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Cosa vedere e cosa visitare Ghirlandina

La Ghirlandina: visita alla torre campanaria simbolo di Modena

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Con i suoi quasi 90 metri di altezza, la Ghirlandina, la torre campanaria del Duomo di Modena, è sicuramente il simbolo indiscusso della città. I modenesi la amano follemente, guardarla è un po’ come sentirsi sempre a casa.

Un pò di storia

Ha una storia millenaria quanto quella del Duomo cui è strettamente legata. Rivestita, come il Duomo, di materiali lapidei provenienti dalla Mutina romana, fu cominciata e terminata nei suoi primi cinque piani nel 1169, mentre per l’ultimo piano e per la bellissima guglia, progettata da Enrico da Campione, si dovrà aspettare tra il 1261 e il 1319.
L’aspetto è armonico, le proporzioni eleganti. Le pietre di marmo bianco la rendono luminosa e pronta a riflettere i bellissimi colori del cielo dell’alba e del tramonto: una delle attrazioni imperdibili della città di Modena.

Il suo nome proviene dalle balaustre di marmo in prossimità della guglia che hanno sembianze di ghirlande, appunto. La tradizione però vuole che l’appellativo derivi dalla somiglianza di questa torre con la Giralda di Siviglia (“Ghirarlda” in spagnolo) ma essendo molto più piccola chiamarla “Ghiraldina” era più giustificato. Il passo da “Ghiraldina” a Ghirlandina è stato, quindi, molto breve.

La Ghirlandina ha svolto nei secoli compiti religiosi, civili e difensivi: costruita come torre campanaria del Duomo, la sua primaria funzione era di scandire i tempi della vita cittadina attraverso il suono delle sue campane. Segnalava l’apertura delle porte delle mura della città e allertava la popolazione in situazioni di pericolo. All’interno delle sue mura, erano conservati i forzieri, gli oggetti di grande valore simbolico (come la famosissima Secchia Rapita, di cui oggi troviamo ancora una riproduzione) e gli atti pubblici.

La Ghirlandina osservata dall'esterno

Prima di iniziare la vostra visita, fermatevi a osservare la Ghirlandina da Piazza Grande. Indugiate sulla sua architettura agile e slanciata composta fondamentalmente da due parti: i sei piani a base quadrata e la meravigliosa guglia ottagonale in stile gotico con due balconate a ornamento. La croce che potete scorgere in cima fu issata nel 1588, durante una cerimonia solenne, saldandola alla sfera dorata che contiene alcune reliquie del santo patrono di Modena San Geminiano.

Guardate le tante sculture presenti sul rivestimento: ogni piano è scandito da cornici con archetti sorretti da mensole che contengono raffigurazioni di personaggi umani e animali. Negli spigoli dei primi tre piani troviamo, poi, dei blocchi angolari con sculture che riproducono nella prima cornice figure fantastiche provenienti dall’immaginario medioevale (come un centauro sagittario, un animale con la coda di pesce, una sirena con la doppia coda e Sansone che apre la bocca del leone), nella seconda cornice soggetti animali (come dei leoni, un’aquila e delle figure di cane) e nella terza cornice immagini umane (come l’uomo con spada e scudo, l’uomo che suona un corno, la fanciulla con in mano un fiore, il danzatore che balla alzando la veste ecc). Ecco che allora maschere grottesche si alternano a figure umane femminili e maschili e a elementi decorativi che richiamano il mondo vegetale.

Come avrete notato, in alcuni piani della torre, su ogni facciata sono presenti delle finestre: un’apertura unica (o monofora) al terzo piano, una bifora al quarto e una trifora al quinto e al sesto piano. I capitelli delle colonne delle bifore e delle trifore sono notevoli: per la maggior parte sono varianti del capitello corinzio, con foglie d’acanto e immagini umane o animali; poi ce ne sono due con aquile e leoni.

Interno della torre

Una volta rimasti ad analizzare tutti i dettagli della parte esterna della torre, è giunto il momento di entrare!
Salite i pochi gradini che vi trovate davanti una volta varcata la soglia arrivando così ad un atrio, un tempo usato come archivio. Subito dopo incontrerete la sala affrescata della Secchia Rapita, il famoso oggetto della contesa che i modenesi hanno sottratto ai bolognesi nella storica battaglia di Zappolino, nel 1325, che fu d’ispirazione ad Alessandro Tassoni nella stesura della sua grande opera. Quella che è qui oggi è una riproduzione, l’originale è custodita in una teca di vetro nel Camerino dei Confirmati, una delle splendide sale storiche del Palazzo Comunale di Modena.


