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Cosa vedere e cosa visitare St John the Divine

Cattedrale St John the Divine: a New York la chiesa neogotica pių grande del mondo

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Immaginate la New York City del secondo Ottocento: ondate di immigranti continuavano a riversarsi nel porto, sicuri di trovare una collocazione nel melting pot per eccellenza, dove tutti potevano accaparrarsi una piccola o grande fetta di fortuna. Allora la cattedrale della città non poteva che essere grandiosa, dal respiro cosmopolita, pronta ad abbracciare i fedeli anglicani ma anche i credenti e non credenti di tutto il mondo: è questo l’intento della Cattedrale di Saint John the Divine di Morningside Heights, Manhattan, incastonata lungo Amsterdam Avenue all’altezza di 112th Street. Un punto di riferimento che si riconosce da lontano; una madre protettiva dalle dimensioni colossali, capace di inghiottire la cattedrale parigina di Notre-Dame, due campi da football, o più semplicemente migliaia di persone e di storie.

È tra le più famose del continente americano. I motivi sono molteplici, primo fra tutti la grandezza: nonostante sia incompiuta è la più grande cattedrale neogotica del mondo, e se prima o poi venisse completata raggiungerebbe una lunghezza al suolo di 180 metri e un transetto di 100 metri di larghezza. Ma l’incompiutezza non le toglie nulla, anzi: quell’aspetto squisitamente romantico, quasi semi diroccato, fa pensare a una creatura che non ha ancora finito di stupire, animata da una tensione insaziabile verso il cielo. Fermatevi di fronte al portale e guardate in alto: vedrete le torri inconcluse e capirete che solamente due terzi del progetto originale sono stati portati a termine.

LA STORIA
L’immenso progetto risale al 1892. Erano anni di fermento per New York, che si stava trasformando a poco a poco nella Grande Mela, e molti sentirono il bisogno di una chiesa accogliente, “casa per i fedeli di tutte le nazioni”. L’arrivo in città delle Nazioni Unite, nel secolo successivo, non avrebbe fatto altro che sottolineare il valore di quell’idea universale.
Nel 1888 il Consiglio di Amministrazione indisse un concorso per il progetto della cattedrale: a vincere furono Heins e Lafarge, che concepirono una costruzione romanica in stile bizantino. Avrebbe avuto la tipica pianta a croce latina e sarebbe stata sormontata da una grande guglia conica. La prima pietra fu posta il 27 dicembre del 1892 –giorno di San Giovanni- dal vescovo Potter, ma un ventennio più tardi, nel 1911, l’architetto che seguiva il progetto era cambiato, e lo stile aveva preso una piega decisamente neogotica.
Qualche decennio di lavori e un nuovo arresto, determinato dallo scoppio della seconda guerra mondiale; negli anni Ottanta la ripresa, poi ancora problemi nel 1944, quando i finanziatori scarseggiavano, molti sostenevano che i soldi andassero impiegati più utilmente, e la chiesa dovette dichiarare il fallimento.
Seguirono una felice campagna di raccolta fondi ma anche, nel 2001, l’ultimo scherzo del destino, palesatosi questa volta sotto forma di incendio disastroso.
Ecco il perché di quell’aspetto vissuto. Le imperfezioni della St. John’s Cathedral sono come rughe su un volto attempato, segni di un percorso affascinante ma tutt’altro che facile.

LA CATTEDRALE OGGI
Chissà se e quando la cattedrale verrà portata a compimento. Di certo non prima di qualche decennio, ma ciò non significa che i lavori siano del tutto fermi. Gli stessi newyorkesi, appositamente istruiti da professionisti, si prendono cura della chiesa e portano avanti le sculture con minuzia certosina. È un’opera d’arte in divenire, che appartiene un po’ a tutti e fa innamorare i visitatori.
Entrando vi renderete conto delle sue dimensioni vertiginose e sarete colti da una sorta di timore reverenziale, perché è impossibile non sentirsi piccoli e indifesi di fronte a tanta grandezza. Prima di entrare, però, soffermatevi ad ammirare la Porta del Paradiso: è l’ingresso principale, completato nel 1997 con finissimi bassorilievi su pietra calcarea, dipinti con ossido di metallo. Vi si riconoscono 32 soggetti biblici m anche sorprendenti immagini apocalittiche, in un originale intreccio fra tradizione e novità.

