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Visitare l'Isola San Giulio e il Monastero sul lago d'Orta

Sogno o son desto? In molti se lo saranno certamente chiesto una volta varcati i confini della splendida località di Orta San Giulio, una dimensione in cui, appena entrati, subito ci si perde. A differenza dei ca. 1.000 abitanti, il turista non è abituato a cotanta bellezza offerta in un’unica soluzione da uno dei borghi più belli d’Italia, che si è anche guadagnato una bandiera arancione attribuitagli dal Touring Club Italiano in virtù della sua posizione incantevole sulla sponda orientale del lucente lago d’Orta, a 45 km da Novara in Piemonte.

Storia e leggenda dell'isola

A donare onirismo e fiabesco respiro all’area lacustre ci pensa quella meraviglia ch’è l’Isola di San Giulio, una minuscola perla lunga appena 275 metri e larga 140 visitata da migliaia di turisti che riescono agilmente a raggiungerla sia in battello che in motoscafo (dista solo 400 metri dalla riva) per ammirarne la trionfale basilica romanica, il palazzo vescovile e l’abbazia benedettina. Questo lembo di terra in mezzo al placido specchio d’acqua dolce è protagonista di una famosa leggenda secondo la quale l’Isola era all’origine uno scoglio popolato da serpenti e mostruose creature (si citano persino dei draghi) fino all’avvento di San Giulio nel 390 che, attraversato il lago, li scacciò fondando la chiesa che oggi custodisce le sue spoglie.

E’ molto probabile che la storia, quella documentata, sia ben diversa, particolarmente eclatante dal 962, anno della nascita di Guglielmo da Volpiano contestuale all’assedio dell’imperatore Ottone ai danni della regina Willa, consorte del re Berengario II rea di aver sottratto l’Isola al Vescovo di Novara, rappresentato da un governatore insediato all’interno del vecchio castello centrale andato distrutto nel 1842.

L’ingresso sull’isola è garantito da una corta scalinata diretta alla basilica rappresentante la principale attrattiva locale. Da qui s’imbocca una stradina, la “via del silenzio e della meditazione”, che attraversa tutta la località arrivando naturalmente all’ottocentesco Palazzo dei Vescovi e all’Abbazia Benedettina Mater Ecclesiae, un convento di clausura che dal 1973 accoglie monache dedite a molteplici attività in solitudine, tra cui la preparazione del celebre "pane di San Giulio".

Il Monastero dell'Isola di San Giulio

La Basilica di San Giulio è il risultato della ricostruzione del vecchio impianto risalente al 390, di cui è sopravvissuto l’abside con l’implementazione di tre navate, due absidi minori e una bella facciata sormontata da una cupola dell’XI secolo. L’ambiente interno di questo autentico gioiello dell’architettura romanica è ricco di quattrocentesche sculture lignee e vari affreschi realizzati fra il XV e il XVIII secolo. Certo è che la punta di diamante detronizza ogni possibile distrazione: trattasi dell’ambone scolpito nella pietra di serpentino color grigio-verde estratta dalla cava di Oira.

Parliamo di un granito particolare per le sue caratteristiche, fra le quali una lucentezza grassa capace a contatto con l’aria di mutar colore declinando verso le sfumature del bronzo. Il personaggio ritratto fra l’aquila e il leone alato pare essere quasi sicuramente Guglielmo da Volpiano, colui che spinse affinché venissero costruite la torre campanaria di San Giulio e l’Abbazia di San Benigno di Fruttuaria.

Eventi e curiosità dell'isola

Un fitto corollario di edifici altri riassume la logica delle residenze private che un tempo fungevano da abitazione per i canonici: a Villa Stellone, la più antica (edificata nel ‘700), hanno luogo a giugno di ogni anno esibizioni concertistiche afferenti la musica classica sotto il vessillo del Festival Cusiano di Musica Antica. L’alleggerimento al tour si può trovare fruendo del grazioso ristorante dotato di terrazza e una bottega in cui si vendono principalmente souvenir.

L’isola di San Giulio ha fatto da location alle riprese del film di Giuseppe TornatoreLa corrispondenza”, rinominato nella finzione “Borgo Ventoso”. Le sponde del lago appaiono in numerose scene.
Sull’isola non ci sono hotel ma a Orta San Giulio sorge l’albergo a 4 stelle Villa Crespi, dove il celeberrimo chef Antonino Cannavacciuolo delizia i palati con i suoi piatti favolosi all’insegna del gusto e della genuina freschezza.

Come arrivare sull'Isola di San Giulio

In auto si può tranquillamente percorrere la A26 con uscita a Gravellona Toce (direzione Omegna – SR 229), Borgomanero (direzione Borgomanero – SR 229) o Arona (direzione Borgomanero); la tratta ferroviaria è quella di Orta-Miasino; l’aeroporto di riferimento è il Milano Malpensa che dista da Orta San Giulio ca. 42 km; gli autobus Comazzi percorrono la tratta Arona-Borgomanero-Omegna, mentre gli autobus Fontaneto S.p.A. prevedono la doppia tratta Stresa-Armeno-Orta e Stresa-Gignese-Orta; all’Isola di San Giulio arrivano i battelli del Servizio Pubblico e della Navigazione Lago d’Orta. I traghetti sono attraccati nel porticciolo di Piazza Motta e si possono prendere dalle ore 9.55 alle 18.05. Il costo dei biglietti ammonta a € 2,80 comprensivo di andata e ritorno. Per raggiungere l’isola ci vogliono appena 5 minuti.

 Pubblicato da il 25/10/2017 - 9.542 letture - ® Riproduzione vietata

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