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Casa Vicens, Barcellona: visita alla prima opera di Antoni Gaudi

E' riconosciuta come uno dei primi esempi di Art Nouveau, che in pratica inaugur˛ il modernismo catalano. I suoi interni sono rimasti chiusi ben 130 anni e, dopo un restauro accurato, sono adesso visitabili.

Aperta per la prima volta a novembre 2017, dopo 130 lunghissimi anni, Casa Vicens, ovvero l’ex dimora estiva del ricco Sig. Manel Vicens i Montaner, è oggi un vero scrigno d'arte che apre le sue porte a noi poveri mortali.

La storia

Si tratta di uno dei primi edifici che inaugurarono il modernismo in Catalunya (vedi la Ruta del Modernismo) costruito nel 1883 nientepopodimeno che dal genio di Antoni Gaudí il quale eseguí meticolosamente gli ordini del Sig. Manel che specificó: “voglio una casa spaziosa, colorata, che ricordi anche un po' l'oriente, le sue pareti devono sembrare dei giardini verticali, pretendo un'esplosione di motivi floreali, ardite decorazioni metalliche e in ogni stanza esigo diversitá”.
Quello che ne uscí fu un esemplare inedito nel quale appare tutta l’essenza dell’universo Gaudiniano, con gli elementi costruttivi, decorativi e simbolici che saranno in seguito ricorrenti in tutte le sue opere posteriori.

La configurazione attuale di Casa Vicens é il risultato di vari e svariati cambi che furono necessari nel corso degli anni. Alla costruzione originale del 1883 opera di Antoni Gaudí vennero poi aggiunti altri spazi grazie all’ingegno di un altro specialista del settore ovvero Joan Baptista Serra de Martínes il quale amplió il complesso. In seguito fu persino creato il giardino che tutt’oggi circonda l’edificio, ricco di palme, magnolie e rose. Nonostante i ritocchi e le mutazioni che subí la casa mai furono denigrati i principi, le metodologie e la corrente artistica alla quale Gaudí si ispiró per dar vita all’opera. Per questo motivo anche le parti che non sono state ideate da lui é come se lo fossero perché rispecchiano appieno il suo pensiero.

La visita dell'inteno di Casa Vicens

Casa Vicens é caratterizzata da vari piani. Al primo piano troviamo ampli spazi dove un tempo si trovavano: un ingresso bello spazioso per ricevere gli ospiti, la sala da pranzo e un’altra, piú piccina ma molto accogliente, sala per i fumatori. Quest’ultima era considerata e vissuta come luogo per socializzare e di ozio. Ha tutti i potenziali per essere scambiata per un’oasi orientale data la multitudine di foglie di palme decorate in ogni dove. Colori verde, azzurro cielo e dorato e rose gialle e rosa pitturate ad olio. La sala da pranzo non é da meno, ai muri sono appesi quadri di Francesc Torrescassana inoltre elementi in ceramica, marmo e motivi floreali ovunque la rendono reale. Persino i mobili qui presenti furono anch’essi progettati da Gaudí, tutti rigorosamente a misura.

Al secondo piano della casa c’erano le stanze da letto, il bagno e altre salette per chiacchierare in santa pace. Salendo le scale arriviamo al terzo in cui alberga l’esposizione permanente capace di donarvi tutte le informazioni utili sul complesso. Ci sono piantine originali, scritti dell’architetto Gaudí, fotografie d’epoca e un video riassuntivo.

All’ultimo piano troviamo infine la terrazza abbellita dai tetti dei caminetti. Se prima di lasciare la Casa pensate sia doveroso e giusto comprare qualche souvenirs, tranquilli troverete quanto vi serve al piano sotterraneo che attraverserete, seguendo il percorso obbligato, prima di uscire.

Detto ció Amici cosa volete aspettare? Altri 130 anni prima di metterci piede? Direi che non é il caso! ENJOY!

Informazioni utili per visitare la casa-museo

Dove: calle de les Carolines, 20-26.
Come arrivare: fermata metro Fontana, linea verde (quartiere di Gracia).
Biglietti: 16 euro entrata generale. Gratis durante la “Notte dei Musei” e il “Giorno Internazionale dei Musei”.
Giorni di apertura: tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00. Chiuso il 25 dicembre, l'1 e il 6 gennaio.
Sito ufficialecasavicens.org

 Pubblicato da il 04/07/2018 - 1.055 letture - ® Riproduzione vietata