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Gli Ipogei di Piazza Vittorio Veneto, visita alla Matera sotterranea

Moltissimi turisti si sono recati in visita a Matera in Basilicata per vedere dal vivo le sue attrazioni turistiche, come i grandiosi Sassi e le Case grotte che vi sono scavate, come ad esempio la storica Casa Grotta di Vico Solitario nel Sasso Caveoso.

Uno scenario fantastico per il quale la città è riconosciuta Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1993 e seguita a esserlo senza soluzione di continuità alcuna.

La Matera Sotterranea

A quanti di voi è inoltre capitato di passeggiare nel cuore pulsante materano costituito dall’aperta Piazza Vittorio Veneto, collegata ai rioni sassi e, in particolare, al Sasso Barisano da una scala d’accesso? Ebbene si sappia, anche con certa sorpresa, che la terza città più antica del pianeta splende tanto in superficie quanto nel sottosuolo, mostrando una cangiante bellezza sotterranea ch’è, proprio come i Sassi, unica al mondo.

Lo storico tesoro sepolto si trova proprio sotto la piazza centrale e consta di uno spazio di ca. 5.000 metri quadrati che raccoglie i mitici Ipogei (essi si estendono dalla piazza fino al Convento dell’Annunziata), comprendenti vecchissime dimore, botteghe, neviere, chiese rupestri (tra cui la più famosa, quella di Santo Spirito), una singola torre medievale slegata dal Castello Tramontano (ma doveva in realtà farne parte) e una lunga serie di cisterne preposte all’immagazzinamento dell’acqua piovana.

Il Palombaro lungo

Il sistema di raccolta idrica, il Palombaro lungo, sta alla base del tour che si snoda fra i cunicoli degli Ipogei, è alto 15 metri, ha una capienza di 5 milioni di litri d’acqua ed è ampiamente visitabile con le sue pareti in tufo impermeabile reso tale da un rivestimento in intonaco.

Le cisterne beneficiavano di un collegamento condiviso, erano derivate direttamente nella roccia e sono il risultato di scavi reiterati nel tempo operati dagli antichi antenati per far sì che l’acqua piovana convogliasse in condotti comuni per essere adeguatamente depurata, filtrata e resa potabile per i fruitori in superficie che attingevano principalmente ai pozzi disposti lungo le vie e nelle piazze.

La scoperta del Palombaro è cosa recente, risale infatti agli anni ’90 del Novecento e ha lasciato di stucco gli addetti ai lavori, i quali all’atto del ritrovamento constatarono ingente presenza di acqua ancora incanalata nelle cisterne, conseguentemente svuotate per ospitare passerelle necessarie ai visitatori.

Nel loro insieme, gli Ipogei raccontano 9.000 anni di storia scandita dalla creazione e messa in funzione di strutture in passato estremamente avveniristiche, un’opera complessa realizzata a mano ma con tecnica sopraffina che ancora oggi stupisce per la dovizia di perfezione.

Lo straordinario ipogeo sottostante Piazza Vittorio Veneto è soltanto l’ultimo trovato e portato alla luce. Una riesumazione sensazionale che ha indotto al delirio Comune e giornali locali, ma d’altronde come dar loro torto. Il percorso, denominato “Matera Sum”, è stato rinvenuto dopo un intero anno di scavi e rappresenta in parole povere una parte fra le più vetuste della città coincidente con il vecchio Piano, chiamato fondaco di mezzo.

La somma attenzione che vi ha dedicato la Scuola di specializzazione in Beni archeologici dell’Università di Basilicata è espressa dalle concise ma significative parole della sua direttrice, la dott.ssa Francesca Sogliani: “Il vasto comprensorio di ‘Matera Sum’ rappresenta un caso di studio assolutamente interessante, nella convinzione che l’ambito dell’abitare in grotta sia un tassello fondamentale del contesto urbano da affrontare nella sua complessità e diacronia”.

Nel sottosuolo si trovano anche i resti del mercato medievale.

Informazioni utili, orari e biglietto per visitare gli ipogei

Ipogei di Piazza Vittorio Veneto
Dove: Piazza Vittorio Veneto – Matera
Orari di visita: tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 18.30
Contatti: ass. GTA Basilicata tel. 339/3638332
Costo biglietto: unico € 3.00, gratuito under 18

Come arrivare
In auto: dalla costa tirrenica bisogna imboccare l’autostrada Salerno - Reggio Calabria in direzione Potenza; proseguire per Metaponto lungo la SS 407 e seguire le indicazioni per Matera; dalla costa adriatica imboccare l’autostrada BolognaTaranto fino a Bari Nord e immettersi nella Altamura – Matera, SS 96 e SS 99.
In treno: collegamento con Bari tramite ferrovie a scartamento ridotto F.A.L.
In autobus: servizio autobus extra-urbani low-cost Flixbus
Aereo: l’aeroporto più vicino risulta Bari Palese, distante ca. 60 km.

 Pubblicato da il 28/10/2017 - 294 letture - ® Riproduzione vietata

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