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Alsergrund, l'elegante quartiere di Vienna dove visse Sigmund Freud

Il nono distretto di Vienna è Alsergrund, un quartiere raffinato e ricco di attrattive situato a nord-ovest dell’Innere Stadt. In particolare, Alsergrund occupa una vasta superficie cha va da Alserstrasse al Donaukanal, risultando perciò il quartiere più a nord tra quelli all’interno del Gurtel, ed è conosciuto come il polo medico e universitario della capitale austriaca. A renderlo ancor più affascinante ha contribuito la vita di uno dei personaggi celebri della storia della città: Sigmund Freud. Il padre della psicanalisi, infatti, visse per diversi anni in una residenza affacciata su una delle tranquille strade di Alsergrund, che oggi gli rende omaggio con un museo permanente in Berggasse, ma anche con svariate ricorrenze all’università.

Al di fuori di Innere Stadt non esiste distretto con un numero di attrattive maggiore rispetto ad Alsergrund. Proprio di fronte alla Chiesa della Trinità di Alserstrasse c’è il Campus Universitario, un labirinto di circa 15 cortili inaugurato nel 1784 come Allgemeines Krankenhaus (Ospedale generale), ma destinato a campus solo a partire dalla metà degli anni ’90. Tra le cose da vedere al suo interno ricordiamo la Narrenturm (Torre dei matti), un antico manicomio settecentesco successivamente trasformato nell’affascinante Pathologisch-anatomische Bundesmuseum (1), un museo non adatto agli animi sensibili che ricorda gli orrori medici perpetrati sui pazienti dei manicomi in passato. Nella vicina Wahringer Strasse c’è il Josephinum (2), la vecchia accademia di Giuseppe II per i medici militari oggi adibita a museo della medicina; l’esposizione segue la storia degli strumenti chirurgici nel tempo, ma l’attrazione principale è la collezione di modelli anatomici in cera a grandezza naturale creati alla fine del XVIII secolo da artigiani fiorentini. Tuttavia, la fama del quartiere è legata soprattutto al civico 19 di Berggasse, dove oggi si trova il Sigmund Freud Museum (3) ed in cui il padre della psicanalisi visse e sviluppò le idee fondanti del suo pioneristico pensiero. Inaugurato nel 1971, il museo consente di girare liberamente nelle stanze occupate da Freud dal 1898 al 1938, quando fu costretto all’esilio dai nazisti, dove ammirare foto, lettere, prime edizioni ed il bric-a-brac etnico che lo studioso collezionava con assiduità; aperto di recente, il secondo piano è invece destinato ad ospitare mostre temporanee. Ad ovest di Berggasse, il Servitenviertel è un pittoresco isolato residenziale dove si erge l’unica chiesa fuori le mura sopravvissuta all’assedio turco: la Servitenkirche (4). Questa chiesa appartiene all’ordine dei Serviti e fu progettata da Canevale in stile tipicamente barocco, con interni sfarzosi, notevoli stucchi ed un rilievo che rappresenta il martirio del santo ceco Giovanni Nepomuceno.

Nei paraggi c’è poi il piccolo cimitero ebraico di Seegasse, a cui si accede dalla casa di riposo costruita al posto del vecchio ospedale ebraico. Come quasi tutti i cimiteri ebraici di Vienna, anche questo porta i segni di un rabbioso sentimento antisemita, al punto che quasi tutte le tombe sono state dissacrate. Proseguendo per Seegasse si arriva alla trafficata Rossauer Lande, che segue la banchina del canale da cui varie rampe e scale portano all’acqua. Da qui si gode di una bella vista su uno degli edifici più curiosi di Vienna: il Fernwarme (5), uno dei pochi inceneritori al mondo a comparire sulle guide turistiche. La ragione di ciò sta nella ristrutturazione compiuta da Friedensreich Hundertwasser nel 1989, quando l’orrendo edificio industriale è stato decorato con piastrelle in vetroceramica ed un grande bulbo in ceramica dorata. Non distante da qui c’è  la Schuberthaus (6), la casa dove Schubert nacque e visse insieme ad altri 12 famigliari fino all’età di 4 anni. La collezione di ricordi del compositore include ritratti contemporanei con i suoi inconfondibili occhiali, ma anche alcuni brani audio delle sue opere più importanti. Nonostante tutte le attrattive già citate, l’edificio principe del 9° distretto è Palais Liechtenstein, un magnifico palazzo barocco dotato di un bel giardino costruito tra il 1691 ed il 1711 su progetto di Domenico Martinelli e ottimamente restaurato. Ancor’oggi il complesso è di proprietà dei Principi di Liechtenstein che, nel 2004, hanno consentito l’apertura del Liechtenstein Museum (7), all’interno del quale è esposta l’immensa collezione di opere d’arte della famiglia. Quasi tutti i dipinti sono del periodo barocco, come ad esempio numerose tele di Rubens, ma anche il monumentale affresco di Andrea Pozzo sul soffitto della Sala dell’Ercole è dello stesso periodo.

(1) Pathologisch-anatomische Bundesmuseum è aperto il mercoledì dalle 15.00 alle 18.00, il giovedì dalle 8.00 alle 11.00 ed il primo sabato del mese dalle 10.00 alle 13.00. L’ingresso costa 2 € / tram: 5, 33, 43, 44 / phone: 406 8672 / web: www.pathomus.or.at
(2) Josephinum è accessibile dalle 9.00 alle 15.00 da lunedì a venerdì e dalle 10.00 alle 14.00 il primo sabato del mese. L’ingresso costa 2 € (intero) e 1 € (ridotto) / tram: 37, 38, 40, 41, 42 / phone: 4277 63401
(3) Sigmund Freud Museum si può visitare tutti i giorni da ottobre a giugno dalle 9.00 alle 17.00 e da luglio a settembre dalle 9.00 alle 18.00. L’ingresso costa 7 € (intero), 5 € (ridotto) ed è gratuito per i minori di 12 anni / metro: U2 Schottentor / tram: 37, 38, 40, 41, 42, D / phone: 319 1596 / web: www.freud-museum.at
(4) Servitenkirche si raggiunge con la linea U4 della metro scendendo a Rossauer Lande o prendendo il tram D
(5) Fernwarme è accessibile a ingresso libero previo appuntamento / metro: U4, U6 Spittelau / tram: D / phone: 313 26 20 30
(6) Schuberthaus è aperto dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 da martedì a domenica. L’ingresso costa 2 € (intero) e 1 € (ridotto) / tram: 37, 38 / phone: 317 3601 / web: www.wienmuseum.at
(7) Liechtenstein Museum è aperto dalle 10.00 alle 17.00 da lunedì a venerdì pagando 10 € (intero), 8 € (ridotto), 5 € (bambini) e 20 € (famiglie) / tram: D / bus: 40A / phone: 319 57 67 252 / web: www.liechtensteinmuseum.at

 Pubblicato da il 19/10/2011 - 11.908 letture - ® Riproduzione vietata

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