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La visita a Palazzo dei Consoli in Piazza Grande a Gubbio

Come il Palazzo Ducale di Gubbio, anche Palazzo dei Consoli, č un capolavoro medievale e domina la bella piazza Grande, il balcone della cittā di Gubbio.

La terra di San Francesco, l’Umbria, rappresenta una delle regioni sulla quale l’impronta medievale si è fatta maggiormente sentire consegnando all’umanità – per mezzo dell’umanità stessa – tesori architettonici che costituiscono il vanto dell’Italia intera. A Gubbio si concentra una buona parte di questi emblemi dell’edil genio creativo, sicché camminando nel centro storico si ha un forte senso di piacevole straniamento, come se ci si immergesse in una dimensione altra, raffinata e avviluppante.

E’ qui che prende posto il magnifico Palazzo dei Consoli (per lungo tempo residenza della Suprema Magistratura del libero Comune), la cui facciata s’impone maestosa su quella Piazza Grande più volte ripresa in molteplici puntate della famosa fiction RAI “Don Matteo”.

Si tratta di un edificio che affonda le radici progettuali nell’arco di tempo compreso fra il 1332 e il 1349. Diciassette anni ci sono voluti per erigerlo, ma il risultato lascia proprio a bocca aperta ed è innegabile l’emozione che suscita nei suoi osservatori, adulanti le mura e, implicitamente, le abilità del progettista Angelo da Orvieto (il cui esergo commemorativo è riportato sull’arco soprastante l’ingresso) e dell’esecutore eugobino Matteo di Giovannello, detto Gattapone.

La visita del palazzo: cosa vedere

Contemplandolo, si nota immediatamente la divisione frontale in tre parti, con una struttura complessiva a pianta rettangolare bipartita in ordini distinti ma coesi. Nel primo ordine appare uno scalone “a ventaglio” che, per la sua forma convessa, potrebbe risultare “respingente”, eppure i turisti davvero non possono e vogliono fare a meno di percorrerlo per accedere all’interno dell’edificio in stile gotico, capace di raggiungere la considerevole altezza di 60 metri.

La Madonna col Bambino tra San Giovanni Battista e Sant’Ubaldo – affresco realizzato nel 1495 da Bernardino di Nanni e posto sulla lunetta – dà subito l’idea di una ricchezza artistica che trascende il mero aspetto esteriore per quanto già bellissimo. Il secondo ordine, contraddistinto da sei finestre in successione su cui spicca una cornice a dentelli, implementa un’estetica che concilia il coronamento merlato alle decorazioni a margine.

L’imponenza della struttura è suggellata dal campanile nella parte sinistra che guarda al cielo con assoluta fierezza contenendo all’interno della cella il Campanone di Giovanni Battista Donati, fuso nel 1769 e ritenuto da allora una delle “voci di Gubbio”. Il Palazzo ospita al pian terreno il Museo Archeologico mentre al primo piano prende posto la Pinacoteca, incorniciata dalla splendida Sala dell’Arengo con le appaganti volte a botte. Riservano suggestioni anche la cappella palatina e il piano nobile affrescato e costellato di arredi lignei e fontane.

Il Museo Archeologico e la Pinacoteca vanno a formare un complesso espositivo riconosciuto come Museo Civico, illustrante il percorso storico di Gubbio dalla Preistoria all’età contemporanea. Fra gli elementi di maggior interesse s’elevano le Tavole iguvine, ovverosia una raccolta di sette lastre bronzee che riporta il più rilevante testo scritto in lingua umbra, perla di eccezionale pregio e antichità. Da tenere altresì in considerazione quel tesoro formato da rari esemplari numismatici, monete medievali e valute d’età romana che alletterebbero qualunque collezionista.

Un’ampia selezione di ceramiche e vasellame in terracotta scorre lungo il corridoio segreto, un passaggio dove si possono ammirare servizi igienici e condotti acquiferi incredibilmente avveniristici per l’epoca in cui sono stati congegnati. Si pensi che il Palazzo dei Consoli fu il primo in territorio umbro a introdurre l’acqua corrente, una novità di non poco conto.

La Pinacoteca si fregia di pezzi unici come il Reliquario miniato del XIV secolo, il Gonfalone cinquecentesco, l’Immacolata Concezione di Francesco Signorelli (1527) e il Crocifisso ligneo, del ‘400, intagliato dal Maestro della Croce di Gubbio.

Come arrivare

In auto si può percorrere da nord l’A14 Adriatica con uscita a Fano per poi proseguire per Gubbio; l’alternativa consiste nell’Autostrada del Sole con uscita ad Arezzo e proseguimento per la destinazione. Da sud le uscite cambiano: con la A14 bisogna uscire ad Ancona nord, mentre con la A1 si esce a Orte. La linea ferroviaria a disposizione è la Roma – Ancona che transita per la stazione di Fossato di Vico/Gubbio, distante ca. 18 km dalla meta ma collegata da servizio autobus. L’aeroporto più vicino è il "San Francesco d’Assisi" di Perugia, a 45 km da Gubbio.

Informazioni utili per visitare il Palazzo dei Consoli

Palazzo dei Consoli
Dove: Piazza Grande – Gubbio (PG)
Quando: l’edificio segue gli orari d’apertura (tutti i giorni) del Museo civico
Sito di riferimento: www.gubbioculturamultiservizi.it
Contatti: tel. 075/9274298 o mail museo@gubbiocm.it
Orari: aprile/maggio e settembre/ottobre dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00; giugno feriale dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00, weekend dalle 10.00 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.00; luglio/agosto dalle 10.00 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.00; novembre/marzo dalle 10.00 alle 13.00 edalle 14.30 alle 17.30
Biglietto: intero 5 €, ridotto 2,50 € (dai 7 ai 25 anni, over 60), scolaresche 1,50 €, gratuito per under 7 anni e residenti. Possibilità di visite guidate e aperture straordinarie a valenza esclusivamente didattica.
Dove parcheggiare: si può parcheggiare la propria automobile in piazza 40 Martiri, a due passi dal centro storico.

 Pubblicato da il 18/12/2016 - 1.040 letture - ® Riproduzione vietata

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