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Visita al Museo della Musica di Parigi

Il museo della Musica all'interno della Cite de la Musique si trova nel Parc de la Villette a Parigi e racconta la storia della musica europea con una collezione di strumenti musicali rari e una mediateca dedicata alla storia della musica.

Il Parc de la Villette, situato nel XIX arrondissement di Parigi, è un parco di 55 ettari nella zona nord della capitale francese, in prossimità del dipartimento di Seine-St-Denis.
All'interno di questa grande area, riqualificata negli anni Ottanta dopo che per decenni era stata sede del mattatoio cittadino, trovano oggi spazio diverse strutture di carattere culturale come la Grande Halle, la Città delle Scienze e dell'Industria, il Conservatorio Nazionale Superiore di Musica e di Danza, ma anche la Città della Musica. Quest'ultima, in particolare, ha visto aprire i battenti nel 1995, e da allora è divenuta un punto di riferimento per gli appassionati di musica di tutto il mondo.
Realizzata su progetto dell'architetto francese Christian de Portzamaparc (il quale, peraltro, ha progettato anche l'omologa Cidade da Musica a Rio de Janeiro), la Cité de la Musique si trova nella porzione meridionale del parco ed ospita al suo interno il Musée de la Musique.

La collezione permanente del museo include quasi cinquemila pezzi originali tra cui strumenti musicali, sculture e mobilia in uno spazio di duemila metri quadrati, dove spiccano per prestigio alcuni cimeli come la chitarra di George Brassens od il pianoforte di Frédéric Chopin, coprendo un periodo storico che va dal principio del XVII secolo ai giorni nostri.

La storia del Musée de la Musique parigino è certamente più antica di quanto non suggerisca la sua data di apertura negli anni Novanta; fin dal XVIII secolo, infatti, era stato creato un Istituto Nazionale della Musica, dove venivano formati i musicisti che avrebbero poi suonato ai grandi eventi pubblici, che comprendeva anche una sezione di raccolta degli strumenti musicali
Quasi un secolo più tardi, fu lo Stato ad acquistare la collezione di Louis Clapisson ed aprire l'esposizione al pubblico, mentre negli anni Sessanta del XX secolo il progetto della creazione di qualcosa di più strutturato fu affidato alla contessa Geneviève de Chambure. Gli anni Settanta stabilirono il passaggio chiave della nascita del museo, quando la collezione del Conservatorio Nazionale passò nelle mani dallo Stato, il quale si impegnò ad acquisire nuovi pezzi ed a creare un progetto per una definitiva collocazione del futuro Musée de la Musique.

Le sezioni del museo ripercorrono dunque le tappe della storia della musica in Europa dal XVII secolo: la prima parte propone uno spazio introduttivo dedicato alla nascita dell'Opera e le diverse epoche che hanno caratterizzato ed influenzato la musica occidentale, con particolare interesse verso l'Italia e la sua grande tradizione, ma anche – e non poteva essere altrimenti – con uno sguardo puntato sulla Francia.
La sezione dedicata al XVIII secolo sottolinea l'evoluzione dei gusti musicali e l'affermazione di nuove tendenze, se così si possono chiamare, con l'introduzione del pianoforte.

È però il XIX secolo il grande protagonista della storia musicale, quando l'espressione dei sentimenti trionfa nella scena artistica ed i violini Stradivari si impongono come solisti virtuosi e passionali, sullo sfondo delle grandi orchestre dei più celebri maestri e compositori della storia; tutto ciò è ampiamente spiegato ed affrontato nella sala appositamente dedicata.
Il Novecento, com'è facile intuire, ha completamente rivoluzionato la musica, quando l'applicazione dell'energia elettrica agli strumenti ha permesso l'invenzione di nuovi strumenti. È in questa sezione che si possono vedere da vicino alcuni pezzi straordinari come la chitarra di Django Reinhardt od il sintetizzatore di Frank Zappa, tra gli altri.

Non manca ovviamente una sala dedicata alle musiche del mondo, organizzata su cinque spazi distinti (Asia, Africa, Oceania, mondo arabo e popoli indigeni americani) che ospita strumenti e proiezioni audiovideo esplicative; contemporaneamente, per rimarcare l'interesse del museo verso i popoli e visto il grande successo che sta riscuotendo questo genere negli ultimi anni di ricerca e riscoperta, sarà presto inaugurata una nuova sezione dedicata alle musiche popolari del Novecento.

Una visita al Musée de la Musique può esser effettuata da soli o in gruppo, con o senza audioguida; lungo i padiglioni musicisti ed addetti si offrono di suonare per i visitatori alcuni strumenti, per fare sentire dal vivo il loro suono. Il museo propone inoltre laboratori e lezioni per adulti e bambini, così come concerti quotidiani di strumenti della collezione museale, mentre in calendario ci sono frequentemente concerti ed eventi musicali a tema. Al laboratorio di ricerca e documentazione, si affianca inoltre la mediateca della Cité de la Musique, che mette a disposizione di tutti il proprio enorme catalogo sonoro.
Non mancano infine le esposizioni temporanee, dedicate di volta in volta a grandi nomi della musica moderna e contemporanea o a determinate aree geografiche.

Musée de la musique
c/o Cité de la musique
221, avenue Jean-Jaurès
75019 Parigi

Orari:
La collezione permanente è aperta dal martedì al sabato dalle 12 alle 18.
La domenica è visitabile dalle 10 alle 18, mentre è chiusa il lunedì.
Le collezioni temporanee seguono orari diversi.

Tariffe:
biglietto intero d'ingresso alla collezione permanente: 7 euro
ingresso alla collezione permanente+visita alle esposizioni temporanee: 9 euro

Come arrivare?
In metropolitana: linea 5, direzione Bobigny – Pablo Picasso, fermata Porte de Pantin.
In autobus: linee 75, 151 - Noctilien N13 et N41.
In tram: T3B fermata Porte de Pantin.

Per maggiori informazioni relative alla tabella completa dei prezzi, delle visite guidate e degli orari rimandiamo alla pagina web ufficiale del Musée de la Musique:
www.citedelamusique.fr/

 Pubblicato da il 03/12/2014 - 2.942 letture - ® Riproduzione vietata

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