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Il Museo Botero a BogotÓ

“El regalo mas grande que un colombiano haya hecho a su pais”. Intitolava così un periodico colombiano l’articolo realizzato all’epoca dell’importante donazione di opere d’arte che l’artista Fernando Botero fece nel 2000 alla Banca della Repubblica. Una collezione, quella donata dal pittore e scultore di arte moderna nato a Medellin, città delle Ande colombiane, considerata non a torto l’omaggio più grande che un colombiano abbia mai fatto al suo paese natale.

Oltre duecento capolavori (208 per l’esattezza), di cui 123 a firma di Botero e i rimanenti 85 di pittori di fama internazionale, con cui è stata fondata la bella galleria ospitata in una casa coloniale della Candelaria, cuore storico di Bogotà.

Una preziosa raccolta di disegni, dipinti e sculture che rispecchiano le caratteristiche artistiche di questo originale personaggio della Colombia che ha legato il proprio nome a creatività, combinazione di ironia e padronanza della tecnica, gusto per il dettaglio inaspettato e gestione dei volumi.

A rendere uniche le sue creazioni è soprattutto la particolare dilatazione che subiscono i soggetti delle sue opere che sembrano acquisire forme insolite e surreali; i colori tenui, la mancanza di ombreggiature, i temi sacri (a cui l’artista dedica molte opere) ma anche i paesaggi urbani che ritraggono campanili e cattedrali sono gli elementi che distinguono principalmente i suoi dipinti.

Fra le opere eccellenti realizzate dal maestro del modernismo esposte nell’accogliente museo di Bogotà si possono ammirare nature morte, fiori, ritratti di uomini e donne, sia in bianco e nero che a colori. Fra le più apprezzate ci sono sicuramente la “Monalisa”, caricatura della celebre tela di Leonardo da Vinci, la “Muerte tocando guitarra”, “Concierto campestre” e il coloratissimo “Pareja Bailando” oltre ad alcune interessanti sculture in bronzo come “Hombre a caballo” e “Gato”.

Se l’ala ovest del museo ospita i capolavori di uno dei più amati artisti colombiani di tutti i tempi, la sezione a est accoglie invece le opere di autori internazionali che hanno contribuito a creare un quadro completo dell’evoluzione della pittura e scultura moderna. Un’eccezionale raccolta artistica che riunisce personaggi del calibro di Picasso, Renoir, Dalì, Giacometti, Freud, Calder, Bacon e Leger (solo per citarne alcuni) che, grazie alle loro realizzazioni, permettono di collocare questo museo fra i migliori cinque di arte internazionale di tutta l’America Latina. Da non perdere il celebre “Busto Retrospectivo de Mujer” di Dalì e l’ “Hombre Sentado con Pipa” di Picasso.

Ogni giorno circa un migliaio di persone, fra turisti e residenti, visita l’area museale di Botero situata in Calle 11, a pochi passi da Plaza de Bolivar, in questa struttura che fa parte de La Manzana Cultural, facilmente raggiungibile anche con i mezzi pubblici.

Il museo propone fra l’altro visite guidate, conferenze, lezioni e laboratori per bambini. Un turismo di circa mezzo milione di presenze l’anno di cui molte da parte di studenti proprio come vuole l’obiettivo di Fernando Botero che afferma essere “un piacere infinito sapere che queste opere appartengono alla Colombia di oggi; gli studenti che attraversano l’ingresso di questa casa entrano in contatto con le più importanti correnti artistiche del nostro tempo”.

Terminata la visita, per una gustosa pausa gastronomica ci si può fermare a La Manzana, ristorante del museo dove assaporare i tanti piatti della cucina locale (consigliamo le insalate ma anche la carne e il pesce) oppure da Diletto Café per un’ottima bevanda accompagnata dai tipici dolci della tradizione colombiana.

Per chi lo desidera sono disponibili anche le audioguide che possono essere richieste presso la boutique El Estante situata all’ingresso del palazzo coloniale.

Orario di apertura: da lunedì a sabato dalle 9 alle 19 con ultimo ingresso alle 18.30; domenica e festivi dalle 10 alle 17 (ultimo ingresso alle 16.30); chiuso il martedì. Visite guidate: lunedì/venerdì dalle 12.30 alle 13.30, dalle 16 alle 17 e dalle 17.30 alle 18.30; sabato alle 10, alle 12, alle 14 e alle 16; domenica alle 10 e alle 13.30.

Ingresso gratuito.

Sito di riferimento http://www.banrepcultural.org

 Pubblicato da il 17/10/2016 - 5.155 letture - ® Riproduzione vietata

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