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Villa Adriana a Tivoli. La residenza romana e la sua area archeologica Patrimonio UNESCO

Villa Adriana a Tivoli č uno dei parchi archeologici pių importanti d'Italia.

Poco distante da Roma si trova una cittadina di antica fondazione, Tibur, l’odierna Tivoli, dove nel II secolo d.C. l’imperatore Adriano decise di fondare la sua straordinaria dimora, nota come Villa Adriana. La zona prescelta per la sua costruzione è sempre stata caratterizzata da abbondanza di acqua, tanto da essere già al tempo una nota stazione balneare.

La sua estensione attuale è di circa 120 ettari, che probabilmente in origine dovevano essere molti di più e per la maggior parte adibiti a parco, all’interno del quale erano poste le numerose strutture architettoniche, uniche nel loro genere. Infatti la Villa venne costruita, sembra, su progetto dello stesso Adriano, ricordato dalle fonti come uomo dal carattere eclettico e dalla personalità caratterizzata da mille sfaccettature, di straordinaria cultura, amante del mondo greco, della filosofia e dell’architettura. Suo sembra anche essere stato il progetto del grande tempio dedicato alle dee Roma e Venere, ancora oggi visibile, almeno in parte, in piazza del Colosseo a Roma.

La residenza nacque sopra i resti di una precedente proprietà dell’imperatore e la sua costruzione, iniziata nel 118, si concluse vent’anni dopo, tanto che Adriano poté goderla solo negli ultimi anni della sua vita, essendo morto nel 138. Il complesso, assolutamente unico nel suo genere, tanto da rientrare a buon diritto nella lista dei patrimoni protetti dall’Unesco, si presenta estremamente articolato, dovendo svolgere diverse funzioni, come quella di residenza privata, di servizio e di luogo di rappresentanza, oltre ovviamente a doversi adattare alle differenti caratteristiche del terreno, spesso molto accidentato e frastagliato.

Fece costruire con eccezionale sfarzo una villa a Tivoli ove erano riprodotti con i loro nomi i luoghi più celebri delle province dell’impero [...] e per non tralasciare proprio nulla, vi aveva fatto raffigurare anche gli inferi”. In realtà gli edifici della villa presentano tutti i caratteri più innovativi dell'architettura romana del tempo, per cui le riproduzioni di monumenti della Grecia o dell'Egitto vanno intese più come suggestioni evocative che come ricostruzioni reali.

All’interno ancora oggi è possibile respirare un’atmosfera di altri tempi, contraddistinta da lusso, eleganza e da uno stile che poche altre residenze al mondo hanno saputo eguagliare. Nel percorso di visita, ci si trova perennemente immersi nella natura circostante, potendo di volta in volta, godere della meravigliosa ed ampia vista sulle profonde vallate che caratterizzano il luogo. Spesso si avrà la sensazione di perdersi nei meandri della villa, che ad ogni angolo sa regalare forti emozioni grazie ai resti imponenti che si alternano a piccoli anfratti preziosi, immergendovi totalmente in un’atmosfera di pace e serenità. E forse era proprio questo l’intento che Adriano voleva raggiungere con la costruzione della sua villa: un luogo al di fuori del tempo e dello spazio, dove potersi rifugiare, lontano da tutto e tutti.

Tra le aree assolutamente da non perdere all’interno del Parco Archeologico, ci sono l’Antinoeion, la tomba-tempio progettata per ricordare Antinoo, giovane amante dell’imperatore; il Canopo, una rappresentazione evocativa di un ambiente egizio in senso esotico, come un giardino nilotico destinato ai banchetti, analogamente al canale sul delta del Nilo, famoso per le feste che vi si svolgevano; il Pecile, un grande quadriportico, che delimitava un giardino con piscina centrale; le Grandi e le Piccole Terme, collegate tra loro da un corridoio sotterraneo di servizio; il primo nucleo del Palazzo vero e proprio, con i triclini e i cubicola, cioè le stanze private; la cosiddetta Piazza d’Oro, uno spettacolare edificio con funzioni di rappresentanza, articolato intorno ad un vasto giardino con lunga vasca centrale, circondato da un grandioso portico dal quale si accedeva a varie stanze poste tutte intorno.

La ricchezza di rinvenimenti trovati al suo interno ha fatto si che purtroppo proprio questo sia stato uno degli ambienti più depredati della Villa, sebbene nel nome rimanga ancora l’eco del suo sfarzo. Si possono poi ammirare le cosiddette Biblioteche, interpretate inizialmente come vere e proprie sale edificate per contenere i numerosi volumi in greco e latino, anche se oggi le teorie sono più discordanti; gli Hospitalia, l’ala destinata alla servitù che attendeva al funzionamento dell’intera villa; il Teatro Greco che, nonostante il nome, richiama maggiormente i teatri romani e doveva essere destinato a teatro di corte per un ristretto numero di spettatori; ed infine, il Teatro Marittimo, un’isoletta artificiale costruita su un ampio canale, sulla quale si imposta un edificio che può essere identificato come una vera e propria domus, una sorta di residenza minore all’interno della residenza imperiale. È questo sicuramente il più rappresentativo e scenografico impianto architettonico di tutta la villa, costruito proprio per soddisfare le esigenze di tranquillità e privacy dell’imperatore stesso.

Molti altri sono i monumenti sorprendenti che si possono ammirare all’interno del Parco Archeologico, sebbene alcuni siano purtroppo ormai molto danneggiati e poco riconoscibili nella loro forma e funzione originaria. La villa infatti venne abitata ancora per alcuni anni dopo la morte di Adriano, venendo però via via abbandonata già dagli inizi del IV secolo. Nel giro di poco tempo se ne perse la memoria e solo nel XV secolo gli studiosi iniziarono a mostrare nuovo interesse verso di essa, procedendo a studi e scavi per riportare alla luce le numerose e meravigliose decorazioni che la caratterizzavano.

Purtroppo fu questa la fase che vide le maggiori distruzioni e depredazioni: molto del materiale venne impiegato come materiale da costruzione e numerosi oggetti preziosi come statue, mosaici e intarsi vennero trasferiti in tutta Europa, per arricchire le collezioni di potenti privati. Basti pensare che uno degli splendidi mosaici policromi a tema naturalistico che adornava i pavimenti di uno degli ambienti della villa è oggi all’interno del Palazzo del Quirinale! Solo dalla fine del 1800, lo Stato Italiano entrò in possesso di gran parte dei terreni su cui sorge la Villa e fu possibile portare avanti serie indagini archeologiche, che hanno permesso di realizzare il suggestivo parco monumentale di oggi.

Villa Adriana di Tivoli
Area Archeologica di Villa Adriana
Largo Marguerite Yourcenar, 1
00019 Villa Adriana - TIVOLI (RM)
Orari: tutti i giorni apertura ore 9:00, chiusura ale 17 in pieno inverno mentre in estate la chiusura è alle 19:30 (finio al 31 agosto)
E' importante sapere che la biglietteria chiude un'ora e mezza prima dell'orario previsto
Biglietti: intero € 8.00, ridotto € 4.00. In caso di esposizioni temporanee il costo sale a 11 euro. Ogni prima domenica del mese l'ingresso è libero.
Sito ufficiale: www.villaadriana.beniculturali.it/
L'Associazione Culturale L'Asino d'Oro organizza  tour guidati a Roma, passeggiate e attività per bambini per scoprire la Città Eterna.

Per prenotazioni e-mail:  info@lasinodoro.it
Cellulare: 346 5920077 - Skype: L'Asino d'Oro

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 Pubblicato da il 24/12/2015 - 3.819 letture - ® Riproduzione vietata

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