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GAM, la Galleria d'Arte Moderna a Milano dentro Villa Reale

Si trova dentro la magnfica Villa Reale in via Palestro, ed è la più completa collezione di arte dell'Ottocento che potete ammirane nella città di Milano. Merita una visita anche il giardino di Villa Reale .

La più grande collezione regionale di opere d’arte dell’Ottocento, conosciuta come GAM – Galleria d’Arte Moderna, ha sede nella sontuosa e solare Villa Reale di Milano, residenza di fine ‘700 in cui dimorò il conte Lodovico Barbiano di BelgiojosoInaugurata nel 1921, ha sede in via Palestro 16 in una location neoclassica perfetta per ospitare un alveo di magnifiche esposizioni, contenute come in uno scrigno fra le mura di un prodigio architettonico, un punto di riferimento per chi ama i viaggi d’immersione nell’arte pura.

Visitare la GAM

La GAM, per consapevole scelta degli allestitori, focalizzava in passato l’attenzione esclusivamente sui lavori d’estro prodotti nel corso del XIX secolo e ammirabili lungo un percorso rivalutato ex novo nel 2006 che oggi abbraccia anche parte del ‘900. Al primo e al secondo piano, delegati a detenere le collezioni, si accede percorrendo dall’atrio (ricco di sculture a tema mitologico come Amore e Psiche e inerenti personaggi illustri quali Alessandro Volta e Vincenzo Monti) un trionfale scalone che conduce alla prima sestina di sale dedicate a temi e personaggi del Neoclassicismo come Appiani e Canova. Largo spazio al genere del ritratto e al genio figurativo di Hayez, preliminare all’entrata nella sfarzosa sala da ballo che precede a sua volta la sala del Parnaso, considerate (poiché spoglie), degli interludi nel bel mezzo del percorso.

Si riprende con un tuffo nella stagione romantica e nella sala monografica preposta a illustrare il movimento artistico della Scapigliatura. Diversi ambienti in sequenza indagano il divisionismo e coloro che vi aderirono, nella fattispecie Segantini, Grubicy e Longoni nonché i soggettisti Morbelli e Nomellini; al culmine del primo piano compaiono le pitture simboliste, che raccordano il secondo piano inaugurato dalla Collezione Grassi, che consta di un’ordinata pangea di assoluti capolavori sia italiani che stranieri riferiti al periodo compreso tra il Trecento e il Novecento, dunque un lasso di tempo estremamente ampio e variegato nel quale si inserisce un dignitoso assaggio di arte orientale. Nella Collezione Grassi vengono annoverate pietre miliari firmate da Manet, Cézanne, Van Gogh e Gauguin.

La Collezione Vismara trasporta ufficialmente il visitatore nel XX secolo, e qui la contemporaneità ha la possibilità di includere artisti del calibro di Modigliani, Sironi, Picasso, Matisse e Renoir. In tutto si contano 37 sale, un atrio e 2 scaloni impregnati di quella nobiltà stilistica conferita dalla villa stessa, per la quale poche parole proprio non bastano. Leopoldo Pollack compì effettivamente un miracolo architettonico concependolo a tre piani e due ali delimitanti la corte d’onore. Due le facciate della villa, entrambe definite da un gioco prospettico di colonne, archi bugnati, balaustre e naturalmente tante statue di piglio classico. Giuseppe Parini ideò un ciclo figurativo mitologico capace di incorniciare e di rimando esaltare le copiose finestre che illuminano l’ambiente interno di una luce sincera e continua.

Villa Reale, sede della GAM

Realizzato fra il 1790 e il 1796 per il già citato conte di Belgiojoso, l’edificio è impreziosito da ricchi decori sulle facciate esterne così come da stucchi e arredi d’epoca all’interno. Progettata con la sobria eleganza del neoclassicismo austriaco, la dimora sorge su via Palestro, l’antica contrada Isara, su scelta del nobile stesso per la posizione strategica fra il centro di Milano e il corso di Porta Orientale (corso Venezia). Da qui, per chi proveniva da Vienna, l’ingresso in città era quasi obbligatorio. Trasformata da dimora privata a sede museale, la villa è circondata da uno splendido giardino all’inglese che ricrea un paesaggio naturale in cui riaffiorano antiche rovine. Primo di questo genere a Milano, il parco si integra perfettamente con le caratteristiche classiche dell’edificio che nel 1920 venne ceduto dallo stato italiano al Comune di Milano. Da quella data, qui ha sede la Galleria d’Arte Moderna che accoglie opere di tre collezioni principali (sono inoltre ospitate mostre temporanee): quella dell’Ottocento dello scultore Pompeo Marchesi; quella di Giuseppe Vismara e la collezione Grassi con opere orientali e dipinti che la vedova dell’imprenditore Carlo Grassi diede in dono al Comune milanese.

La GAM è soprattutto rivolta ai più giovani e le visite didattiche risultano all’ordine del giorno. Particolarmente sensibile alle disabilità, l’organizzazione museale ha improntato percorsi studiati per la fruizione da parte di ipovedenti e non vedenti (tramite l’associazione Arte Insieme, che cura dal 2007 il progetto "Guardare con le mani") e disabili uditivi (l’associazione a.l.f.a Onlus ha realizzato nel 2015 il progetto "Musei Expo. L’accessibilità degli spazi dei musei civici di Milano per le persone con la disabilità uditiva"). Prenotabili per tutti visite guidate.

Informazioni utili, date, orari e biglietti per visitare la GAM

Nome: GAM – Galleria d’Arte Moderna
Dove: Via Palestro, 16 – Milano.
Date e orari di apertura: aperto tutto l’anno eccetto il 25 dicembre, 1° gennaio, Lunedì di Pasqua e 1° maggio, dal martedì alla domenica con orario 9.00 – 17.30, chiuso il lunedì.
Biglietto: € 10.00 intero, € 8.00 ridotto, € 5.00 ridotto speciale; per tutti i criteri di gratuità e riduzioni consultare il sito ufficiale; biglietti acquistabili in biglietteria oppure online senza costi di prevendita.
Portatori di disabilità: possibilità di visite guidate gratuite per persone non vedenti e ipovedenti con percorsi tattili e informazioni di carattere storico artistico.
Maggiori informazioni: chiamare la biglietteria al tel. 02/88445943, inviare una e-mail all’indirizzo c.gam@comune.milano.it o consultare la pagina Facebook dedicata.

Come arrivare
La GAM si trova a 200 metri dalla fermata MM1 Palestro e a 1 km dalla fermata MM3 Turati; la sede museale è raggiungibile con i tram 1 e 2 che fermano in Piazza Cavour, bus 94 con fermata in via Senato.

 Pubblicato da il 27/12/2019 - 559 letture - ® Riproduzione vietata

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