L’interno è un caleidoscopio di stili diversi. Massicce colonne neoromaniche possono trasformarsi, verso l’alto, in leggiadre volte neogotiche, e l’austerità di certe forme contrasta piacevolmente con la luce colorata che filtra dalle vetrate. Ovunque si rintracciano indizi dell’indole aperta e moderna della cattedrale: da vedere l’Altar for the Peace (Altare della Pace), il Poet’s Corner (l’Angolo dei Poeti, coi nomi dei poeti americani incisi sul pavimento) e l’altare dedicato alle vittime dell’AIDS; opere d’arte sacra e profana convivono a stretto contatto, dagli arazzi del Seicento alle scatole siamesi per la preghiera.

Nel Colombario, ora come un tempo, sono custodite le tombe, alloggiate in dei loculi lungo le pareti. Quello della Cathedral of Saint John the Divine è particolarmente affascinante: la porzione conservata si trova nella St. Ansgar’s Chapel, progettata da Henry Vaughan, realizzata in marmo pregiato e illuminata da due enormi vetrate istoriate che raffigurano scene del Vecchio e Nuovo Testamento.

Usciti dalla chiesa non dimenticate di dare un’occhiata ai Bestiary Gates, i “cancelli del bestiario”, le cui inferriate contorte rappresentano vari animali e celebrano la tradizionale benedizione del bestiame che si ripete ogni anno nel giorno di San Francesco. Fate tappa anche al Children’s Sculpture Garden, dove sono conservate le sculture realizzate dai bambini delle scuole locali, al cortile interno e all’officina: qui potreste imbattervi negli apprendisti muratori di Harlem, intenti a spaccare le pietre per gli ultimi lavori della cattedrale.

APPUNTAMENTI
La Cathedral of Saint John the Divine è un luogo estremamente vivo e impegnato dal punto di vista sociale. Gestisce una mensa per i poveri e offre riparo ai senzatetto, organizza conferenze su temi importanti, possiede una palestra e fa opera d’informazione sulla salute e sull’AIDS.

L’attivazione di corsi e laboratori ne fa una grande risorsa educativa e didattica per la città, ma anche per gli ospiti che vengono da lontano: il Public Education Department offre programmi per tutti, grandi e piccoli, sempre condotti da educatori professionisti. Sono particolarmente originali i “Medieval Birthday Parties”: i bambini tra i 5 e gli 11 anni possono festeggiare il loro compleanno con un laboratorio d’arte medievale, che prevede una bella esplorazione fuori e dentro la chiesa e la messa in pratica delle tecniche osservate, dalla lavorazione della pietra alla scultura, passando per la creazione di una vetrata e la tessitura a telaio.
... Pagina 2/2 ... Per maggiori informazioni tel: 212 932-7347.

Per consultare il calendario degli eventi visitate questa pagina

INFORMAZIONI UTILI

Orari:
La Cattedrale è aperta da lunedì a sabato dalle 7.00 alle 18.00, la domenica dalle 7.00 alle 19.00
Il cortile e i giardini sono sempre aperti durante il giorno.
Non ci sono barriere architettoniche: le carrozzine possono entrare dalla 113th Street, e all’interno ci sono delle rampe per accedere alle cappelle.

Per maggiori informazioni rivolgetevi al Visitor Center. Tel: (212) 316-7540

Visite guidate:
Le visite guidate per i gruppi e le scuole sono disponibili per un minimo di 10 persone dal martedì al sabato nei seguenti orari: 10.00, 11.00, 13.00, 14.00, 15.00. Generalmente le visite durano un’ora, ma si possono concordare tempi e orari contattando il Public Education & Visitor Services Department al (212) 932-7347.
Una caparra non rimborsabile di $60 è richiesta ogni 25 persone, ed è sempre obbligatoria la prenotazione.

I prezzi variano a seconda del tipo di tour. Per maggiori informazioni su orari e tariffe e per prenotare chiamate il numero (212) 932-7347.

TRASPORTI
La Cathedral of Saint John the Divine si trova all’altezza della 112th Street lungo Amsterdam Avenue.
Autobus: M4 / M11 fino ad Amsterdam Avenue, M104 / M60 fino a Broadway e 112th Street.
Metropolitana: Treno 1 fino a 110th Street e Broadway. Treni B o C fino a 10th Street.

 Pubblicato da il 11/05/2014 - 5.160 letture - ® Riproduzione vietata

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