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Il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano

E' uno dei musei pił famosi d'Italia che offre 50.000 metri quadrati dedicati alle scienze ed alle tecnologie con esposti treni, navi, una sezione dedicata a Leonardo da Vinci e il sottomarino da guerra Enrico Toti.

Cinquantamila metri quadrati di superficie (di cui 35 mila al coperto), altrettanti volumi specialistici conservati nella biblioteca, 18 mila beni storici e oltre 200 mila di tipo fotografico e audiovisivo. Sono i “numeri” del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano inaugurato nel lontano 1953 con una mostra dedicata proprio al grande genio italiano alla presenza dell’allora presidente del Consiglio dei Ministri, Alcide De Gasperi.

Nato dalla grande idea del suo fondatore Guido Ucelli, questo spazio museale è oggi, nel suo genere, il più grande d’Italia nonché uno dei più importanti in Europa e nel mondo: al suo interno (ma anche all’esterno) conserva preziosi oggetti che testimoniano la storia della scienza, della tecnologia e dell’industria dall’Ottocento ai giorni nostri con particolare riferimento all’Italia.

Ad ospitare il museo è un edificio costruito agli inizi del Cinquecento per i monaci dell’ordine degli Olivetani, nel cuore del capoluogo lombardo. Trasformato nel 1805, su decreto napoleonico, in ospedale militare, negli anni successivi lascia spazio alla Caserma Villata. E’ l’Aprile 1947 quando in via San Vittore viene esposto il cartello che annuncia la nascita del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica (questa la denominazione originale); pochi mesi più tardi vengono finalmente deliberati gli interventi di ripristino della struttura che nei decenni passati era stata danneggiata dall’incuria del tempo.

Il percorso di visita permette al pubblico di scoprire aree dedicate all’alimentazione, allo spazio, ai trasporti, ai materiali e alla comunicazione. Ma non solo. Si può ad esempio salire a bordo del sottomarino Toti per rivivere le emozioni dei marinai durante la navigazione oppure osservare da vicino il transatlantico Conte Biancamano e il catamarano AC72 Luna Rossa. O ancora conoscere la storia della trasformazione industriale del nostro paese come il laminatoio Falck e la centrale termoelettrica Regina Margherita.

L’edificio monumentale (M0) ospita dispostivi energetici (fra cui un campo fotovoltaico e la macchina di Horn), un’esposizione permanente dedicata all’acciaio, una al rame e un’altra all’alluminio. Nel settore M1 si trova una farmacia antica, un telaio jacquard, l’esposizione “Extreme” sulle particelle elementari e un’area di oltre 700 metri quadrati sull’alimentazione; l’M2 è invece dedicato allo spazio, al telegrafo e al telefono, all’arte orafa (con una collezione di oggetti preziosi con pietre, gemme e metalli, oro, avorio e giada), la Leonardo Da Vinci Parade e la sezione “Fatte su Misura” dove spiccano, fra l’altro, automobili come la Bianchi 8HP, l’Alfa Romeo Zagato 8C e la Bisiluro DaMolNar.

Il Padiglione Ferroviario ospita invece un’esposizione di locomotive raccontando i 100 anni di evoluzione del trasporto su rotaia a partire dalla seconda metà dell’Ottocento; non mancano poi tram e sistemi di segnalamento. Negli spazi esterni vi sono il sottomarino Enrico Toti e il jet Fiat G91, monoplano monoposto da caccia e attacco al suolo ad ala bassa montata a sbalzo. Nelle “Cavallerizze”, antiche strutture costruite attorno alla metà del XIX° secolo quando l’edificio monumentale del museo era adibito a caserma militare, sono invece ospitate mostre temporanee assieme a eventi culturali.

