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Cosa vedere e cosa visitare Giardini la Mortella

Giardini la Mortella a Forio d'Ischia: il Museo-giardino di Lady Walton

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Non è un ossimoro. Esiste davvero, sull’isola di Ischia, un angolo di paradiso tropicale. Creati a fine anni ’50 da una rivoluzionaria dama dell’alta società argentina, Susana Walton, moglie del compositore inglese Sir William Walton. Abbarbicati sul promontorio di Zaro, comune di Forio, isola di Ischia, i Giardini la Mortella prendono il nome dalla omonima località, così chiamata per i numerosissimi cespugli di mirto che, all’epoca, vivevano e prosperavano rigogliosi tra le rocce.

Una composizione variegata sviluppatasi nell’arco di oltre 50 anni, frutto dell’estro eclettico della proprietaria, Lady Walton, e dell’aiuto di eminenti architetti paesaggisti, uno su tutti l’inglese Russel Page. Di certo, i Giardini la Mortella sono un insieme di ispirazioni plurime, tutti da scoprire. Aperti al pubblico nel 1991, a seguito della morte del marito, i Giardini divennero parte di un progetto di più ampio respiro: far conoscere al vasto pubblico non solo le bellezze delle piante tropicali, ma anche la musica di Sir Walton, tramite la costituzione della Fondazione William Walton, istituzione atta anche a promuovere l’arte musicale in genere e a preservare l’unicità del giardino.

Oggi, i Giardini la Mortella sono un luogo di incontro per gli amanti della natura, dell’estetica, della musica e del bello in generale e vi vengono organizzati, a cadenza regolare, appuntamenti ed happening di richiamo nazionale. Considerato uno dei più bei giardini privati di tutta l’Europa, nel 2004 ha ricevuto il prestigioso premio “il più bel parco d’Italia”, assegnato annualmente dall’azienda americana Briggs & Stratton.

Il giardino è strutturato in due aree: il Giardino a valle e il Giardino in collina. Il primo, dalla particolarissima forma ad L, è percorso in parte da un corso d’acqua ed è arricchito da quattro fontane, progettate ed inserite in periodi diversi. Tra gli alberi che qui la fanno da padroni troviamo i ginkgo biloba, diversi tipi di magnolia, felci arboree, Geranium maderense, palme Brahea, Yucca, Agavi e i particolarissimi (ed imponenti) Liriodendron tulipifera, alberi che raggiungo la ragguardevole altezza di venti metri e che producono fiori gialli simili a tulipani.

Imperdibile: una tappa ad un angolo dedicato alla Spathodea campanulata, albero tropicale di origine africana caratterizzato, durante il periodo di fioritura, da fitti mazzi di fiori a coppa, dal colore rosso brillante, che durano di per sé poco, ma che fioriscono di frequente. Quest'albero può sopravvivere, alle nostre latitudini, solo in serra, ma grazie alla posizione scelta per piantarlo, in inverno riesce a catturare tutto il calore possibile dalle rocce cui si appoggia.

Il Giardino in collina, per contro, è stato progettato e sviluppato in un secondo tempo, subito dopo la morte del marito di Lady Walton. Questa area, che gode di panorami eccezionali sul mare, è caratterizzata da Cistus, Phlomis, lavanda, corbezzoli, alaterni, palme mediterranee e tantissimi mirti. Oltre alle piante, questo giardino è ricco anche di statue e fontane. La più suggestiva è lo Specchio dell’anima, costruita in acciaio e che riflette i colori del cielo. Il nome le venne dato in onore e ricordo dei riti iniziatici raccontati dagli affreschi nella Casa dei Misteri di Pompei. E poi ancora un’Afrodite in marmo, bassorilievi di Apollo e delle Tre Grazie. Qui, in una nicchia vicina alla statua di Apollo, si trovano le ceneri di Lady Walton. Poco oltre, proseguendo nella visita, si trova il Tempio del Sole, luogo magico che racchiude esemplari di agavi, palme e Furcraee, ricavato all’interno di una vecchia cisterna per l’acqua piovana e decorato con bassorilievi di ispirazione mitologica. Poco distante dal Tempio si trova, inoltre, la Roccia di Sir William che ne custodisce le ceneri. Salendo ancora più in alto, ci si imbatte nella Cascata del Coccodrillo, così chiamata per la presenza di una statua in bronzo di dimensioni reali del rettile. Questo è il regno di Agapanthus campanulatus ed Encephalarthos manikensis.

Nell’area più remota e lontana di tutto il Giardino superiore si trova, infine, la Sala Thai, luogo dedicato alla meditazione e alla solitudine e che richiama in tutto e per tutto i templi thailandesi: stagno con piante di loto, giardini all’orientale, aceri giapponesi, rododendri tropicali, campane augurali che tintinnano mosse dal vento.

Poi ancora, un po’ ovunque, tripudi di rampicanti, passiflore, gelsomini, narcisi, rose rampicanti e non, palme.
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Ai Giardini la Mortella, presso il Teatro Greco (giardino superiore), si tengono inoltre numerosi eventi musicali, circondati da rose cinesi ed erbe profumate.

Infine, una visita dei Giardini non può prescindere da una tappa presso l’abitazione della coppia, costruita sul lato della collina vulcanica. La casa include al suo interno una pregevole Sala Concerti in cui si tengono rassegne di musica da camera, il Museo William Walton e l’Archivio che contiene lettere, cimeli, foto, manoscritti del baronetto.

Curiosità: i Giardini la Mortella ospitano piante rare ed esotiche e prosperano in un terreno che, in origine, era incredibilmente aspro e brullo. Là dove c’erano pietre vulcaniche, l’amore di Lady Walton per i fiori e le piante, unito alla incrollabile tenacia di questa forza della natura argentina, hanno permesso la realizzazione di un’oasi di pace e tranquillità disposto su più livelli, dotata di un suo proprio, particolarissimo microclima umido e ombreggiato, con meravigliosi angoli di luce piena.


Informazioni utili, date, orari e prezzi biglietti per visitare i giardini

Giorni di apertura e orari: i Giardini la Mortella sono aperti da aprile a ottobre nelle giornate di martedì, giovedì, sabato e domenica, dalle ore 9 alle 19 (ultimo ingresso previsto alle 18). Aperture straordinarie per Pasquetta, lunedì 24 aprile e lunedì 1 maggio. www.lamortella.org

Durata della visita: si consiglia di ritagliarsi almeno due ore.

Costo del biglietto d’ingresso: 12 € adulti, 10 € ragazzi dai 12 ai 18 anni e adulti oltre i 70 anni, 7 € bambini dai 6 agli 11 anni, gratuito per i bimbi fino ai 6 anni.

Dove: Via Francesco Calise, 45, Forio (NA)

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