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Westminster Abbey: sede delle incoronazioni dei sovrani d'Inghilterra e di sepoltura di personaggi importanti

Non solo capolavoro di architettura gotica inglese, Westminster Abbey è anche il luogo fisico e simbolico in cui la storia del Regno Unito è conservata e resa sacra, nonché il teatro di tutte le più solenni cerimonie riguardanti la famiglia reale. A partire dal 1066, tutti i sovrani inglesi, ad eccezione di Edoardo V e Edoardo VIII, sono stati incoronati al suo interno, mentre recentemente vi si è svolta la cerimonia nuziale tra il principe William e Kate Middleton. Westminster Abbey, inoltre, è Royal Peculiar, ovvero sotto la diretta giurisdizione della corona tanto che, ancora oggi, è il sovrano e non il vescovo di Londra a controllare le nomine del clero che regge l’abbazia.

L’edificio è una spettacolare commistione di diversi stili di architettura gotica. La chiesa originale fu commissionata da Edoardo il Confessore (1002-1066), poi divenuto S. Edoardo, che è stato sepolto nel lato orientale del complesso. Enrico III (1216-1272) diede inizio ai lavori di costruzione del nuovo edificio, ma non li completò; tuttavia, solo un occhio molto esperto sarebbe in grado di affermare che la navata in stile gotico francese fu terminata nel 1375. Ancora più tardi, nel 1503, fu aggiunta la Henry VII’s Chapel (Cappella di Enrico VII), mentre le torri sono un rifacimento in stile del 1735-1740 ad opera di uno dei maggiori allievi di Sir Christopher Wren: Nicholas Hawksmoor.

L’ingresso principale corrisponde al portale occidentale, sovrastato da due grandi torri progettate da Wren e Hawksmoor. All’interno, alloggiata nel pavimento immediatamente al di là del portale, c’è la Tomba del Milite Ignoto, circondata da papaveri che ricordano i caduti della prima guerra mondiale. Nelle vicinanze si nota una lapide che celebra Winston Churchill, mentre altri due grandi personaggi della storia inglese, Sir Isaac Newton e Lord Stanhope di Rysbrack, sono incensati da un paio di monumenti posti a ridosso del recinto che separa la navata dal coro. Sopra il recinto troneggia l’organo del 1730, incorniciato da uno splendido soffitto di pietra.

Purtroppo, per proseguire oltre, si deve pagare. Il cancello girevole è nella navata settentrionale; subito dopo si passa accanto alle canne dell’organo per entrare nella Musicians’ Aisle (Navata dei Musicisti), ricca di monumenti che ricordano i musicisti che prestarono servizio presso l’abbazia. Proseguendo verso est si arriva alla Statemen’s Aisle (Navata degli Uomini di Stato), dove grandi politici e figure eminenti della storia inglese sono commemorati da statue in marmo di grandi dimensioni. Tra i più noti ci sono Gladstone e Disraeli, ma anche Robert Peel, che fondò la forza di polizia e diede ai suoi membri il soprannome di “bobbies”. Al di sopra, un rosone disegnato da Sir James Thornhill raffigura 11 dei 12 apostoli: manca Giuda Iscariota.

Spingendosi ancora più a est si arriva alla Lanterna, il luogo di incoronazione dei sovrani. Dritto di fronte a voi vedrete il santuario con l’altare maggiore decorato da Sir George Gilbert Scott nel 1897, mentre alle vostre spalle c’è il coro, opera di Edward Blore risalente alla metà del XIX secolo. Ancora più a est, alla vostra sinistra, si trovano diverse cappelle con bei monumenti del XVI secolo. Oltre alle cappelle a livello del pavimento, salendo i gradini, si arriva alla Queen Elizabeth Chapel (Cappella della regina Elisabetta), dove una tomba piuttosto elaborata racchiude le spoglie di Elisabetta I e della sua sorellastra Maria I.

L’estremità orientale dell’abbazia è occupata dalla Chapel of Henry VII (Cappella di Enrico VII), aggiunta nel 1503. Trattasi di un eccezionale esempio di tardo gotico perpendicolare dalla splendida volta a ventaglio. All’ingresso, una targa indica il luogo in cui rimase sepolto il corpo di Oliver Cromwell fino a quando, con la Restaurazione, venne riesumato, impiccato a Tyburn e decapitato. I bei banchi di legno lavorato, riservati ai cavalieri dell’Order of the Bath, sono contraddistinti da originali testate recanti delle frasi scelte personalmente dai rispettivi occupanti, tra cui figuravano Ronald Reagan e Norman Schwarzkopf.

