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Landstrasse, il famoso quartiere di Vienna con lo Schloss Belvedere

Il quartiere di Landstrasse si trova nella zona sud-est di VIenna. E' famoso per Schloss Blevedere,che si divide in Unteres e Oberes Belvedere e ospita dipinti famosi di Klimt e Schiele. Ci sono altri musei: Heeresgeschichtliches MAK e Strassenbahnmuseum.

A sud di Leopoldstadt si estende il terzo distretto, il più grande della città di Vienna. Il suo nome viene da Landstrasse-Hauptstrasse, la trafficata strada che parte dallo Stadtpark in direzione sud-est verso l’Ungheria. Il confine orientale di Landstrasse è rappresentato dal Donaukanal, su cui si affacciano imponenti condomini ottocenteschi, mentre i quartieri meridionali sono più proletari, dominati da palazzi moderni e fortezze anni ’20 come il massiccio Rabenhof. Tra le attrattive principali spicca il barocco Palazzo Belvedere, situato poco a sud di Schwarzenbergplatz, al quale fanno da corollario alcuni musei e qualche bell’esempio di architettura moderna viennese, come ad esempio la KunstHaus Wien e la Hundertwasser Haus di Friedensreich Hundertwasser.

Progettato da Johann Lukas von Hildebrandt e considerato uno dei palazzi barocchi più belli del mondo, lo Schloss Belvedere occupa una vasta area da Scwarzenbergplatz al Gurtel. Il nome deriva proprio dalla sua posizione, in quanto da qui si gode di una vista panoramica sulla città e sul lontano Wienervald. La sua realizzazione fu commissionata dal principe Eugenio di Savoia, brillante uomo d’armi diventato eroe nazionale dopo aver sconfitto gli ottomani nel 1718. L’Unteres Belvedere, ovvero il “Belvedere Inferiore”, sorse prima, tra il 1714 ed il 1716, insieme alla vicina Orangerie, e fu destinato a residenza estiva del sovrano; successivamente, dal 1721 al 1723, fu invece costruito l’Oberes (Superiore) Belvedere, utilizzato principalmente per gli eventi mondani di corte e collegato all’ala inferiore da un maestoso giardino alla francese. L’elemento distintivo dell’Oberes Belvedere (1) è la sua facciata, alle spalle della quale è allestita la Pinacoteca Nazionale. I pezzi forti della collezione sono le opere di Klimt, tra cui “Il bacio” e “Giuditta I”, Schiele e Kokoschka, ma non vanno tralasciati alcuni quadri meno noti riconducibili al Realismo austriaco ottocentesco, come le tele di Carl Moll, Emil Jakob Schindler e Hans Makart. Infine si possono vedere tele di grandi maestri europei del calibro di Corot, Daumier, Courbet, Delacroix, Van Gogh e Renoir. Non mancate poi di visitare la Marmorsaal, la “Sala dei Marmi”, arricchita da stucchi ed elaborati affreschi che incorniciano grandi finestre dalla quali si ammirano incantevoli panorami sul giardino e il resto della città.

Scendendo all’Unteres Belvedere (2) si noterà una prima sostanziale differenza: la facciata, neanche lontanamente paragonabile a quella del palazzo superiore. Tuttavia, a fare da contraltare sono gli interni della residenza estiva di Eugenio di Savoia, che fanno letteralmente impallidire quelli di qualsiasi altro edificio barocco della città. Proprio per questo, le sale interne sono adibite ad esposizioni temporanee. Tra gli ambienti più affascinanti ricordiamo la Sala delle Grottesche, così battezzata per via dei busti iperrealisti eseguiti dallo scultore Franz Xaver Messerschmidt (1732-1783) che ritraggono pittoresche smorfie dal gusto prettamente barocco, mentre l’adiacente Orangerie è stata restaurata nel 2006 ed oggi funge da spazio espositivo addizionale. Prinz-Eugen-Strasse corre parallela al lato occidentale del Belvedere, separando il terzo e il quarto distretto. A sud del memoriale sovietico di Schwarzenbergplatz c’è il bel Palais Schwarzenberg, terminato nel 1720, mentre ancora più a sud si incontra Goldeggasse, lungo la quale è aperto il Bestattungsmuseum (3), il “Museo della sepoltura”. Essendo l’unico allestimento al mondo del suo genere, il Bestattungs merita di essere visitato per vedere alcuni oggetti davvero insoliti, come ad esempio una bara con dotata di una campana attivabile dall’interno per i sepolti vivi, o il pacchetto di sigarette per becchini con l’avviso “Il fumo garantisce il lavoro”. Alla fine di Prinz-Eugen-Strasse, oltre la trafficata circonvallazione del Gurtel, c’è la Sudbahnhof, la stazione ferroviaria risalente al dopoguerra che oggi versa in uno stato alquanto deprimente.