I gradini della Ghirlandina e la salita sulla torre

Superata anche questa stanza, potrete iniziare la salita della vorticosa scalinata che va su a chiocciola lungo i muri della torre. In tutto sono circa 200 gradini! Prendetevi il vostro tempo per giungere in cima, una volta qui sono sicura che non vi pentirete della fatica fatta.
Il punto di arrivo è la Sala dei Torresani, un tempo abitata dai guardiani della torre, i cosiddetti “torresani”, sentinelle al servizio della città, che è piena di splendidi capitelli scolpiti dai Maestri Campionesi come quello “dei Giudici” che è ispirato alla storia di un giudice corrotto e quello di “Re David” che mostra il re circondato da ballerine danzanti.
La vista che si gode da qua della città è meravigliosa: riempitevi gli occhi di questi 360° di Modena!

Sopra questa sala c’è la cella campanaria, non visitabile, che contiene le quattro enormi e pesantissime campane (la più antica risale al 1350) che ogni giorno suonano scandendo il tempo delle attività cittadine. Da qui, salendo ancora una scala a chiocciola seicentesca di legno si arriva alle balaustre e fino alla sommità della torre.

La Ghirlandina, insieme al Duomo di Modena e a Piazza Grande, è entrata a far parte nel 1997 dei monumenti Patrimonio Mondiale dell’Umanità tutelati dall’UNESCO.
... Pagina 2/2 ... Non potete lasciare Modena senza aver fatto una visitina quassù!

Come arrivare

Questa torre meravigliosa, simbolo della città, è in Piazza della Torre, in pieno centro, a fianco del Duomo di Modena. Essendo in zona a traffico limitato è raggiungibile solo a piedi o in autobus. Se arrivate in auto potete parcheggiare a pagamento al Novi Park, in Parco di Piazza d’Armi Novi Sad.

Informazioni utili per visitare la Ghirlandina

Orari di apertura:
  • Dal 01-04 al 30-09: da martedì a venerdì 9.30 - 13.00 e 15.00 - 19.00; sabato, domenica e festivi: 9.30 - 19.00;
  • Dal 01-10 al 31-03: da martedì a venerdì 9.30-13.00 e 14.30-17.30; sabato, domenica e festivi: 9.30 - 17.30;
È chiusa la domenica di Pasqua, il 25 dicembre e il 1 gennaio. È aperta il 31 gennaio, durante la Festa del Patrono di Modena.
La biglietteria chiude mezz'ora prima dell'orario di chiusura.

Costi:
E’ possibile acquistare un biglietto cumulativo che da accesso a diversi punti d’interesse cittadini. Si chiama Biglietto Unico del Sito Unesco di Modena ed è in vendita presso l’Ufficio Informazioni Turistiche di piazza Grande, i Musei del Duomo, la Ghirlandina e la domenica pomeriggio anche in Municipio. Costa 6 euro e da accesso al Museo del Duomo di Modena, al Museo Lapidario, alla Ghirlandina, al Palazzo Comunale, all’Acetaia, al Municipio (la domenica pomeriggio). Ha validità illimitata, è possibile quindi usarlo in più momenti.

In alternativa, si può acquistare il biglietto solo per la Ghirlandina direttamente all’ingresso. Questi i costi e le gratuità:
  • Biglietto intero: 3,00 euro
  • Biglietto ridotto: 2,00 euro per bambini e studenti dai 6 ai 26 anni, gli over 65 e i gruppi di minimo 10 persone.
  • Ingresso gratuito per bambini fino a 5 anni, per i disabili e i loro accompagnatori, per guide e interpreti, per insegnanti che accompagnano classi.
E’ possibile noleggiare un audio guida dedicata al sito Unesco in lingua italiana, inglese, francese, tedesca, spagnola.

Contatti:
Telefono IAT (Ufficio Informazioni Turistiche): (+39) 059 2032660
E-mail: torreghirlandina@comune.modena.it

Link utili:
www.visitmodena.it
www.unesco.modena.it


 Pubblicato da il 03/04/2017 - 1.639 letture - ® Riproduzione vietata

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