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Ponte 25 de Abril, visita al simbolo di Lisbona sul fiume Tago

Il Ponte 25 de Abril è un ponte sospeso che unisce la città di Lisbona con il territorio del comune di Almada, sulla riva meridionale del fiume Tago. Lungo 2.277 metri, attraversa il punto più stretto dell'estaurio del fiume ed è dotato di una campata principale di 1.013 metri, misura che lo rende, uno dei ponti sospesi più lunghi del mondo.

Il suo impalcato superiore, posizionato a 70 metri dal pelo dell'acqua, è attraversato da sei corsie automobilistiche, quello inferiore da due linee ferroviarie elettrificate. Arteria fondamentale del centro città, il ponte è sicuramente da inserire nella vostra lista di cosa vedere a Lisbona.

La costruzione del Golden Gate di Lisbona

Di costruire un ponte che collegasse le due rive del fiume Tago, se ne discuteva fin dalla fine del XIX secolo. Nel 1929 una richiesta di costruire un ponte ferroviario venne avanzata dall'imprenditore Antonio Bello. Il Ministero dei Lavori Pubblici creò una commissione che analizzò la richiesta e giunse alla conclusione che si doveva costruire un ponte che non fosse solo ferroviario, ma anche stradale. Si ricevettero alcune proposte ma nel 1935 si scelse la strada, più economica, di costruire un ponte che attraversasse il fiume a Vila Franca de Xira, 35 chilometri a nord della capitale del Portogallo.

Se ne tornò a parlare solo dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando nella prima metà degli anni '50 una commissione governativa scelse il punto di ancoraggio meridionale, dove sarebbe stato eretto il Cristo-Rei di Almada, chiaramente ispirato al Cristo Redentore dell'ex-colonia brasiliana. Indetta la gara, a vincerla fu l'American Bridge Company, che aveva presentato un progetto anche nel 1935.

La costruzione ebbe inzio il 5 novembre 1962 e vide coinvolto un consorzio di imprese americane che fornirono i progetti, la tecnologia e perfino l'acciaio necessario per realizzare la gigantesca struttura. Vennero utilizzati circa 3000 operai, di cui 4 perirono in incidenti sul lavoro. Il costo totale dell'operazione fu di 32 milioni di dollari dell'epoca e il ponte venne completato in meno di 4 anni, sei mesi prima rispetto alle previsioni. Il 6 agosto 1966, alla presenza delle massime autorità dell'epoca, il ponte venne nominato Ponte Salazar, in onore dell'omonimo dittatore che resse le sorti del paese fino al 1968 del paese lusitano.

Quando la Rivoluzione dei Garofani ripristinò la democrazia col colpo di stato incruento del 25 aprile 1974, il ponte venne prontamente ribattezzato con la data dello storico evento, una sorte toccata a molti dei monumenti più importanti della capitale lusitana. La rimozione, da parte di alcuni cittadini, della grande scritta in bronzo col nome del dittatore che appariva sul ponte, è una delle immagini simbolo di quegli accadimenti.

Le modifiche al ponte 25 de Abril

A differenza di altri ponti di quell'epoca che sono regolarmente manutenuti ma che non hanno mai subito modifiche, il Ponte 25 de Abril ha spesso subito interventi volti a migliorarlo nel corso della sua storia. Alla fine del secolo scorso, anche per far fronte all'aumentato utilizzo dei veicoli, l'impalcato superiore che fino al 1990 ospitava quattro corsie automobilistiche, venne allargato, creando una corsia reversibile. Nel 1998 si proseguì nell'allargamento: le pareti laterali vennero allontanate ulteriormente, fino a lasciare lo spazio per le attuali sei corsie.

Due delle corsie, invece di essere asfaltate, sono di metallo, cosa che genera un caratteristico rumore di fondo quando sono attraversate dai veicoli ma che sconsiglia di soggiornare in un albergo nelle immediate vicinanze. Anche l'impalcato inferiore non è rimasto esente da migliorie: i due binari ferroviari che l'occupavano sono stati definitivamente tolti nel 1999, sostituiti da linee elettrificate e completati da significativi interventi di rinforzo, tra cui l'innalzamento delle torri e l'aggiunta di cavi addizionali. Le operazioni furono svolte dalla stessa compagnia americana che l'aveva costruito oltre trent'anni prima.

Non fu però abbastanza: il traffico crebbe ben oltre le previsioni e il ponte venne di nuovo sovrautilizzato, nonostante fosse stato appena costruito, una decina di kilometri più a monte, il gigantesco Ponte Vasco de Gama, che con i suoi oltre 17 chilometri di lunghezza è il ponte più lungo d'Europa e il nono al mondo. Si cominciò a pensare a un terzo ponte ma le difficoltà economiche che il Portogallo ha attraversato ultimamente hanno fatto accantonare ogni progetto in merito.

