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Torre Truglia, la torre saracena di Sperlonga

E' il simbolo del borgo di Sperlonga: nel 16° venne eretto questo bastione per difendere la cittą da incursioni di pirati e saraceni. Ricostruita nel 17° secolo oggi rappresenta un luogo incantevole dove ammirare il panorama della costa sud del Lazio.

Fra i borghi più belli d’Italia, Sperlonga è un paese della provincia di Latina, nel sud del Lazio, arroccato su uno sperone roccioso che si affaccia sul Mar Tirreno e sul Golfo di Gaeta. Siamo a pochi passi da Napoli e Roma anche se passeggiando per le viuzze di questo borgo marinaro sembra di trovarsi in qualche località dell’Andalusia o della Grecia mediterranea.

E proprio dal centro storico del paese, che grazie alle sue splendide spiagge si è meritato anche l’assegnazione della Bandiera Blu, attraverso un ponticello in calce bianca e muratura, si raggiunge uno dei luoghi più visitati di questa curiosa destinazione turistica: la Torre Truglia.

Eretta in epoca rinascimentale per difendere il paese e i suoi abitanti dagli attacchi via mare dei Saraceni, questo bastione costiero a forma rettangolare e con 4 baluardi è uno degli elementi caratteristici del borgo laziale assieme a Torre Capovento, che sorge circa 3 chilometri più a sud.

Il panorama che si ammira dalla Torre Truglia è di quelli da cartolina: tratti di spiaggia dorata e finissima si alternano a scogli e rocce dando vita a calette perlopiù raggiungibili solo a bordo di imbarcazioni. Quassù, nella parte terminale dei monti Aurunci, area naturale protetta ai confini fra le province di Latina e Frosinone, il torrione domina il territorio.

Storia della torre

La sua storia, dalle vicissitudini piuttosto travagliate, risale al 1532 quando venne edificata su una preesistente torre di avvistamento di epoca romana; distrutta in seguito al passaggio del corsaro Barbarossa fu ricostruita nel 1611 ma nuovamente danneggiata ad opera dei turchi una decina di anni più tardi.

Si dovette attendere il secolo successivo per ricostruirla e anche la destinazione d’uso mutò più volte in base al periodo: fu ancora torre di sorveglianza per individuare l’avvicinamento via mare di eserciti nemici per poi ospitare la sede della Guardia di Finanza (dal 1870 sino al 1969). Solo in seguito venne adibita a Centro di Educazione dell’Ambiente Marino per il Parco naturale regionale Riviera d’Ulisse, funzione che svolge ancora oggi.

Il buono stato di conservazione della Torre Truglia, merito soprattutto dell’utilizzo per quasi un secolo da parte della Guardia di Finanza, ne fa uno dei simboli di Sperlonga e della costa tirrenica che proprio da questo bastione viene divisa fra riviera di Levante, sino alla Villa e Grotta di Tiberio, e di Ponente, estesa sul lato opposto.

La terrazza panoramica

Grazie alle scale interne, i visitatori possono salire sino alla terrazza della torre e ammirare la vista a picco sul mare: il bianco candido della costruzione, che sorge all’ingresso del grazioso porto della cittadina, risalta ancora di più nelle giornate di sole in contrasto con l’azzurro del cielo e del mare.

Nelle vicinanze si trova la Torre di Capovento, anch’essa sulla costa, adibita a posto di dogana a partire dal 1820 mentre fra le case del centro storico vi sono le altre due torri di Sperlonga: quella del Nibbio, oggi facente parte di un castello nei pressi della piazza centrale del paese, e la Torre Centrale di cui rimangono solo alcuni resti in via Giosa e presente nello stemma del Comune.

Informazioni utili e orari di visita alla torre

Per informazioni su orari e accessibilità: scrivete all'Ufficio Turistico del Comune di Sperlonga alla mail promozioneturistica@comune.sperlonga.lt.it

Sito di riferimento www.comune.sperlonga.lt.it

 Pubblicato da il 27/11/2018 - 4.855 letture - ® Riproduzione vietata