Il Padiglione Aeronavale, anch’esso disposto su tre livelli, ospita la prua della nave Stella Polare che racconta le prime spedizioni al Polo Nord, i mezzi d’assalto utilizzati durante le guerre mondiali, modelli navali, la nave scuola Ebe (A0); nell’A1 si trova la collezione di aerei che ripercorre la storia del volo dall’età pionieristica sino agli aerei a reazione, elicotteri (storia della nascita e del loro sviluppo) e motori aeronautici. Nell’A-1 sono allestiti laboratori interattivi. Il Padiglione Olona, infine, accoglie eventi e lo shop.

Alcune delle date più importanti per il museo dopo l’inaugurazione ufficiale del 1953? Ecco accontentati i più curiosi: l’allestimento della macchina a vapore Regina Margherita, donata dalla società Egidio e Pio Gavazzi di Desio nel 1959; l’inizio delle visite guidate al museo a cui seguiranno i più attuali laboratori didattici (settembre 1970); la donazione di un frammento di roccia lunare da parte del presidente degli Stati Uniti Nixon (1973); l’inaugurazione del nuovo Auditorium del Museo (marzo 2007). Un consiglio? Andate a scoprire tutte le altre direttamente in questo interessante spazio museale adatto anche a bambini e ragazzi.

Informazioni utili, orari e prezzo biglietti visita al museo della Scienza e della Tecnica

Orari di apertura: martedì/venerdì dalle 9.30 alle 17; sabato e festivi dalle 9.30 alle 18.30. Ingresso consentito sino a 30 minuti prima della chiusura. Chiuso i lunedì non festivi, il 24 e 25 Dicembre. Apertura speciale il 1° Gennaio con orario 14-18.30. Sottomarino Enrico Toti: visite guidate su prenotazione tutti i giorni dalle ore 10 sino a 45 minuti prima dell’orario di chiusura del museo.

Tariffe d’ingresso: intero 10€; ridotto 7,50€ (bambini e ragazzi dai 3 ai 26 anni, over 65, gruppi di almeno 10 persone, giornalisti in visita personale…); scuole 4,50€ (previa prenotazione); gratuito under 3 anni, portatori di disabilità e accompagnatore, guide turistiche con gruppi, giornalisti, possessori della tessera Abbonamento Musei Lombardia Milano. Biglietti per il sottomarino Toti: con prenotazione 10€; senza prenotazione 8€. Non è possibile acquistare il biglietto per la visita al sottomarino separatamente da quello d’ingresso al museo.

Accessibile a portatori di disabilità motorie ad eccezione del sottomarino Toti, di una parte della collezione Trasporti Aerei e la Sala Falk. E’ consentito l’accesso agli amici a quattro zampe solo se accompagnano visitatori diversamente abili.

Indirizzo: Via San Vittore, 21 20123 Milano

Sito ufficiale www.museoscienza.org

Come arrivare

Mezzi pubblici: metro M2 fermata S. Ambrogio; autobus 94 fermata Carducci. Treno: dalla stazione Centrale metro M2 direzione Abbiategrasso – 6 fermate (stazione S. Ambrogio); da Porta Garibaldi metro M2 direzione Abbiategrasso – 4 fermate (stazione S. Ambrogio); da Lambrate FS metro M2 direzione Abbiategrasso – 10 fermate (stazione S. Ambrogio). Dagli aeroporti: Malpensa, Malpensa Express sino a Cadorna – Centro Città e poi M2 direzione Abbiategrasso; Linate, autobus 73 sino a Piazza Santa Babila, poi M1 direzione Bisceglie/Rho-Fiera (4 fermate – stazione Cadorna) e infine M2 direzione Abbiategrasso (1 fermata). In automobile: il museo si trova nell’area a traffico limitato Area C; parcheggio al Carducci Parking in via Olona. I visitatori del museo potranno usufruire della prima ora di sosta gratuita vidimando il ticket del parking direttamente al padiglione Olona al termine della visita.


 Pubblicato da il 19/04/2019 - 3.507 letture - ® Riproduzione vietata

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