Il pedaggio del Ponte 25 de Abril

Il ponte era stato progettato per diventare di utilizzo gratuito, ad esclusione dei primi venti anni in cui il pedaggio doveva servire per pagare il debito contratto per realizzarlo ma il governo portoghese continuò a chiedere un pagamento ben oltre le due decadi previste. Dapprima si pagava attraversando il ponte in ogni senso, poi dal 1993 venne richiesto il pagamento solo a chi si recava a nord. L'anno seguente il pedaggio venne aumentato del 50%, in preparazione alla cessione fino al 2030 della gestione del ponte al consorzio privato Lusoponte, lo stesso che aveva realizzato il Ponte Vasco de Gama gratuitamente in cambio della possibilità di gestire i pedaggi su entrambi i ponti, acquisendo de facto il monopolio sull'attraversamento del fiume Tago nell'area della capitale.

La popolazione reagì con tanto di blocco dell'accesso al ponte e il casus belli finì col diventare uno dei motivi che rese largamente impopolare il governo del Partito Social Democratico (a discapito del nome, un partito conservatore) che venne poi sonoramente sconfitto nelle elezioni seguenti.

La tariffa attuale è di 1.70 € per chi passa dalla riva meridionale a quella settentrionale. Fino al 2010, l'attraversamento del ponte nel mese di agosto era libero, gratuità che è stata cancellata dal governo per cercare di diminuire il debito pubblico. Il ponte è tutt'ora attraversato ogni giorno da circa 150.000 automobili, di cui 7000 all'ora nel momento di maggior traffico, che inevitabilmente creano ingorghi. A queste si aggiunge il frequente passaggio dei treni, oltre 150 quotidianamente.

Curiosità e record del ponte di Lisbona

A causa del fatto che è dipinto con lo “international orange”, lo stesso colore del Golden Gate di San Francisco che viene usato perché è zona a volte soggetta a densi banchi di nebbia, il Ponte 25 de Abril viene spesso a questo comparato ma il suo vero “ponte gemello” è il meno famoso Bay Bridge, non a caso realizzato dalla stessa compagnia che ha costruito il ponte lisbonese.

Come i ponti costruiti nella baia californiana, anche il ponte lusitano è stato eretto in una zona fortemente sismica e battuta da forti venti, aspetti che, a detta degli ingegneri americani, sono stati attentamente considerati nella costruzione della struttura. Esiste un altro ponte molto simile nei pressi di Edimburgo, benché costruito da un'impresa diversa.

Una volta completato, il ponte ha detenuto per anni il record di ponte sospeso con la campata più grande di tutta l'Europa continentale, di travatura continua più lunga, nonché delle fondamenta più profonde del mondo, record tuttora detenuto, che scendono di ulteriori 80 metri rispetto al letto del fiume. All'epoca era il quinto ponte sospeso più lungo del mondo, il più grande al di fuori dagli Stati Uniti, ben lontano dalla 32a posizione che occupa attualmente in una classifica che, come quella dei grattacieli, ora vede il continente asiatico a farla da padrone.

I luoghi migliori dove fotografarlo e come arrivare

Una struttura così iconica e rappresentativa non poteva non entrare nell'immaginario collettivo anche attraverso il cinema: è stata la quinta in cui si è svolta la struggente scena finale del film “Agente 007 - Al Servizio Segreto di Sua Maestà” in cui James Bond vede uccidere la moglie appena sposata. Il ponte non è attraversabile a piedi, anche se periodicamente si prospetta di aprirlo ai pedoni, quindi, per godere della veduta che offre dall'alto della città e dell'estuario del Tago, dovrete attraversalo in auto, in bus oppure col treno.

Se invece volete ammirarlo da vicino dal versante di Lisbona – da lontano lo vedrete da molti punti della città - basterà arrivare ai suoi piedi, dove corre la pista pedonale che porta fino alla Torre di Belem oppura alla marina dei Docas de Santa Amaro che pullula di ristoranti e pub che offrono una bella veduta su questa possente struttura d'acciaio, illuminata anche di notte.

Da non mancare il panorama eccezionale che si ammira dalla sponda sud del Tago ad Almada: dal giardino del Santuário Nacional de Cristo Rei
si può ammirare di una visione dall'alto del ponte, quella che vedete in molte cartoline di Lisbona!

Ma forse la veduta più originale ce l'ha chi giunge ad Almada col traghetto o, meglio ancora, chi arriva in città su una nave da crociera: vi passerà sotto e, nonostante le sue dimensioni enormi, tratterrà il fiato sospeso fino all'ultimo nel timore che una delle ciminiere vada infrangersi contro il grandioso ponte.

 Pubblicato da il 06/10/2016 - 2.877 letture - ® Riproduzione vietata

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