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Pechino e Shanghai senza visto: nuove norme per chi viaggia in Cina

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Anno nuovo vita nuova, si suole dire. Se questo non è sempre vero, di certo il 2013 ci porta una interessante e nuova opportunità turistica: i visitatori in transito per la Cina, e provenienti da 45 paesi tra cui anche l'Italia, potranno fermarsi a Pechino e Shanghai per 72 ore, senza bisogno di avere richiesto un visto in precedenza. Questo a fronte delle nuove norme che sono entrate in vigore ieri, il primo giorno del 2013.

Si tratta a tutti gli effetti di una nuova politica per Pechino, la capitale cinese, mentre Shanghai aveva già adottato in precedenza una simile politica, che permetteva un transito di 48 ore in città senza bisogno di un visto, anche se il provvedimento era valido solamente per i turisti provenienti da 32 nazioni.

Con questa mossa le autorità di entrambe le città sperano di incentivare il turismo, grazie alla facilità di ingresso che ora consente dei “mordi e fuggi” per tutti coloro che compiono viaggi intercontinentali e scelgono gli aeroporti cinesi come tappe di un cosiddetto “stop-over”.

Saranno esentati dalle regole del visto dal visto tutti coloro che arriveranno presso i seguenti aeroporti: il Beijing Capital International Airport (Pechino), il Shanghai Pudong International Airport ed il Shanghai Hongqiao International Airport. Alcune compagnie e aeree si stanno organizzando per offrire pacchetti di visita delle due città in uno o due giorni: a Shanghai la China Eastern Airlines offre biglietti inclusivi di pacchetto visita della città, comprese le prenotazioni alberghiere, il noleggio auto per chi ha il coraggio di affrontare il traffico di Shanghai e delle visite guidate della città, da uno a tre giorni. Air China sta invece lavorando con gli operatori turistici locali a Pechino per introdurre gite di un giorno per i viaggiatori in transito nell'aeroporto internazionale della capitale.
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Ovviamente i visitatori avranno bisogno di un biglietto aereo in uscita in un altro paese, per una partenza entro le 72 ore successive, e mostrare documenti di viaggio validi per tale destinazione.

I paesi che usufruiscono della nuova procedura sono i seguenti: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Russia, Regno Unito, Irlanda, l'amministrazione greco-cipriota, Bulgaria, Romania, Ucraina, Stati Uniti, Canada, Brasile, Messico, Argentina, Cile, Australia, Nuova Zelanda, Corea del Sud, Giappone, Singapore, Brunei, Emirati Arabi Uniti, Qatar.

Colpisce la mancanza della Turchia, i cui cittadini dovranno continuare a chiedere i visti con le modalità del passato.
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