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Le Terme libere del Sorgeto sull'isola di Ischia

La spiaggia del Sorgeto famosa per le sue sorgenti ipertermali che sgorgano direttamente sulla riva del mare. Sono fruibili gratuitamente anche se accessibili con un lunga e ripida scalinata.

Il Sorgeto è uno dei siti termali ad accesso libero e gratuito presenti nell’isola di Ischia, assieme alle terme libere dell’Olmitello e delle Fumarole. Come le altre dell’isola che sorgono dirimpetto a Pozzuoli, anche le terme libere del Sorgeto esistono grazie ai notevoli fenomeni vulcanici dell’area flegrea, che produce numerose polle di acqua e gas affioranti direttamente in acqua dando luogo al fenomeno che viene chiamato “mare caldo”.

Il sito termale del Sorgeto si trova infatti nella baia omonima, a ridosso della pittoresca spiaggia raggiungibile sia scendendo i gradini che la collegano al sovrastante parcheggio panoramico che in via mare con il taxi-boat dalla spiaggia dei Maronti.

Il sito termale, ormai famoso, è stato per decine di anni un piccolo angolo di paradiso conosciuto solo dai locali, e anche oggi è possibile in certi periodi trovarla quasi deserta dato che non è facilissima da trovare e da raggiungere. Caratteristica peculiare di questo posto è l’intenso calore che si sprigiona non solo in mare con le acque sorgive ma anche dal suolo direttamente sulla spiaggia.

Le rocce rimangono molto calde anche di notte e per questo motivo è un luogo ideale anche per pernottare in campeggio oppure per cuocere e riscaldare, come fanno molti turisti, le vivande per il proprio pic-nic in riva al mare.

Storia dello stabilimento termale

Le terme dell’isola di Ischia sono fra quelle più antiche in assoluto non solo in Campania ma in tutta Italia se, come pare, sono citate addirittura nell’Iliade di Omero sorgenti di acqua identificabili con quelle presenti sull’antica Pithecusa. Quello che è certo è che i primi coloni greci, provenienti dall’Eubea già ne apprezzavano sotto il profilo curativo le argille, impiegate come primitiva forma di fangoterapia.

Citate anche da Virgilio nell’Eneide, da Plinio il Vecchio e da Strabone, le acque termali di Ischia vengono sfruttate in epoca romana per la costruzione di terme pubbliche, come si può ancora oggi rilevare da una vasta collezione di offerte votive rinvenuta nel Comune di Barano d’Ischia, nei pressi della sorgente di Nitrodi, dove sorgeva un tempo un tempietto dedicato ad Apollo e alle Ninfe Nitrodie, numi tutelari delle miracolose fonti.

Con la decadenza dell’Impero Romano terminano anche i fasti del termalismo isolano, su cui si riaccende l’interesse soltanto nel 1538, quando il grave evento bradisismico che interessa Pozzuoli compromette il funzionamento delle famosissime terme di Baia, a tutto beneficio delle vicinissime terme di Ischia, su cui pochi anni dopo, nel 1599 il medico calabrese Giulio Jasolino redige una guida. Nel Seicento, grazie al Pio Monte di Misericordia fondato da alcuni nobili napoletani a Casamicciola, viene concesso ai malati indigenti di curarsi gratuitamente con le acque delle sorgenti Gurgitello, Fornello e Fontana.

La maggiore fioritura dell’epoca moderna torna nell’Ottocento, soprattutto con riferimento agli stabilimenti di Casamicciola. Le terme isolane possono vantare nel 1864 la visita da parte di Giuseppe Garibaldi e la rinascita dopo il devastante terremoto del 1883 che distrusse la maggior parte degli impianti termali. Nel Novecento, le terme di Ischia conoscono un periodo di grande fioritura soprattutto negli anni Sessanta grazie alla figura del produttore ed editore Angelo Rizzoli, che ampliando il centro termale Regina Isabella e dotandolo di un annesso hotel di lusso, contribuì in maniera fondamentale a consacrare Ischia come meta di turismo e benessere di grandissimo pregio. Il Sorgeto però, grazie alla sua posizione remota, e di difficile accesso, rimane un'oasi naturale poco sfruttata fino ai giorni nostri.

Acque e trattamenti termali

I bagni termali liberi del Sorgeto si possono fruire grazie alle polle di acqua calda che sgorga direttamente in mare a pochi spassi dalla riva. Per evitare un’eccessiva dispersione del calore nelle acque marine, i visitatori hanno nel tempo costruito una sorta di barriera di rocce che delimita una grande vasca termale. Il calore alla sorgente è tale che risulta possibile immergersi senza problemi non solo d’estate ma anche d’inverno e la piscina costruita con le pietre è suddivisa in vasche a temperature differenti per potersi concedere bagni dal calidarium al frigidarium.

In alcuni punti le rocce e le polle d'acqua risultano così calde da provocare dolore: alcuni cartelli invitano alla prudenza per evitare i punti che possono provocare scottature ed ustioni.

Il sedimento depositato sul fondo delle vasche dall’acqua sorgiva consente inoltre di raccogliere una argilla ricca di minerali da usare come fango termale da spalmare sia sul viso e sul corpo per levigare e tendere la pelle con un piacevole scrub naturale. Sorprendente l’effetto sulla pelle anche dell’azione combinata di acqua di mare salina ed acqua dolce termale, così come benefica su tutto l’organismo è l’alternanza fra le acque sorgive calde e quelle più fredde portate dalle onde del mare.

Informazioni utili per visitare le sorgenti termali

Indirizzo, telefono, sito ufficiale
Via Sorgeto, 80075 Forio NA

www.forio.info

Come arrivare
Una volta raggiunto il porto di Ischia con il traghetto che parte dal Rione Terra di Pozzuoli, chi viaggia con un mezzo proprio o a noleggio, può arrivare direttamente fino alla scalinata che scende sulla spiaggia, dopo aver lasciato il proprio veicolo presso il parcheggio di via Sorgeto. Chi invece viaggia coi mezzi pubblici, può sfruttare le linee 1, CS e CD del bus locale, scendere alla fermata “Bar Luna Rossa”, quindi farsi un quarto d’ora a piedi fino alla discesa a mare. Considerato che ci sono quasi duecento gradini da fare, si può prendere in considerazione anche la possibilità di sfruttare il servizio di trasporto via mare a pagamento effettuato dai molti “taxi-boat” al prezzo di 5 euro, prezzo ragionevole sotto il cocente sole estivo.