fu lui, chiamato “il signore della guerra”, dittatore militare spietato, ad aver portato la pace e la stabilità politica sulle quali vennero poste le basi per lo sviluppo del moderno Giappone. Il Gran Festival di Primavera (Shunki Reitaisai) che ogni anno viene organizzato al santuario scintoista Tōshō-gū dedicato a Tokugawa nella città di Nikko , a circa 130 Km a nord di Tokio, al confine sud-orientale del Parco Nazionale omonimo, celebra questo importante passaggio nella storia del paese e in particolare la figura di colui che lo rese possibile. Il culmine della manifestazione si tocca il 18 maggio con la “Processione dei mille guerrieri” - Hyakumono-Zoroe Sennin Gyoretsu – che riproduce la scena del trasferimento del feretro del “Signore della guerra” dalla lontana Prefettura di Shizuoka a Nikko come voluto da Tokyugawa.

La processione che schiera un migliaio di uomini vestiti con l’armatura completa dei samurai parte dall’Otabisho – luogo considerato sacro nello shintoismo – collocato vicino al Ponte Shinkyo. I tre reliquiari che contengono gli spiriti dei tre Shogun, Tokugawa Ieyasu compreso, aprono il corteo seguito dai preti scintoisti a cavallo e dai samurai guerrieri. Basta questo a comunicare la grandiosità e l’eleganza dell’evento che offre uno spettacolo di grande impatto sottolineato dal suono dell'antica musica di corte.

L’arrivo dei reliquiari al sacrario di Tosho-gu viene celebrato da spettacoli di danza ovviamente in tema con il periodo storico rievocato. Altri eventi tesi a recuperare le atmosfere e le tradizioni di inizio 1600 hanno luogo anche nella giornata del 17 maggio, con dimostrazioni dell’antica arte yabusame, il tiro al bersaglio effettuato a cavallo dagli arcieri vestiti in stile samurai, arte marziale giapponese derivante dal kyudo – il tiro con l’arco tradizionale – che richiede una grande abilità soprattutto nel guidare il cavallo con le sole gambe visto che braccia e mani impegnate con l’arco non possono tenere le briglia. Una processione simile a quella dei mille guerrieri di marzo si tiene anche nel mese di ottobre in modo molto più contenuto.

... Pagina 2/2 ... Per l’affermazione del potere di Tokugawa fu decisiva la battaglia di Sekigahara combattuta il 21 ottobre del 1600 che mise fine all’epoca Sengoku, il lungo periodo di guerre civili che insanguinavano il Giappone dal 1478. Grazie alla vittoria conseguita il “signore della guerra” si garantì il controllo del paese sconfiggendo il rivale Ishida Mitsunari, che guidava le armate alleate al clan Toyotomi. Tre anni dopo fondò lo shogunato Tokugawa, l'ultima dittatura militare del Giappone, che avrebbe dominato il paese fino al 1868 portando una lunga epoca di pace e stabilità. Shogun era il titolo ereditario conferito ai dittatori militari che governarono il Giappone tra il 1192 ed il 1868 anno in cui si concluse l’epoca feudale. Nel 1616 Tokugawa morì. Ci vollero due anni per terminare i lavori del santuario del mausoleo Tosho-gu, eretto in sua memoria.

Decorato con colori brillanti il santuario è assolutamente da visitare per tanti motivi: gli elementi buddisti e scintoisti che lo connotano, gli intarsi elaborati con oltre due milioni di lamine d’oro, l’enorme Torii – termine che distingue l’ingresso dei santuari shintoisti – realizzato in pietra e la Shinkyusha - la cosi detta Sacra Stalla - un edificio che ospita la statua di un cavallo bianco ed è ornata da una serie di intagli allegorici fra cui il famoso trittico delle scimmie che si coprono l’una le orecchie, l’altra gli occhi e l’ultima la bocca, simbolo del “non vedo, non sento, non parlo”. L’opera appartiene ad artigiani locali che consideravano le tre scimmiette raffigurate come spiriti guardiani – visto che all’epoca si credeva che le scimmie proteggessero i cavalli - divenuta poi il simbolo di Nikko.

Oltre alla magnificenza dei suoi templi, la città è anche nota per i magnifici scenari offerti dal parco nazionale che copre una superficie di 1400 kmq e propone la spettacolare cascata di Kegon-no-Taki, famosa per gli arcobaleni creati dagli spruzzi di acqua nei giorni di sole.

Articolo di: Monia Savioli

 Pubblicato da il 06/05/2013 - 3.326 letture - ® Riproduzione vietata

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