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Terme di Roma: lo Stabilimento Termale delle Acque Albule a Tivoli

Le acque sulfuree delle Terme di Tivoli, chiamate anche come Terme di Roma, hanno una lunga storia da raccontare e sono ideali per la cura delle malattie della pelle.

Acque Albule è luno degli stabilimenti termali del Lazio che si trova a Tivoli, oggi piccolo centro a pochi km da Roma, ma in epoca romana fiorentissima città soprattutto per la grande notorietà ed efficacia delle sue acque termali, oltre per il clima ed il paesaggio particolarmente piacevoli. Dette anche “Terme di Roma” per evidenziare il fatto che sono da sempre lo stabilimento di riferimento per gli abitanti della Capitale, le Terme di Tivoli sono uno dei più antichi stabilimenti in Italia quanto a storia e tradizione curativa, ma anche uno dei più rinomati per la straordinaria efficacia terapeutica delle sue acque che, particolarmente ricche di zolfo, sono da oltre duemila anni impiegate come vero “toccasana” contro le malattie della pelle. Il nome dello stabilimento riprende quello latino di Aquae Albulae, che faceva riferimento proprio al caratteristico colore biancastro donato alle preziose acque curative dalla elevata presenza di solfati.

Acque e trattamenti termali

Lo stabilimento impiega acqua sulfurea, detta “albula” proprio per il caratteristico colore biancastro conferito dalla presenza di zolfo. Questa proviene dai due laghi Regina e Colonnelle ed arriva all’impianto termale alla temperatura costante di 23 gradi nel corso di tutto l’anno, con una portata di ben 3000 litri al secondo. Grazie all’elevata concentrazione di zolfo, minerale che possiede importanti effetti antibatterici ed antinfiammatori, le acque delle Terme di Roma sono impiegate a scopo terapeutico per cure termali contro osteoartrosi, difficoltà respiratorie, disturbi digestivi, patologie ginecologiche e malattie della pelle come psoriasi, dermatite ed eczema. Le acque sulfuree di Tivoli sono particolarmente versatili rispetto alle modelità di somministrazione: possono infatti essere impiegate sia per la balneoterapia, che per le cure inalatorie, la cura idropinica, ed anche per la maturazione dell’argilla impiegata nella fangoterapia e per le insufflazioni endotimpaniche ed il politzer contro la sordità rinogena. La peculiare efficacia per cui sono famose in tutta Italia rimane però la cura delle patologie dermatologiche: l’intenso grado solfidrometrico consente di guarire e prevenire problemi cutanei come la vitiligine e tutti gli stati desquamativi cronici e recidivanti della pelle. Acque Albule propone oltre alle cure termali numerose possibilità per il relax, il benessere e la cura del corpo, a partire dalle quattro piscine esterne che arrivano a coprire un’area complessiva di 6.000 mq, due delle quali adatte per i bambini, mentre le altre sono ideali anche per nuotare e sono dotate di cascatelle per l’idromassaggio cervicale e dorsale. Si prosegue con la Spa termale “le Vie del Benessere” che mette a disposizione trattamenti quali sauna, bagno turco, idromassaggio, vasche per il percorso idrotermale secondo il metodo Kneipp, il percorso vascolare per la riattivazione della micro-circolazione sanguigna, doccia a vela, doccia aromatizzata e un servizio tisaneria all’interno dell’area relax con chaise-longue. Presente anche la piscina riscaldata indoor con acqua termale.
L’offerta Wellness è completata dai trattamenti del Centro Estetico, che comprende massaggi, epilazione laser, trattamenti beauty, discipline orientali e trattamenti di bellezza per il viso ed i servizi di medicina estetica per consulti personalizzati.

Storia dello stabilimento termale

Grazie alla vicinanza a Roma, all’amenità della campagna circostante e all’intenso tenore sulfureo delle sue acque, le Terme di Tivoli sono state probabilmente le più famose ed importanti di tutta l’epoca dell’antica Roma. Di queste terme conserviamo ancora oggi una enorme documentazione da parte di innumerevoli scrittori latini come Strabone, Svetonio, Vitruvio, Marziale, Galeno, Plinio il Vecchio ma anche Seneca e Silio Italico. Plinio il Vecchio ricorda ad esempio come le aquae sanctissimae di Tivoli fossero miracolose sia per guarire le ferite, motivo per cui vi erano condotti i soldati di ritorno dalla battaglia, sia per le malattie dei nervi.

Svetonio, nella sua Vita di Cesare Augusto, narra come il primo imperatore, sofferente di artrite, reumatismi, fegato e calcoli, nonché di nervi per la pressione eccessiva, trovasse grande giovamento presso le Aquae Albulae e vi si facesse portare in lettiga ogniqualvolta se ne rinnovasse la necessità. Quella del geografo Strabone è però la prima importante testimonianza storica sulla valenza curativa delle terme di Tivoli: di esse scrive infatti che “ci sono sulla via Tiburtina, fra il XIV ed il XV miglio da Roma, nei pressi del Tevere, acque sulfuree oltremodo salutifere”.
Il sontuoso ed imponente stabilimento termale costruito nel I secolo a.C. e di cui sono ancora oggi visibili importanti vestigia, viene comunemente attribuito a Marco Vipsanio Agrippa, progettista anche del Pantheon e genero di Cesare Augusto, ed è descritto come maestoso da Vitruvio nel De Architectura. Grande interesse fu dimostrato per queste sorgenti termali dagli imperatori romani, come Nerone, che fece derivare le loro acque sulfuree fino alle vasche della Domus Aurea, oppure Marco Aurelio e Settimio Severo, che impiegavano le benefiche acque per curarsi su consiglio del medico di corte Galeno.

Per lunghi secoli le terme di Tivoli rimasero in rovina tanto che ancora nel periodo rinascimentale la località altro non era che una palude di acque sulfuree infestata da animali selvaggi, talchè la zona veniva chiamata “le Pantane”.

Gli stabilimenti termali a Tivoli rinascono nel 1560 ad opera di Vincenzo Mancini, cui seguono gli studi scientifici che ne riportano in auge i fasti augustei. Tre secoli dopo, nel 1852, il Comune di Tivoli, su impulso di un’associazione di facoltosi cittadini di Roma e di Tivoli, costruisce il primo stabilimento moderno ancora oggi esistente con il nome di Bagni Vecchi, mentre nel 1881 viene inaugurato lo stabilimento nuovo.

Informazioni utili per visitare le Terme

Indirizzo, telefono, sito ufficiale
Via Tiburtina Valeria, km 22,700, 00011 Tivoli Terme RM

tel. 0774 408500
www.termediroma.it


Come arrivare
Grazie alla vicinanza con Roma, le Terme di Tivoli sono fra le più comode da raggiungere di tutta Italia. Una volta nella Capitale basta infatti prendere alla Stazione Roma Termini il treno che arriva direttamente presso l’apposita stazione “Bagni di Tivoli”, a pochi metri dallo stabilimento termale, in poco più di mezz’ora. In auto si prende invece, da Roma, la Statale 5 Valeria Tiburtina, e si arriva alle terme in circa mezz’ora; oppure da Firenze e Napoli, si percorre l’Autostrada A1 fino allo svincolo Guidonia-Montecelio e si seguono poi le indicazioni per lo stabilimento che si raggiunge dopo circa dieci minuti.
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