Alle spalle dell’altare, insieme alla “Madonna con Bambino” dipinta da Bartolomeo Vivarini nel 1480, si trova il sarcofago di Enrico VII e della sua consorte, Elisabetta di York, realizzato dallo scultore fiorentino Pietro Torrigiani tra il 1512 e il 1518. Poco distante si scorge il rosone tamponato da una vetrata policroma raffigurante la “Battaglia d’Inghilterra”, mentre nella zona sud della navata ci sono la tomba di Maria regina degli Scozzesi, decapitata per ordine di sua cugina, e la magnifica tomba di Lady Margaret Beaufort, madre di Enrico VII. Al di là della passerella si entra nel Feretory, noto anche come Chapel of Edward the Confessor (Cappella di Sant’Edoardo il Confessore), dove si conservano le reliquie dei santi. Quest’ultima, per tradizione e importanza, è considerata il vero e proprio fulcro di Westminster Abbey, in quanto contiene le spoglie del fondatore Edoardo il Confessore. La sua tomba è circondata da quelle di Enrico III, Edoardo III, Riccardo II, Enrico V e di quattro regine tra cui Eleonora di Castiglia, moglie di Edoardo I, che occupa una delle tombe bronzee più antiche realizzate dall’orafo William Torel. Il Coronation Chair (Trono dell’Incoronazione) guarda la tomba di Edoardo ed è collocato proprio di fronte a una splendida transenna in pietra che raffigura alcune scene della sua vita. Il trono in legno di quercia intagliato a motivi geometrici risale all’inizio del XIV secolo. Ai suoi piedi stava la Stone of Scone (Pietra di Scone), la pietra dell’incoronazione sottratta agli scozzesi da Edoardo nel 1297. Nel 1996 la pietra è stata finalmente restituita alla Scozia, ma i legittimi proprietari hanno comunque dovuto acconsentire a renderla in occasione di future incoronazioni.

Il transetto meridionale ospita il Poets’ Corner (Angolo del Poeta), dove sono stati sepolti molti grandi scrittori inglesi. I primi furono Geoffrey Chaucer e Edmund Spencer, seguiti tra gli altri da John Dryden, Ben Jonson, Richard Brinsley Sheridan, Thomas Hardy e Charles Dickens. Sulla parete sud, di fronte agli affreschi medievali raffiguranti san Tommaso e san Cristoforo, sorge il monumento a William Shakespeare, in realtà sepolto altrove. La vicina Cappella di St Faith è riservata alle funzioni private; sulla sua porta sono ancora visibili brandelli di pelle appartenenti a un ladro che tentò di derubare l’abbazia, ma venne colto sul fatto e scuoiato per il crimine commesso.

L’entrata nell’angolo nord-orientale del chiostro è del XIII secolo, il resto del XIV. A est, in fondo ad un passaggio esterno al chiostro, la Chapter House (Sala Capitolare) di forma ottagonale ha un pavimento medievale di piastrelle tra i meglio conservati di tutta l’Europa e sulle pareti sono visibili tracce di affreschi a soggetto religioso. Dopo essere stata utilizzata per secoli come camera di consiglio del re e come luogo di riunione della Camera dei Comuni, attualmente la Sala Capitolare è gestita dal governo, che ha il controllo anche della vicina Pyx Chamber (Camera della Pisside). Antica sala del tesoro reale, quest’ultima ospita oggi l’esposizione del vasellame dell’abbazia ed il più antico altare dell’edificio. Prima di dichiarare conclusa la visita a Westminster Abbey e ai suoi dintorni non resta da vedere che il College Garden, il più antico giardino d’Inghilterra, essendo stato progettato 900 anni fa, raggiungibile attraverso Dean’s Yard e i chiostri in Great College St.
Nel settore a pagamento della navata l’accesso è consentito da lunedì a venerdì con orari che variano a seconda della stagione, ma che generalmente vanno dalle 9.00 alle 16.00. Il sabato la chiusura è anticipata, mentre la domenica l’abbazia è riservata esclusivamente alle funzioni. A pagamento sono anche le visite alla Chapter House, alla Pyx Chamber ed al Museo dell’Abbazia. Il College Garden è aperto da aprile a settembre. La fermata della metropolitana più vicina è Westminster.

Fonte foto e maggiori informazioni: www.visitlondon.com/it

 Pubblicato da il 06/10/2012 - 30.294 letture - ® Riproduzione vietata

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