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Visitare il CAPC, il museo d'arte contemporanea di Bordeaux

Guida al CAPC il Musee d'Art Contemporain, Bordeaux. 1300 opere di 189 diversi artisti internazionali.

Bordeaux possiede uno charme unico, frutto dell'incontro architettonico tra passato e presente e di un contesto paesaggistico unico, nel quale la Garonne – l'immenso fiume che la attraversa prima di gettarsi nell'Atlantico – gioca un ruolo di primaria importanza. Nei secoli passati, infatti, proprio grazie alla Garonne il capoluogo dell'Aquitania divenne uno dei principali porti in Europa, dove giungevano merci da tutte le parti del mondo. Se la prosperità della città si deve in buona parte alla sua attività portuale, sembra normale trovare ancora oggi molte delle infrastrutture che l'hanno resa grande: è così, ad esempio, che non sorprende trovare oggi all'interno di un vecchio magazzino di materie prime coloniali un museo d'arte contemporanea, conosciuto come CAPC – Musée d'Art Contemporain.

La struttura dell'Entrepôt Lainé si trova nel quartiere di Les Chartrons, a nord del centro storico, e fu costruita originariamente per volere della Dogana e della Camera di Commercio locale nello spazio lasciato libero dalla distruzione dell'antico Chateau-Trompette, con l'obiettivo di assicurarsi un maggiore controllo sul movimento delle merci in entrata ed in uscita dalla città. Per questo nel 1822 l'ingegnere Claude Deschamps venne incaricato del progetto, completato due anni più tardi, nell'ambito di un rinnovamento economico generale del capoluogo girondino.
La sua funzione perde però utilità ed efficienza nel XX secolo, quando la costruzione dei nuovissimi hangar sulle rive della Garonne lo soppiantano fino a farlo chiudere definitivamente negli anni Sessanta, quando si prospetta un'imminente demolizione; è però grazie alle proteste degli abitanti della città che le autorità ritornano sui propri passi e decidono di iscrivere l'edificio nella lista dei Monumenti Storici Nazionali per il suo enorme valore storico ed architettonico.
Con questa decisiva scolta, nel 1973 inizia la conversione della struttura in un luogo d'interesse culturale ed appena un anno dopo apre i battenti il CAPC (Centre d’Arts Plastiques Contemporains), che nel 1984 si trasforma in Musée d'Art Contemporain.

L'edificio è costruito prevalentemente in pietra di Bourg-sur-Gironde, mattoni d'argilla ed in legno utilizzando il cosiddetto Pino dell'Oregon; il magazzino presenta un ampio spazio centrale a doppia navata su base rettangolare, che riprende ed associa i concetti dei mercati coperti orientali e dell'architettura romana, ed una struttura su più piani, mantenendo però un alto grado di versatilità degli spazi interni, alcuni dei quali mobili ed adattabili alle esigenze delle esposizioni. Tra i principi espositivi c'è infatti l'intento di poter creare uno spazio nel quale i progetti siano elaborati direttamente sul luogo fisico a partire proprio dalle possibilità che la struttura offre; molte installazioni sono infatti uniche e difficilmente riproducibili altrove.

La collezione custodita nel museo presenta attualmente quasi 1300 opere di 189 diversi artisti internazionali, acquisite grazie a donazioni, acquisti diretti e depositi di artisti o collezionisti, anche in collaborazione con altre fondazioni e musei nazionali.
Le opere coprono uno spazio temporale che va dagli anni Sessanta ai giorni nostri e sono il frutto del lavoro di esponenti di primo piano della scena artistica contemporanea come Robert Combas, Gilbert & George, Keith Haring ed On Kawara, per citarne solo alcuni. Alla collezione permanente si affianca un fitto calendario di esposizioni temporanee ed una biblioteca, che ha preso vita sul finire degli anni Settanta e che comprende oltre 40000 volumi sull'arte in tutte le sue forme, dalla fotografia al design, passando per l'architettura. La consultazione dei volumi e delle opere multimediali, così come delle numerose riviste specializzate alle quali la biblioteca è abbonata, è possibile previo appuntamento. Sul tetto dell'edificio, con possibilità di sfruttare lo spazio esterno con la bella stagione, esiste inoltre un caffè molto frequentato, mentre al pianterreno si trova la boutique del museo, nello spazio adiacente alla biglietteria.

Informazioni pratiche:
CAPC Musée d'Art Contemporain
Entrepôt Lainé
7, rue Ferrère
F-33000 Bordeaux
tel. +33 (0)5 56 00 81 50

Orari di apertura:
tutti i giorni dalle 11 alle 18,
il mercoledì dalle 11 alle 20.
Chiuso il lunedì ed i giorni festivi.
Visite guidate il sabato e la domenica alle 16.

Tram:
linea B, fermata CAPC
linea C, fermata Jardin Public.

Prezzi:
intero 5 euro
ridotto 2,50 euro.

Per maggiori informazioni
http://www.capc-bordeaux.fr

 Pubblicato da il 17/11/2013 - 3.759 letture - ® Riproduzione vietata

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