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La visita al Cimitero di Montparnasse a Parigi

Secondo per grandezza fra i cimiteri parigini (il primo è il Père-Lachaise), quello di Montparnasse, creato nel 1824, ospita l’ultima dimora di numerosi artisti e letterati oltre che uno degli spazi verdi più grandi della città, 1200 alberi di 40 specie come tigli, aceri e frassini.

La storia

Il timore, sviluppatosi sin dal XIX° secolo, che le sepolture in chiesa fossero un pericolo per la cittadinanza e l’igiene pubblica portò alla costruzione di campisanti fuori dalle mura cittadine; nacquero così quello di Montmartre a nord, Montparnasse a sud e Père Lachaise a est mentre nel centro della capitale venne costruito il cimitero di Passy.

Con la confisca dei terreni religiosi voluta all’epoca della rivoluzione francese, nel terreno di Montparnasse iniziarono a essere inumati i defunti più poveri, quelli che morivano in ospedale e nessuno reclamava. Fu Nicolas Frochot, prefetto di Parigi, a inizi XIX° secolo a acquisire 10 ettari di terra da dedicare a uno dei tre luoghi di sepoltura sino ad allora situato fuori dalle mura della capitale e solo successivamente inglobato nel territorio parigino.

La prima inumazione del “cimetière du Sud” avvenne il 25 luglio 1824: oggi l’area cimiteriale, ricca di opere d’arte antiche e moderne, accoglie circa 42 mila tombe a cui ogni anno se ne aggiungono un migliaio.

Nel lontano 1890 all’interno dei suoi 19 ettari (18,72 per l’esattezza) venne aperta Rue Emile-Richard che divise fra loro il piccolo e il grande camposanto il cui genio tutelare è Charles Baudelarie: sepolto nella divisione 6 - quasi all’incrocio fra Avenue du Nord e Avenue de l’Ouest, vicino alla zona destinata alle sepolture ebraiche -, al grande poeta e scrittore francese, lo scultore José de Charmoy ha dedicato un bizzarro monumento funebre fra i più visitati della necropoli-giardino del quartiere Montparnasse.

Le tombe più famose

Passeggiando in questo luogo di riposo eterno, in cui sembra di sentire le voci di artisti e grandi personaggi, s’incontrano monumenti funebri di ogni foggia e stile. Vi sono quello di Ossip Zadkin, russo naturalizzato francese autore di opere scultoree influenzate da cubismo e arte africana; Tristan Tzara, poeta e saggista rumeno di lingua francese fondatore, con altri, del dadaismo; Zao Wou-Ki, pittore cinese influenzato dalle idee di Paul Klee; Constantin Brancusi, artista rumeno autore di sculture in legno (e protagonista del celebre caso legato all’esportazione di una sua opera d’arte).

Tutti nomi che evocano lo spirito che caratterizzò Montparnasse come lo scultore Antoine Bourdelle, il filosofo Jean-Paul Sartre, lo scrittore Guy de Maupassant e il cantante Serge Gainsbourg. Nel cimitero del 14° arrondissement parigino si trovano Porfirio Diaz, politico e militare messicano; lo scacchista due volte campione del mondo (nel 1927 e 1937) Alexsandr Alexsandrovic Alechin; l’attrice Kiki de Montparnasse; il regista Jacques Becker; Simone de Beauvoir, scrittrice e femminista francese.

Se le prime personalità celebri a trovare qui la loro dimora furono nel 1828 il politico francese Claude-Francois-Etienne Dupin e nel 1829 il naturalista e zoologo Jean-Baptiste de Lamarck (disseppellito qualche anno più tardi, la sua salma venne però persa), fra le ultime a essere sepolte al Montparnasse sono state attrici e attori fra cui Philippe Noiret e Valérie Benguigui.

Dall’ingresso principale in Boulevard Edgar-Quinet 3 si accede al grande cimitero: la strada che attraversa verticalmente il camposanto, Avenue Principale, incrocia in ordine Avenue du Boulevart, Avenue du Nord, Allée Lenoir, Avenue Transversale (qui si trova il monumento della Défense Passive) e Allée Raffet. A est, parallele di Avenue Principale, si snodano Allée des Sergents de la Rochelle e Avenue de l’Ouest mentre a ovest, sempre entrando da Edgar-Quinet, Allée Chauveau Lagarde e Avenue de l’Est.

Da Rue Emile-Richard due accessi permettono di raggiungere il piccolo cimitero la cui via principale è Avenue Thierry. Qui si trovano i monumenti alla memoria della guerra del 1870, ai vigili del fuoco e alla guardia repubblicana.

Fra le tante tombe qui accolte spicca per semplicità quella di André Citroen, fondatore della celebre casa automobilistica (divisione 28) mentre fra le più suggestive c’è quella di Charles Pigeon, inventore della lampada antiesplosione usata dai minatori: su un imponente letto di marmo riposano le statue di bronzo dell’artista e della moglie; lui è raffigurato in atteggiamento pensoso, semisdraiato, appoggiato su un gomito e con una matita fra le dita. La si trova nella divisione 22.

Informazioni utili, mappe e orari per visitare il cimitero

Questo grandioso museo all’aperto ospita decine di sepolture di donne famose appartenenti al mondo delle arti, dello spettacolo, della letteratura e della stampa: con la mappa dettagliata scaricabile a questo link  (quella delle tombe più celebri la trovate invece su questo indirizzo) potrete passeggiare fra i viali alberati individuando, fra le altre, le tombe dell’aviatrice Maryse Bastié, della scrittrice Marguerite Duras (si individua facilmente per via di matite e penne da scrivere poggiate sulla lapide), dell’editorialista del Figaro Annie Kriegel, della cantante Rénée Lebas e molte altre.

Orario di apertura: dal 6 novembre al 15 marzo da lunedì a venerdì dalle 8 alle 17.30, il sabato dalle 8.30 alle 17.30, la domenica e i giorni festivi dalle 9 alle 17.30; dal 16 marzo al 5 novembre lunedì/venerdì dalle 8 alle 18, sabato dalle 8.30 alle 18, domenica e festivi dalle 9 alle 18. Gli ultimi visitatori sono ammessi all’ingresso un quarto d’ora prima della chiusura del cimitero. Gli uffici cimiteriali, dove è anche possibile richiedere mappe del cimitero, sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 17.

Accessibile alle persone con disabilità motorie anche se in alcune zone risulta essere difficoltoso.

Per raggiungere il cimitero con i mezzi pubblici: linee 4 e 6 fermata Raspail; linee 12 e 13 fermata Montparnasse; bus 68 e N14.

Informazioni su www.paris.fr/cimetieres

 Pubblicato da il 31/10/2017 - 396 letture - ® Riproduzione vietata

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