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Mariahilf, tour tra le attrazioni del quartiere di Vienna

Situato a sud-ovest delle Innere Stadt di Vienna, il quartiere di Mariahilf offre una architettura di vari stili e qualche attrazione interessante. Da vedere la Majolikahaus, la Mariahilferkirche e la casa di Haydn, Haydnhaus e l'acquario Haus des Meeres.

Il sesto distretto di Vienna è Mariahilf, che si inerpica lungo la valle del fiume Wien con strade strette e ripide scalinate fino a Mariahilfer Strasse, la principale via dello shopping della città. Lungo il tragitto si percorre Gumpendorfer Strasse, la cui estremità inferiore è costellata di bar, ristoranti e negozi sempre pieni di gente. Le attrazioni turistiche non sono molte, ma la geografia movimentata, il viavai di persone e l’architettura eterogenea rendono piacevole passeggiare a Mariahilf.

Tra gli edifici più significativi del quartiere ricordiamo la Mariahilferkirche, facilmente riconoscibile per via delle sue cupole a cipolla. Il momento di maggiore affollamento di Mariahilfer Strasse è il sabato, quando il corso è invaso dai devoti dello shopping griffato. Il resto di Mariahilf è occupato da isolati residenziali, la cui monotona successione è interrotta solo da qualche parco tra cui l’Esterhazypark, all’interno del quale svettano alcune vecchie Flakturm, le “torri della contraerea”.

Tra i capolavori in stile art nouveau della capitale austriaca, a Mariahilf spicca la Majolikahaus, progettata da Otto Wagner nel 1899; il palazzo, che deve il nome alle piastrelle di ceramica con cui sono rivestiti i motivi floreali della facciata, è affiancato da un’altra opera di Wagner, facilmente riconoscibile per le inferriate composte da foglie di metallo e per l’elemento di raccordo sul tetto con figure di giullari che sembrano volersi fare gioco del cielo. Inoltre, sulla facciata, campeggiano i medaglioni dorati realizzati e posizionati da Kolo Moser. Altrettanto bella è la Haydnhaus (1), la residenza acquistata dal compositore Joseph Haydn per trascorrervi l’ultima parte della sua vita a scrivere orazioni. Acquistata nel 1793, la casa fu ritenuta troppo piccola da Haydn che, prima di trasferirsi, volle aggiungervi un piano; per questo il musicista non vi si trasferì che alla fine del 1796, per poi morirvi 15 anni più tardi nel 1809. Inaugurata come museo municipale nel 1899, espone lettere, un paio di pianoforti e la maschera funeraria dell’artista, senza dimenticare la stanza dedicata a Johannes Brahms, che contribuì alla fama di Haydn prodigandosi per mantenerne vivo il ricordo dopo la morte.

Poco distante si trova l’Haus des Meeres (2), la “Casa del Mare”, un acquario che presenta un repertorio piuttosto ampio di squali, lucertole, coccodrilli e serpenti, ai quali si aggiungono qualche pesce e alcuni ragni. Del complesso, situato all’interno di una delle Flakturm dell’Esterhazypark, fa parte anche una serra tropicale che custodisce una piccola foresta pluviale e diversi esemplari di scimmie. Tra i momenti più indicati in cui visitare l’Haus des Meeres ricordiamo il pasto dello squalo e dei piranha, che si tengono alle 15.00 il mercoledì e la domenica, oltre a quello dei rettili alle 10.00 di domenica e alle 19.00 di giovedì.

(1) Haydnhaus è aperta dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 il mercoledì e il giovedì, solo la mattina da venerdì a domenica. L’ingresso costa 2 € (intero) e 1 € (ridotto) / metro: U3 Zieglergasse / bus: 57A / phone: 596 13 07
(2) Haus des Meeres è aperta tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00, tranne il giovedì quando chiude alle 21.00. L’ingresso costa 9.80 € (intero), 7.50 € (ridotto), 4.60 € (bambini tra 6 e 15 anni) e 3.10 € (minori di 6 anni) / metro: U3 Neubaugasse / bus: 13A, 14A / phone: 587 14 17 / web: http://www.haus-des-meeres.at

 Pubblicato da il 19/11/2011 - 7.702 letture - ® Riproduzione vietata

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