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Cosa vedere e cosa visitare Teatro Bolshoi

Il Teatro Bolshoi (Bol'soj) di Mosca

Storica sede di una delle più antiche compagnie di balletto del mondo, e forse della più celebre, il Teatro Bol'soj (Bolsoj o Bolshoi) è anche una delle maggiori attrattive turistiche di Mosca. Il primo Teatro Bol'šoj, il cui nome significa letteralmente "Grande Teatro", aprì nel 1780, ma nei secoli a venire sono state sostanziali le modifiche apportate all'edificio, che domina Teatral'naja ploscad con il suo pronao a otto colonne. La fama del Teatro Bol'soj è seconda solo alle sue vicissitudini, non ultima il rischio di crollo dovuto alla Neglina, il fiume sotterraneo che vi scorre al di sotto e che comportato la realizzazione di ingenti lavori di restauro terminati proprio nel 2011. Tra le curiosità riguardanti il teatro figura la scelta di raffigurarlo sulle banconote da 100 rubli.

Il primo spettacolo organizzato al Teatro Bol'soj, all'epoca chiamato Teatro Petrovka, è datato 1780, quando vi si tenevano balli in maschera, commedie e opere comiche. Un incendio lo mandò quasi del tutto in fumo nel 1805, mentre nel 1825 terminò la ricostruzione orchestrata dagli architetti Osip Bove e Andrej Michajlov. Fino al 1840, nel teatro vennero inscenate solo ed esclusivamente opere russe, ma nel 1853 un nuovo incendio compromise la maggior parte della struttura, disegnata una terza volta da Albert Kavos nel 1856. Attualmente, dopo oltre 5 anni di restauri, il Teatro Bol'soj è tornato all'antico splendore precomunista ed ospita un calendario ricchissimo di appuntamenti di vario genere.

Oltre a opere e balletti, il Teatro Bolshoi è spesso stato al centro di veri e propri drammi politici, come il tempestoso Quinto Congresso del Partito Comunista tenutosi nell'edificio nel luglio del 1918. Durante il dibattito, infatti, si consumò la rottura definitiva e insanabile tra i bolscevichi e i socialisti rivoluzionari, la cui leader Maria Spiridonova accusò Lenin di considerare i contadini come "merda" dando inizio alle ostilità tra le due fazioni. La delegazione dei socialisti rivoluzionari fu tenuta prigioniera nel Bol'soj per diverso tempo, mentre i bolscevichi reprimevano la rivolta scatenata dai loro seguaci.

L'architettura dell'edificio è straordinaria, letteralmente monumentale fin dall'ingresso, sovrastato da una vistosa scultura del 1825 di Petr Klodt raffigurante "Apollo nel carro del sole". Al di sotto si estende il frontone neoclassico, decorato da un bassorilievo aggiunto da Kavos nella seconda ricostruzione del complesso raffigurante due angeli che sollevano la lira di Apollo. Varcata la soglia ci si ritrova nell'ampio vestibolo a piastrelle bianche e nere, dove stupendi scaloni bordati di marmo bianco salgono da ciascun lato verso il foyer. Quest'ultimo si estende al primo piano su tutta la parte centrale dell'edificio, coperto da splendidi solai dagli intradossi decorati con quadri e stucchi elaborati. L'auditorium, invece, è disposto su 6 piani ed ha una capienza di 2.500 posti a sedere; nel centro della galleria spicca il palco reale, il più sfarzoso degli oltre 120 palchi totali del teatro, rivestito in velluto rosso e recante il simbolo della corona imperiale. Osservando il palco non ci si può non soffermare sui 10 pannelli dipinti da Petr Titov che decorano il soffitto, sul quale è ritratto Apollo che danza con le nove muse della mitologia greca.

Alle spalle del proscenio, alla destra del retropalco, si trova la Sala Beethoven, un ambiente riccamente decorato utilizzato in passato come foyer imperiale e oggi aperto solo in circostanze speciali per concerti e letture. La sala è meravigliosa, ed in particolare lo è la decorazione in stucco sul soffitto che comprende all'incirca 3.000 rosette, mentre le pareti sono adorne di pannelli di seta rossa accuratamente ricamati. Tutt'intorno sono disseminati i vani tecnici e le sale di servizio, ambienti che ogni giorno ospitano centinaia di dipendenti, molti dei quali veri e propri artigiani addetti alla realizzazione di scarpe da ballo, costumi e attrezzature varie.

L'agenzia ufficiale del Teatro Bolshoi (Tel. 299 53 25 / tickets@bolshoi.ru) applica una commissione equivalente a 3 euro per la consegna dei biglietti. In alternativa si può provare ad acquistare i tagliandi in uno dei botteghini nel sottopassaggio della stazione Teatral'naja della metropolitana, nel sottopassaggio che porta dalla Biblioteca Dostoevskij ai Giardini di Alessandro e alla biglietteria del Cremlino nei pressi degli stessi giardini. Meglio diffidare dei bagarini, che spesso spacciano biglietti falsi o scaduti. Il costo dei biglietti varia di volta in volta, ma l'ordine di grandezza è 10/15 euro per una poltrona in balconata in quarta o quinta fila, 15/40 euro per una poltrona in balconata in prima o seconda fila, 40/60 euro per la platea. In generale i biglietti per l'opera costano meno di quelli per il balletto. Maggiori info su www.bolshoi.ru

 Pubblicato da il 31/05/2012 - 16.022 letture - ® Riproduzione vietata

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