Un altro museo da non perdere è l’Heeresgeschichtliches Museum (4), il “Museo di Storia Militare”, inaugurato dall’imperatore Francesco Giuseppe in persona a metà del XIX secolo, in contemporanea con la costruzione dell’Arsenale, le cui vaste caserme e i depositi di armi e munizioni in stile neobizantino furono ultimati nel 1856. Contraddistinto dalla presenza di alti soffitti voltati, affreschi e splendide colonne moresche, il più antico museo pubblico di Vienna è da vedere anche se non si è troppo interessati alla storia militare. Le collezioni esposte comprendono pezzi di ogni genere, dalla vettura a bordo della quale viaggiava l’erede al trono Francesco Ferdinando il giorno in cui fu assassinato a Sarajevo nel 1914 dando inizio alla prima guerra mondiale, a decine di reperti risalenti ai due assedi turchi della capitale austriaca. Spostandosi oltre Rennweg lungo il lato orientale del Belvedere si giunge ai piedi di alcuni begli edifici tra cui le prime case di Otto Wagner e la chiesa Russo-Ortodossa, facilmente riconoscibile dalle cupole a cipolla e recentemente restaurata. Oltre la ferrovia, in Ungarstrasse, c’è l’edificio Portois & Fix costruito nel 1900 da Max Fabiani, mentre più a nord sorgono due delle sei Flakturme, le torri antiaeree della seconda guerra mondiale; una di queste, la CAT (5) (Contemporary Art Tower), è attualmente sede del MAK, il Museo di Arti Applicate.

Nelle vicinanze sono da vedere anche il Gasometer, un complesso formato da quattro gasometri circolari in mattoni rossi alti 70 metri recentemente trasformato in un polo residenziale, il St Marxer Friedhof (6), il primo cimitero periferico di Vienna, voluto da Giuseppe II per ragioni di carattere igienico-sanitarie, e lo Strassenbahnmuseum (7), all’interno del quale si può vedere ogni sorta di vettura che abbia mai percorso la rete tranviaria viennese. Per considerare conclusa la visita a Landstrasse bisogna passare in rassegna la tranquilla zona residenziale intorno al Donaukanal, i cui simboli più conosciuti sono due splendidi esempi di architettura residenziale: la Hundertwasser Haus (8) e la Wittgenstein Haus. La prima, commissionata per vivacizzare un edificio comunale preesistente e terminata nel 1985, è un trionfo di colori, cupole a cipolla, giardini pensili e piani ondulati, ma purtroppo non è accessibile all’interno. La Wittgenstein Haus (9), invece, è una sorta di successione minacciosa di cubi in cemento faccia a vista circondata da alte mura progettata da Paul Engelmann, allievo di Adolf Loos, che decise di costruire un edificio austero addirittura privo di tappeti e tende.

(1) Oberes Belvedere è aperto dalle 10.00 alle 18.00 tutti i giorni. L’ingresso costa 9.50 € (intero), 6 € (ridotto) e 3 € (bambini) / tram: 18, D / bus: 13A, 69A / phone: 79557-134 / web: www.belvedere.at
(2) i giardini di Unteres Belvedere sono aperti dall’alba al tramonto tutti i giorni, mentre i musei dalle 10.00 alle 18.00 martedì, mercoledì e da venerdì a domenica, dalle 10.00 alle 21.00 il giovedì. L’ingresso costa 7.50 € (intero), 5.50 € (ridotto) e 3 € (bambini) / tram: 71 / phone: 79557-134 / web: www.belvedere.at
(3) Bestattungsmuseum è aperto al pubblico da lunedì a venerdì dalle 12.00 alle 15.00 su appuntamento. Il biglietto di ingresso costa 4.50 € (intero) e 2.50 € (ridotto), mentre è gratuito per bambini al di sotto dei 10 anni / metro: U1 Sudtirolerplatz / tram: D / phone: 50 195 4227
(4) Heeresgeschichtliches Museum è visitabile dalle 9.00 alle 17.00 dal sabato al giovedì pagando 5.10 € (intero) e 3.30 € (ridotto), mentre è gratis per minori di 10 anni / metro: U1 Sudtirolerplatz / tram: 18, D, O / bus: 13A, 69A / phone: 79561-0 / web: www.hgm2or.at
(5) CAT è aperta la domenica da maggio a novembre dalle 11.00 alle 16.00 pagando 5.50 € o presentando il biglietto del MAK dello stesso giorno / metro: U3 Rochusmarkt / bus: 74A / phone: 711 36 298 / web: www.mak.at
(6) St Marxer Friedhof è accessibile gratuitamente tutti i giorni da novembre a marzo dalle 7.00 al tramonto, in aprile e ottobre dalle 7.00 alle 17.00, in maggio e settembre dalle 7.00 alle 18.00 e da giugno ad agosto dalle 7.00 alle 19.00 / tram: 71 / phone: 796 3613
(7) Strassenbahnmuseum è aperto da maggio a ottobre dalle 9.00 alle 16.00 il sabato, la domenica e in occasione di festività pubbliche. L’ingresso costa 3 € / metro: U3 Schlachthausgasse / tram: 18, 73 / phone: 786 03 03 / web: www.tram.at
(8) Hundertwasser Haus non è accessibile all’interno / tram: 1, 0 / web: www.hundertwasserhaus.at
(9) Wittgenstein Haus è aperta dal lunedì al giovedì dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 16.30. L’ingresso costa 3 € / metro: U3 Rochusgasse / phone: 713 3164 / web: www.haus-wittgenstein.at

 Pubblicato da il 17/11/2012 - 15.716 letture - ® Riproduzione vietata

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