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Cosa vedere e cosa visitare Fontana di Trevi

La Fontana di Trevi, visitare il capolavoro barocco di Roma

Quando all'inzio circa del 18° secolo Papa Clemente XII commissionò al Salvi una ristrutturazione dell'esistente Fontana del Treio, su cui in precedenza si era cimentato lo stesso Bernini, a due passi dal Quirinale, probabilmente nessuno di loro immaginava il futuro successo mondiale di questo monumento del tardo barocco romano, che oggi riceve una mole impressionante di visite, da ogni angolo del pianeta, forse in parte anche grazie al mito creato da Fellini con il bagno notturno di Anita Ekberg, nel film la Dolce Vita.

La fontana monumentale che vediamo oggi è un capolavoro barocco di Nicola Salvi che nel 1732 inziò i lavori di quella che sarebbe diventata la fontana più grande di Roma. L'impazienza di Clemente dodicesimo la vide inaugurata tre anni dopo, quando però il monumentale lavoro non era ancora stato ultimato, e proprioo a causa della grandiosità del progetto, e dei suoi costi importanti, i lavori proseguirono alla morte sia dello stesso Papa (1740) che del progettista Salvi (1751), tanto che la fontana venne ultimata nel maggio del 1762, sotto Clemente XIII, dopo ben 30 anni di lavori a singhiozzo.

Il nome della fontana deriva probabilmente dall'esistenza in origine di un trivio, cioè un incrocio di tre vie, da cui la contrazioni in Trevi, oppure dal nome di una antica località, Trebium. La presenza di acqua era garantita da uno storico acquedotto romano, quello dell'Aqua Virgo (Acquedotto Vergine), costruito ai tempi dell'Imperatore Augusto e che raccoglieva acque del bacino del fiume Aniene che venivano convogliate nella capitale con un sistema in massina parte sotterraneo, salvo l'ultimo miglio in ciità. Oggi l'acqua di questo impianto non sono più potabili però servono per alimentare la fontana di Trevi, oltre la Fontana del Nicchione, quella della Barcaccia e la Fontana dei Quattro Fiumi.

Il monumento è caratterizzato da un imponente gruppo scultoreo, che muove la grande facciata di Palazzo Poli, che apparteneva alla famiglia Conti duchi di Poli, una città del Lazio, posta ad est di Roma. Il palazzo fu poi ereditato dalla famiglia Sforza Cesarini e poi alla famiglia Boncompagni fino al 1885 quando passò al Municipio Capitolino. Oggi il palazzo ospita l'Istituto Nazionale della Grafica. Al centro della facciata una grande nicchia, sormontata da un arco, incorona la statua del Titano Oceano alta poco meno di 6 metri, rappresentato su di un carro trionfale ad ostrica, trainato da una coppia di tritoni con degli esuberanti cavalli. Alla sua destra troviamo la statua dell'Abbondanza, rappresentata dalla sua cornucopia, mentre alla sinistra di Oceano troviamo la statua della Salubrità, riconoscibile dalla corona d'alloro. Una parete rocciosa raccorda le statue alla vasca, crendo uno spettacolare effetto a cascata, assieme alla raffigurazione di alcune piante

La piazzetta della Fontana di Trevi oggi è diventato uno dei simboli della città, al pari del Colosseo, e di Piazza San Pietro, e durante la giornata, specie da aprile ad ottobre, è quasi problematico avvicinarsi, a causa dell'assembramento di turisti, che s'accalcono per farsi una foto ricordo, ed in tanti esegueno il rituale scaramantico, per garantirsi un futuro ritorno a Roma: spalle alla fontana, con la mano sinistra devono gettare una moneta nella fontana, facendola uscire da sopra della propria spalla destra. In questo modo sarà garantito di tornare nella capitale d'italia. Se la cosa vi sembra piuttosto frivola, sappiate che sono davvero centinaia di migliaia le persone che provano questo rito collettivo, al punto che ogni anno il comune raccoglie oltre 1 milione di euro in monetine, un incasso extra per le casse comunali, di tutto rispetto! in virtù dell'affollamento, anche se la piazza è bene presidiata dalle forze dell'ordine

Arrivare a Trevi è semplice. Con i mezzi pubblici è conveniente la linea A della metro, con uscita Barberini - Fontana Trevi. Dalla fermata si scende lungo via Tritone per poi piegare a sinistra in via della Stamperia, che arriva nella piazzetta di Trevi dal lato più rialzato. Dalla linea B della metro, l'usita pià vicina è quella Cavour da cui si procede direzione nord-ovest.

 Pubblicato da il 07/05/2013 - 3.577 letture - ® Riproduzione vietata

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