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La Colonia Roma di Città del Messico

E' uno dei quartieri più affascinanti di Città del Messico. Si trova appena a sud-ovest del centro storico ed è ricca di palazzi e ville della borghesia messicana.

Per tutti, in città, è semplicemente la Roma.
La Colonia Roma, questo il nome esatto, è uno dei quartieri più interessanti e affascinanti di Città del Messico. Situata immediatamente a sud-ovest del centro storico, la zona conosciuta un tempo come Potreros de la Romita divenne, a partire dall'inizio del XX secolo – sotto la dittatura di Porfirio Díaz – residenza di buona parte dell'alta borghesia della capitale.

Camminando per le sue strade si possono ancora vedere edifici in stile Belle Époque, neoclassico, liberty e Art déco, anche se di quell'immenso patrimonio che esisteva un tempo, quasi trecento tra case e palazzi crollarono nel terremoto del 1985.

Oggi la calle Coahuila divide il quartiere in Roma Norte e Roma Sur: più in generale, la Roma è compresa tra la avenida Chapultepec, l'avenida Cuauhtémoc, l'avenida de los Insurgentes, il Parque México nella vicina Colonia Condesa e il Viaducto Miguel Alemán.
La zona è abitata e frequentata soprattutto da giovani bohemién, hipsters e artisti di vario genere, che riempiono le vivaci strade della colonia alla sera e nei fine settimana, quando i tanti locali si riempiono e restano aperti fino a notte fonda.
Tra i personaggi che l'hanno abitata c'è anche il regista Alfonso Cuarón, premiato alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia nel 2018 per il suo film intitolato proprio "Roma", ambientato nel quartiere della sua infanzia.

Cosa vedere nella Colonia Roma: piazze, edifici e musei

La cosa migliore da fare per scoprire il quartiere è percorrerlo a piedi, anche senza una meta precisa, lasciandosi guidare dalle sensazioni. I suoi viali alberati, i ristoranti e i caffè, le gallerie d'arte e le splendide abitazioni che lo contraddistinguono sanno alimentare da soli la voglia di conoscerlo.

Per chi raggiunge la Roma in metropolitana può essere una buona idea cominciare una passeggiata lungo le sue strade partendo dalla Glorieta de Insurgentes: muovendosi verso sud ci si addentra nella zona più vecchia del quartiere, quella per intenderci della calle Durango, calle Puebla e calle Morelia, che corrispondono all'antica zona de La Romita, i cui abitanti amano considerarsi un po' “speciali” rispetto al resto della gente della colonia, come confermano anche ad una prima occhiata l'architettura e l'urbanistica di alcuni isolati.

Al turista, però, queste rivendicazioni forse interessano poco.
È bello camminare tra i luoghi simbolo della Roma: Plaza Río de Janeiro, ad esempio, è un grande giardino al centro del quale svetta una copia del David di Donatello, mentre la calle Orizaba è una delle strade più animate. Percorrendola, prima di raggiungere l'altrettanto piacevole Plaza Luis Cabrera con la sua fontana, si attraversa l'Avenida Álvaro Obregón, un grande viale pensato secondo il modello parigino tanto in voga all'inizio del Novecento, a cui Porfirio Díaz si ispirava. Qui si susseguono una dopo l'altra librerie, negozi di vinili, negozi di vestiti e oggetti di seconda mano e, nel weekend, è anche sede di un mercatino dell'antiquariato, mentre un mercato alimentare molto fornito è il Mercado de Medellín, che oltre ai prodotti messicani classici, offre anche ingredienti e alimenti tipici della cucina sudamericana.

Nel quartiere ci si può perdere, in senso figurato, da nord a sud, da est a ovest: si può visitare la Iglesia de la Sagrada Familia, costruita nel 1910 all'incrocio tra calle Orizaba e calle Puebla, o ancora la Casa Lamm (all'angolo tra Álvaro Obregón e Orizaba), oggi trasformata in un centro culturale, la Iglesia de Nuestra Señora del Rosario, con la sua facciata che è la replica della più celebre cattedrale di Notre Dame, e sulla stessa onda “europeista” anche la Fuente de Cibeles, copia esatta dell'omonima fontana di Madrid, oppure osservare da fuori l'aspetto vagamente sinistro dell'Edificio Río de Janeiro, affacciato sulla piazza da cui prende il nome, altrimenti noto come Casa de Las Brujas (Casa delle Streghe).

Passeggiando per la colonia ci si imbatte anche in alcuni interessanti musei e centri culturali: tra questi, oltre al già citato Centro Cultural Casa Lamm, anche il Museo Ramón López Velarde (detto "La casa del Poeta"), il Museo Universitario de Ciencias y Arte de la UNAM (MUCA Roma, calle Tonalá #51), il Museo del Objeto del Objeto (o MODO, dedicato al disegno e alla comunicazione), la Casa Universitaria del Libro, il Museo del Juguete Antiguo México, il Salón de la Plástica Mexicana e numerose gallerie d'arte (Proyectos Monclova, in calle Colima #55 e Galería OMR, in Plaza Río de Janeiro #54, tra le tante).

Se il richiamo dei principali punti di riferimento del quartiere non dovesse bastare, sappiate che oltre per le bellezze architettoniche, c'è anche chi, appassionato di letteratura, sceglie di visitare la Roma perché a metà del Novecento fu la casa di molti autori beat: Kerouac, Ginsberg, Cassady e Burroughs, tra gli altri, vissero a modo loro nella Roma. In questo senso, calle Orizaba, Plaza Luis Cabrera, calle Monterrey e calle Alvarado sono le mete imprescindibili di un tour nei luoghi della Beat Generation a Città del Messico.

Divertimenti e vita notturna

Siamo in una delle zone più ricche di bar e ristoranti di tutta la città: la Roma è viva ad ogni ora del giorno, ma è soprattutto alla sera che si trasforma in uno dei punti di aggregazione più frequentati della capitale.
Ci sono locali per tutti i gusti: rockers, hipsters, cocktail bar, ristoranti etnici, cantine, caffè letterari e molto altro.
Per chi ama la musica dal vivo – va detto, però, che il posto è frequentato soprattutto da giovani e giovanissimi – segnaliamo il piccolo Multiforo Cultural Alicia (avenida Cuauhtémoc 91/A), dove diverse sere a settimana suonano band emergenti o dei circuiti underground cittadini, con una programmazione che spazia dal punk allo ska, passando per l'hip-hop, il rock 'n' roll e lo psychobilly.
Appena due isolati più a nord, ma attraversando l'avenida Cuauhtémoc (dunque sconfinando nella vicina Colonia Doctores) si trova anche l'Arena México, una grande arena per concerti che nel fine settimana ospita anche gli incontri della mitica lucha libre, il wrestilng messicano.

Come arrivare

La Colonia Roma è comodamente raggiungibile in metropolitana scendendo in una delle seguenti fermate: Sevilla, Insurgentes o Cuauhtémoc (linea rosa), Chilpancingo (linea nera) e Centro Médico (linea nera o verde), a seconda del punto che si voglia raggiungere più velocemente. Ovviamente, la Roma è ben servita anche da numerose linee di microbus.
Per chi sceglie di muoversi con il Metrobús, invece, sono diverse le fermate fruibili, considerando che percorre in entrambe le direzioni sia l'avenida Insurgentes (linea 1) che l'avenida Cuauhtémoc (linea 3).

 Pubblicato da il 21/12/2018 - 991 letture - ® Riproduzione vietata